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	<title>organizzazione - AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</title>
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	<title>organizzazione - AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</title>
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		<title>(RIPRENDERE) Il controllo dell&#8217;impresa per generare profitti nonostante gli obblighi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 10:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia e organizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni una serie di obblighi normativi e legislativi nazionali ed internazionali hanno portato profondi cambiamenti nella conduzione delle aziende italiane.</p>
<p><strong>Nuovi obblighi per l’impresa e responsabilità degli amministratori, D.Lgs 14/2019 e variazione dell’art. 2086 del Codice Civile, nell’Area della Strategia e Organizzazione dell’impresa.</strong><br />
<b>Rating, merito creditizio e reputazione finanziaria, Regole di Basilea in vigore dal [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni una serie di obblighi normativi e legislativi nazionali ed internazionali hanno portato profondi cambiamenti nella conduzione delle aziende italiane.</p>
<ul>
<li><strong>Nuovi obblighi per l’impresa e responsabilità degli amministratori, D.Lgs 14/2019 e variazione dell’art. 2086 del Codice Civile, nell’Area della Strategia e Organizzazione dell’impresa.</strong></li>
<li><b>Rating, merito creditizio e reputazione finanziaria, Regole di Basilea in vigore dal 1/1/2019, nell&#8217;area Finanza e Controllo.</b></li>
<li><b>Digitalizzazione, Tecnologia nella manifattura e Privacy, nell&#8217;area della Innovazione.</b></li>
<li><b>Internazionalizzazione e orientamento al mercato globale, nell&#8217;Area Commerciale, Vendite e Post-vendita.</b></li>
</ul>
<p>Affrontare ogni voce come un capitolo a se stante crea, con certezza matematica, della burocrazia, dei costi elevati e un’endemica difficoltà di controllo dei risultati complessivi.</p>
<p>E se fossero invece tutti sottoinsiemi di una sola cosa, come sosteniamo da anni, quel “<strong><em>Assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa</em></strong>” citato proprio nel comma 2 dell’art.2086 C.C. che già oggi è in vigore?</p>
<p>La risposta sarebbe, quindi, una sola: <strong>ricreare una Organizzazione Aziendale che risponda in modo armonico a tutti i requisiti di mercato e di legge, crei Profitti a fine anno, e consenta il corretto sviluppo nel tempo e nella continuità delle generazioni con direzioni e maestranze adeguate.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2034 alignleft" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/12/Campagna-Organizzazione-Sistemica-Foto-1-300x140.jpg" alt="" width="300" height="140" /></p>
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<p>L’Impresa è come il Cubo di Rubik: quando è disordinato, qualcuno è capace di rimetterlo a posto.</p>
<p>Un incontro di 150 minuti con i nostri Advisor può essere sufficiente per conoscere alcuni elementi mirati dell’impresa e ad aprire alla sua Direzione le porte verso una diversa prospettiva e un percorso di Organizzazione Migliorata e complessivamente più Efficiente.</p>
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<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2036 alignleft" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/12/Campagna-Organizzazione-Sistemica-Foto-3-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2035 aligncenter" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/12/Campagna-Organizzazione-Sistemica-Foto-2-183x300.jpg" alt="" width="183" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Keep calm and call AAC Consulting!</p>
<p><a href="mailto:info@aac-consulting.it">info@aac-consulting.it   </a>+39 0521 532631  +39 335 472024</p>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it">newswww.aac-consulting.it</a></p>
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		<item>
		<title>Codice etico di Assoconsult. Ecco perché adottarlo</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/codice-etico-di-assoconsult/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 14:02:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia e organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[risorse umane]]></category>
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		<category><![CDATA[armando caroli]]></category>
		<category><![CDATA[consulente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché il codice etico è importante nel settore del management consulting?</p>
<p>Perché in questo settore, piuttosto che in altri, ci sono stati casi di condotte discutibili, a partire da situazioni opportunistiche tra cliente e consulente a situazioni di conflitto di interessi, sino a casi di vera e propria scarsa professionalità. Questi avvenimenti hanno contribuito a creare [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Perché il codice etico è importante nel settore del management consulting?</h3>
<p>Perché in questo settore, piuttosto che in altri, ci sono stati casi di condotte discutibili, a partire da situazioni opportunistiche tra cliente e consulente a situazioni di conflitto di interessi, sino a casi di vera e propria scarsa professionalità. Questi avvenimenti hanno contribuito a creare nella pubblica opinione una visione non sempre positiva del management consulting.<br />
La risposta di Assoconsult, che oggi rappresenta le maggiori società di consulenza in Italia, è stata forte ed inequivocabile. Attraverso l&#8217;adozione del nuovo codice etico, l&#8217;associazione vuole fare chiarezza tra buona e cattiva consulenza per qualificare il settore salvandolo da consulenti non trasparenti e opportunisti.</p>
<p>Il codice etico di Assoconsult si applica:</p>
<ul>
<li>a ciascuna società di consulenza socia di Assoconsult, stabilendo principi e regole di condotta a cui si deve attenere nello svolgimento delle proprie attività e nei suoi rapporti con i clienti e gli altri stakeholder.</li>
<li>all&#8217;associazione (Assoconsult) e ai membri dell&#8217;associazione nello svolgimento dell&#8217;attività associativa, nelle relazioni interne all&#8217;associazione tra i soci e in quelle esterne tra l&#8217;associazione e i terzi.</li>
</ul>
<h3><strong>Cosa comprende la visione etica della consulenza manageriale?</strong></h3>
<p>La responsabilità morale verso il cliente per le conseguenze e gli effetti della consulenza, specie quelle che il cliente non è perfettamente in grado di prevedere a causa del differenziale conoscitivo ed informativo a vantaggio del consulente sulle materie su cui questi offre il suo aiuto.</p>
<p>La cura delle relazioni fiduciarie con il cliente in modo da favorire e promuovere l&#8217;interesse del cliente, per come esso è stato espresso e chiarito nel corso delle fasi preliminari, ma anche come esso si è rilevato nel corso dell&#8217;attività di consulenza.</p>
<h3>Etica della consulenza significa rispettare e promuovere l&#8217;autonomia del cliente</h3>
<p>Un punto fermo che AAC Consulting ha sempre sposato in pieno è il rispetto delle scelte del proprio cliente ed il potenziamento della propria autonomia che in nessun caso e per nessuna ragione viene ostacolata o limitata.</p>
<p>Il cliente ha in ogni momento la possibilità di effettuare le scelte che ritiene più opportune, mentre il consulente agisce sempre in modo coerente o almeno compatibile con le aspettative degli stakeholder dell&#8217;impresa e dell&#8217;organizzazione del cliente.</p>
<h3><strong>I principi etici di riferimento</strong></h3>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/03/ethics-2991600_1920.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1922 size-large aligncenter" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/03/ethics-2991600_1920-1024x724.jpg" alt="codice etico" width="850" height="601" /></a></p>
<ol>
<li><strong>Uguaglianza.</strong> Ogni persona è degna di uguale considerazione e rispetto<strong>. </strong>Il consulente di conseguenza rispetta il cliente e tutti gli stakeholder</li>
<li><strong>Autonomia del cliente</strong>. Il consulente promuove l&#8217;autonomia e la libertà di scelta del cliente.</li>
<li><strong>Interesse del cliente</strong>. Il consulente opera nell&#8217;interessa del cliente, con ciò intendendo non solo persona responsabile dell&#8217;incarico, ma l&#8217;organizzazione-cliente in nome del quale l&#8217;incarico viene attribuito.</li>
<li><strong>Fiducia. </strong>Il consulente opera in un modo da giustificare e salvaguardare la fiducia che il cliente ripone in lui</li>
<li><strong>Indipendenza e oggettività</strong>. Nell&#8217;uso e trasferimento della conoscenza e dell&#8217;informazione, il consulente mantiene la sua indipendenza di giudizio e formula il suo giudizio nel rispetto della piena oggettività e verità.</li>
<li><strong>Riservatezza e privacy</strong>. Il consulente garantisce la riservatezza delle informazioni confidenziali ottenute dal cliente e il rispetto della privacy del cliente e dei membri dell&#8217;organizzazione con i quali viene in contatto.</li>
</ol>
<p>Gli altri principi fondamentali del codice etico sono: <strong>la trasparenza, l&#8217;imparzialità, la responsabilità sociale, l&#8217;equa condotta contrattuale, le giuste remunerazioni, sia nel consigliare le organizzazioni clienti, sia nell&#8217;organizzare la propria impresa. </strong></p>
<p><strong>La cooperazione</strong> tra i colleghi è un altro principio su cui si basa il codice etico, cooperazione intesa come sviluppo e circolazione di conoscenze ed innovazioni scientifiche, tecnologiche e culturali al fine di far accrescere, tra la comunità di consulenti, la qualità complessiva dei servizi prestati.</p>
<p>Aderire al <a href="http://www.assoconsult.org/uploads/pages/attachments/18_codice_etico_assoconsult.pdf">codice etico di Assoconsult </a>non è solo un modo per essere credibili  e quindi maggiormente appetibili per i potenziali clienti, è soprattutto un modo di agire da professionista responsabile e coerente sia nel momento in cui si presta la propria professionalità alle aziende, sia quando si opera da imprenditore per la propria organizzazione.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/codice-etico-di-assoconsult/">Codice etico di Assoconsult. Ecco perché adottarlo</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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		<item>
		<title>ADEGUATO ASSETTO ORGANIZZATIVO E L&#8217;ARTICOLO 2086 DEL CODICE CIVILE, CIOÈ?</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/adeguato-assetto-organizzativo-e-larticolo-2086-del-codice-civile-cioe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 08:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Qualità d'impresa e lean philosophy]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivo]]></category>
		<category><![CDATA[business intelligece software gestionali controllo informazione dati processi sistemi gestione IT]]></category>
		<category><![CDATA[Riskone]]></category>
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		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[alberto mari]]></category>
		<category><![CDATA[analisi dei rischi]]></category>
		<category><![CDATA[analisi del contesto]]></category>
		<category><![CDATA[indicatori]]></category>
		<category><![CDATA[ISO9001:2015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le novità introdotte nell&#8217;ultima manovra introducono <strong>strumenti per la rilevazione e il superamento della crisi</strong> al fine di <strong>recuperare la continuità aziendale</strong>.</p>
<p><strong><em>“… è dovere dell’imprenditore istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni d’impresa…”.</em></strong></p>
<p>Al di là della correttezza o meno del legiferare su questa cosa, nei prossimi mesi assisteremo alla [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/adeguato-assetto-organizzativo-e-larticolo-2086-del-codice-civile-cioe/">ADEGUATO ASSETTO ORGANIZZATIVO E L&#8217;ARTICOLO 2086 DEL CODICE CIVILE, CIOÈ?</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le novità introdotte nell&#8217;ultima manovra introducono <strong>strumenti per la rilevazione e il superamento della crisi</strong> al fine di <strong>recuperare la continuità aziendale</strong>.</p>
<p><strong><em>“… è dovere dell’imprenditore istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni d’impresa…”.</em></strong></p>
<p>Al di là della correttezza o meno del legiferare su questa cosa, nei prossimi mesi assisteremo alla solita parata di esperti che ci diranno cosa fare.</p>
<ul>
<li>I commercialisti con le <strong>dovute </strong>considerazioni sugli indici di crisi e l’importanza del controllo di gestione.</li>
<li>Gli avvocati con le <strong>dovute </strong>riflessioni sulle responsabilità, le deleghe e l’importanza dell’avere i modelli ex 231/01.</li>
<li>I consulenti della qualità che diranno quanto finalmente, abbastanza giustamente peraltro, anche in ambiti più “seri” si inizia a capire l’importanza dei sistemi di gestione basati sulla ISO 9001.</li>
<li>E infine i software “magici” che ci dicono cosa fare, belli pronti all&#8217;uso.</li>
</ul>
<p>Il bello è che <strong>hanno ragione tutti</strong>, o quasi, ma si preannuncia comunque un discreto scenario di confusione e a rimetterci saranno le imprese, in particolare le piccole e medie, che dovranno peraltro adottare anche degli adempimenti ulteriori su questi temi.</p>
<p>Calza a pennello la frase: <strong>“l’intervento è riuscito, ma il paziente è morto”</strong>.</p>
<p>Quanto, nel modo più pratico possibile, tenterò di scrivere in realtà riguarda in generale il tema dell’organizzazione a prescindere dalle novità introdotte dal codice civile.</p>
<p><strong>L’obiettivo?</strong> Cercare di mettere a disposizione l’esperienza da “muratore dell’organizzazione” che, grazie agli imprenditori, mi ha mostrato quanto alle volte <strong>umiltà, buon senso e logica</strong> siano utili per fare le cose.</p>
<p><strong>Tra il dire ed il fare, c’è di mezzo sempre il fare!</strong></p>
<p>Soprattutto nelle piccole imprese serve avere <strong>esperienza e capacità di sintesi</strong>, ma è anche fondamentale saper usare il <strong>linguaggio giusto</strong>. Una delle domande peggiori che può fare un imprenditore ad un consulente dopo una spiegazione è: <strong>“cioè?”</strong>.</p>
<p><strong>Assetto organizzativo</strong></p>
<p>L’assetto di un’organizzazione consiste nell&#8217;insieme delle <strong>responsabilità</strong>, delle <strong>regole</strong> e dei criteri di <strong>controllo</strong> che servono per “governare” l’azienda.</p>
<p>Governare l’azienda significa fare in modo che vada nella direzione giusta, nel <strong>rispetto degli obiettivi</strong> definiti <strong>ottimizzando</strong> il più possibile <strong>le risorse</strong> impegnate.</p>
<p><strong>Obiettivi</strong></p>
<p>Gli obiettivi dipendono dalle strategie e dalle risorse disponibili.</p>
<p>Da qui potremmo definire come <strong>“assetto organizzativo adeguato”</strong>:</p>
<p><strong><em>“l’insieme delle regole, responsabilità e controlli finalizzati al raggiungimento degli obiettivi”.</em></strong></p>
<p><strong>L’adeguatezza</strong>, come conseguenza logica <strong>sarà soddisfatta se l’assetto organizzativo è bilanciato con gli obiettivi e questi sono perseguibili</strong>.</p>
<p><strong>La parte amministrativa apre un bel tema</strong>, non basta avere regole anche su quel fronte, sarà necessario avere dati e indicatori che permettono di pianificare e verificare nel tempo la sostenibilità della gestione.</p>
<p><strong><em>È d’obbligo ora un bel “cioè”, o addirittura un “e quindi”?</em></strong></p>
<p><strong>Partiamo dal fondo</strong>, la legge prevede che siano definiti degli <strong>“indici di crisi”</strong> e dovrà essere anche nominata una apposita figura che dovrà vigilare sull’andamento di questi indici per segnalare andamenti negativi e fare in modo che siano prese decisioni correttive per prevenire le crisi.</p>
<p><strong>Aspettiamo gli indici?</strong></p>
<p>Per quanto io non creda nella imposizione per legge di comportamenti organizzativi, ne è una dimostrazione abbastanza lampante la qualità in alcuni settori, credo che la “filosofia” di fondo di questa norma ci possa stare.</p>
<p>Quante aziende abbiamo visto che, malgrado gli aiuti ricevuti (peraltro soldi nostri), dall&#8217;oggi al domani portano i libri in tribunale e lasciano a casa i lavoratori che andranno a prendere la cassa integrazione (altri soldi nostri)?</p>
<p>La logica per la quale nel gestire come ti pare la tua impresa, <strong>devi dimostrare che gli impegni presi</strong> <strong>sarai in grado di assolverli</strong>, per me non è tanto difficile da sottoscrivere.</p>
<p><strong>Il tema degli indici è importante, certo, ma appunto è il fondo della questione.</strong></p>
<p>Il Consiglio dell’Ordine dei Commercialisti emetterà linee guida e definirà sicuramente a breve il set degli indici da usare.</p>
<p><strong>In ogni caso, per poter verificare se un andamento è buono, rispettoso di un traguardo o comunque positivo, è necessario avere 3 cose:</strong></p>
<ul>
<li>Un traguardo</li>
<li>Una previsione</li>
<li>Un controllo periodico.</li>
</ul>
<p><strong>Il budget e il piano di cassa</strong></p>
<p>Quindi, seppure in forma rudimentale, sarà necessario che il tema del <strong>budget e </strong>del<strong> reporting</strong> diventino delle prassi anche per le piccole imprese.</p>
<p><strong><em>Apriti cielo, che significa? … forma gentile del “cioè”!</em></strong></p>
<p>Budget significa che almeno si definiscano, rispetto all&#8217;anno precedente, degli obiettivi di ricavi e di costi che permettono di stabilire <strong>come entrano ed escono i soldi</strong>.</p>
<p>Considerando che i dati del fatturato e dei costi per mese ci sono, quasi sempre:</p>
<ul>
<li><strong>Il primo passo è categorizzare qualche macro famiglia di ricavi</strong> (di solito già lo si fa) <strong>e di costi</strong>.</li>
<li><strong>Il secondo passo è costringersi a riflettere</strong> se l’anno che verrà sarà uguale o diverso dal precedente, questo esercizio permetterà di correggere i conti in funzione delle previsioni che possiamo ipotizzare.</li>
<li><strong>Il terzo passo</strong>, in funzione dei tempi medi di pagamenti e riscossioni, delle varie poste (da bilancio) di cassa mutui ecc., <strong>ci permette di avere un “piano di cassa”.</strong> <strong>In sostanza come entrano ed escono i soldi in azienda.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Come va?</strong></p>
<p><strong>A questo punto</strong>, con poco, ogni mese <strong>si può verificare</strong> rispetto alla previsione <strong>come sta andando</strong>. <strong>È qui che entra in gioco un fatto più culturale che altro, la verifica degli scostamenti, la comprensione delle cause e le decisioni di correzione fondamentali per correggere il nostro piano.</strong></p>
<p>Gli indici, se oltre ai bilanci abbiamo questi dati, sono facili da calcolare.</p>
<p><strong>Sto semplificando?</strong></p>
<p>Certamente, ma se pensiamo di fare un impianto di Controllo di Gestione dove non c’è nulla, sarebbe come pensare di ottenere qualche cosa da mia figlia dicendole <strong>“lo fai perché lo dico io”.</strong></p>
<p><strong>Gli scostamenti sono come il lotto, aspettiamo l’estrazione?</strong></p>
<p>In effetti, se vogliamo evitare <strong>l’effetto “lotto”</strong> è il caso di porsi una domanda:</p>
<p><strong>Come facciamo a fare in modo che l’azienda si muova nella giusta direzione?</strong></p>
<ul>
<li>Intanto cercando di stabilire <strong>qual è la giusta direzione</strong>;</li>
<li>Poi dovremo definire <strong>“chi fa cosa”</strong>;</li>
<li>Alla fine <strong>“con quali mezzi”, </strong>che ci riporta agli investimenti e quindi ai costi ed alle previsioni.</li>
</ul>
<p><strong>Stabilire la giusta direzione, quindi, le “strategie”:</strong></p>
<p><strong>Chi siamo, cosa vendiamo, a chi, e perché dovrebbero acquistare da noi?</strong></p>
<p><strong>Scaricare a terra</strong> il pensiero imprenditoriale, far capire i fattori critici di successo che ci caratterizzano permette di comprendere i processi sui quali concentrarsi di più. L’identificazione delle strategie dovrebbe prevedere, sulla base dei propri fattori critici e della propria visione, un’analisi del contesto esterno e di quello interno.</p>
<p><strong>Analizzare il contesto esterno</strong> significa individuare le <strong>opportunità</strong> e le <strong>minacce</strong> che non dipendono da noi, quindi riguardano i nostri clienti, i competitor, i fornitori ed in generale l’ambiente che ci circonda ed influenza o può influenzare le nostre strategie.</p>
<p><strong>Analizzare il contesto interno</strong> significa evidenziare le nostre <strong>forze</strong> e <strong>debolezze</strong>, capire come queste possono influenzare in negativo e positivo gli obiettivi da raggiungere e fornirci spunti per definire i piani di intervento sull&#8217;organizzazione.</p>
<p>Rispetto ai metodi e strumenti disponibili per effettuare delle diagnosi organizzative si rimanda a:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.testindustria4-0.com/">testindustria4-0.com/</a> oppure <a href="http://www.umiq.it/">www.umiq.it</a> come primo approccio per una valutazione del livello di maturità digitale e organizzativo delle aziende più strutturate;</li>
<li>Allo “Starter Check” che aiuta le PMI a farsi un quadro iniziale dello stato di adeguatezza del proprio assetto organizzativo</li>
</ul>
<p><strong>Definire “chi fa cosa”: Responsabilità, compiti ed obiettivi, 3 parole</strong> che spesso tolgono il sonno agli imprenditori.</p>
<p>La complessità organizzativa, la velocità e le poche risorse disponibili spingono anche le piccole imprese a dotarsi di assetti organizzativi più adeguati.</p>
<p>Le strutture organizzative, i vincoli contrattuali per le tematiche del lavoro e la cultura sono rimasti quelli che potevamo permetterci quando i margini ed i tempi per fare le cose erano sicuramente maggiori.</p>
<p><strong>Definire un adeguato assetto organizzativo.</strong></p>
<p>Significa realizzare la “<strong>macchina</strong>” più adatta al viaggio che dobbiamo fare.</p>
<p>Il primo passo consiste nel definire il “<strong>viaggio</strong>”, ovvero il perché vogliamo fare quelle cose e perché dobbiamo farle in un certo modo.</p>
<p>Una volta chiariti gli obiettivi (<strong>chi siamo, cosa vendiamo, perché acquistare da noi</strong>), è necessario stabilire come facciamo a farlo, la struttura organizzativa, la “macchina”.</p>
<p>Il terzo passo è il controllo, il “<strong>cruscotto</strong>” necessario per vedere se la direzione che stiamo seguendo è giusta.</p>
<p><strong>La struttura organizzativa.</strong></p>
<p>Definire la struttura organizzativa significa:</p>
<ul>
<li>Comprendere le <strong>attività</strong> a svolgere, necessarie per realizzare i prodotti/servizi con i requisiti stabiliti e nel rispetto degli <strong>obiettivi </strong>aziendali;</li>
<li>Definire le <strong>responsabilità</strong> per eseguire queste attività.</li>
</ul>
<p>Detta come sopra sembra ovvio e facile da farsi, nella realtà le cose spesso si complicano. Perché?</p>
<p>I passi che normalmente si effettuano sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Definizione degli organigrammi;</li>
<li>Descrizione delle funzioni con i ruoli (i mansionari)</li>
<li>Realizzazioni di manuali, procedure e istruzioni per regolamentare le modalità di comunicazione, esecuzione e controllo.</li>
</ul>
<p>E può funzionare, ma solo se:</p>
<ul>
<li>Tutto quanto sopra è ben formalizzato e conosciuto;</li>
<li>C’è un sistema di controllo organizzativo (audit) o una persona dedicata alla gestione del “sistema”;</li>
<li>Si hanno le risorse per gestire “per compiti” l’azienda.</li>
</ul>
<p><strong>I limiti della gestione per compiti, organigrammi e funzioni.</strong></p>
<p>Il difetto, se così possiamo definirlo, è legato all&#8217;abitudine a ragionare per funzioni mentre <strong>l’azienda lavora per processi.</strong></p>
<p>Uno degli esempi più ricorrenti nelle aziende è quello del processo di approvvigionamenti: arrivano <strong>pere a posto delle mele </strong>in azienda, il magazziniere dirà che il d.d.t. era per delle pere e i prodotti arrivati sono effettivamente delle pere per cui non ha colpe; il responsabile acquisti dirà che ha fatto l’ordine per le mele quindi non è nemmeno sua la colpa.</p>
<p><strong>Quindi? Tutti hanno fatto i compiti previsti ma i risultati non sono raggiunti.</strong></p>
<p>Il tema è che nessuno cerca le colpe ma <strong>è necessario essere responsabili degli obiettivi da raggiungere</strong>.</p>
<p><strong>La gestione per processi.</strong></p>
<p>Uno degli approcci più diffusi al modo è la gestione per processi. La norma  ISO 9001 ad esempio, in particolare con l’ultimo aggiornamento del 2015, ne prevede un uso strutturato nelle aziende che vogliono ottenere le certificazioni.</p>
<p>Partiamo da una definizione:<strong> “L’azienda è l’insieme delle attività che vengono svolte, dalle persone per realizzare i prodotti/servizi”.</strong></p>
<p>Quindi nessuno si inventa nulla di diverso da quello che le aziende devono fare, <strong><em>il punto è capirci sul modo di rappresentare il modello organizzativo più adeguato per facilitarne la gestione.</em></strong></p>
<p>La differenza fra l’approccio per funzioni e quello per processi è che<b> i processi introducono la cultura della “sequenza logica delle attività in base all&#8217;obiettivo che hanno”.</b></p>
<p>La differenza è sostanziale perché introduce una <strong>chiara identificazione di obiettivi da raggiungere e non solo di compiti da svolgere.</strong></p>
<p><strong>Cosa sono e come si costruiscono i processi?</strong></p>
<p>I processi sono delle <strong>scatole organizzative </strong>nelle quali confiniamo le attività di più funzioni relative ad un determinato obiettivo.</p>
<p>La Direzione definisce quante scatole servono in azienda stabilendo per ciascuna:</p>
<ul>
<li>Gli obiettivi e gli indicatori;</li>
<li>I confini, quando inizia e finisce;</li>
<li>Le responsabilità, l’owner di un processo è colui che indipendentemente dalle gerarchie “tira le fila” rispetto all&#8217;obiettivo.</li>
</ul>
<p>Gli owners definiti dovranno:</p>
<ul>
<li>Elencare le attività svolte nel loro processo;</li>
<li>Definire le regole per il controllo delle attività;</li>
<li>Contrattare gli indicatori, i target e le risorse necessarie per raggiungerli;</li>
<li>Rendicontare (si innesca la cultura del reporting organizzativo)!.</li>
</ul>
<p><strong>Le attività</strong></p>
<p><strong>Il driver fondamentale, il cuore di tutto</strong> se vi ricordate la definizione di azienda, <strong>è l’attività, </strong>che è il <strong>mattone di base</strong> per costruire la propria organizzazione. I processi sono le stanze che abbiamo deciso di realizzare nella nostra casa.</p>
<p>L’obiettivo a cui tendere è quello di avere un elenco delle attività svolte che sia univoco per:</p>
<ul>
<li>Definire le mansioni delle persone (le job description);</li>
<li>Definire il dettaglio delle fasi dei processi;</li>
<li>Attribuire dei costi alle attività svolte in base al tempo e alle persone che le svolgono.</li>
</ul>
<p>I metodi per individuare le attività sono molteplici, è importante chiarire che l’obiettivo, ai fini organizzativi è quello di sapere <strong>“chi fa cosa”</strong>.</p>
<p>Non è un lavoro analitico ma qualitativo.</p>
<p><strong>Il più completo:</strong></p>
<ul>
<li>Rilievo libero, qualche giorno, del personale d’ufficio delle attività svolte;</li>
<li>Categorizzazione di quanto riscontrato per creare un catalogo univoco;</li>
<li>Rilievo categorizzato per almeno un mese rappresentativo (con integrazione delle categorie eventualmente non emerse).</li>
</ul>
<p><strong>Il più semplice:</strong></p>
<ul>
<li>Incontri con i responsabili per definire direttamente il catalogo delle attività.</li>
</ul>
<p>È evidente che nel primo caso avremo la possibilità di avere, oltre all&#8217;elenco, anche l’impegno in tempi e costi che ci permette di fare diverse considerazioni:</p>
<ul>
<li>Carichi di lavoro;</li>
<li>costi per attività;</li>
<li>sovrapposizioni;</li>
<li>frammentazione ecc.</li>
</ul>
<p>In ogni caso anche nel modo più semplice otteniamo il nostro elenco delle attività.</p>
<p><strong>Ma alla fine, quanti sono i processi e le attività?</strong></p>
<p>Il problema è che non ci sono software o libri che ci dicono quali sono e quanti sono i processi e le attività della nostra azienda.</p>
<p>In base agli studi effettuati e soprattutto all’esperienza nelle aziende, possiamo esemplificare quanto segue:</p>
<ul>
<li>L’attività è l’insieme delle operazioni che si svolgono per ottenere un risultato. Es. “caricamento ordini clienti”, non serve dire che per farlo bisogna: accendere il pc, aprire il programma x, usare la funzione z, ecc. Queste sono le operazioni necessarie per fare quell&#8217;attività, è il mestiere delle istruzioni operative (eventuale documentazione a supporto del processo, definita dall’owner se reputa che serve, per assicurarne il controllo).</li>
<li><strong>Il numero delle attività, con un range di attività da 100 a 200 possiamo dire di rappresentare il 90% delle aziende.</strong> Il numero varia in base a dimensione, complessità organizzativa ma soprattutto se l’azienda ha o meno un prodotto proprio che innesca processi quali la ricerca e sviluppo, il marketing, la progettazione, l’assistenza ecc..</li>
<li>Il numero dei processi, un processo mediamente ha una decina di attività.<strong> Sempre nella nostra esperienza con 10 &#8211; 20 processi possiamo coprire il 90% delle aziende.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Definire le azioni da perseguire.</strong></p>
<p>Abbiamo tradotto in parole chiare le opportunità e le minacce che il contesto esterno ci costringe ad affrontare e abbiamo l’elenco dei nostri punti forti e deboli.</p>
<p>Ora serve che la Direzione, con la visione, i fattori critici e gli obiettivi strategici in testa, utilizzi queste informazioni per spiegarci cosa dovremo fare:</p>
<ul>
<li>per cogliere le opportunità o affrontare le minacce;</li>
<li>utilizzando le nostre forze e/o riducendo le debolezze.</li>
</ul>
<p><strong>In sostanza la strategia è la modalità con la quale comunichiamo e definiamo il nostro assetto organizzativo, per ottenere gli obiettivi che si siamo prefissati, tenendo conto delle nostre specificità e dei nostri fattori critici di successo.</strong></p>
<p><strong>Come controllare le proprie strategie? Il cruscotto Direzionale.</strong></p>
<p>Il tema dei dati e degli indicatori è sempre più importante, soprattutto oggi che abbiamo a disposizione software capaci di fornirci una infinità di dati.</p>
<p>Il problema però è che le persone nelle aziende, spesso, generano <strong>dati su tutto ed il contrario di tutto</strong> e si spende molto tempo a ragionare sui significati degli andamenti.</p>
<p>Nel fare mia una metafora dell’ing. Pier Alberto Guidotti:</p>
<p><strong><em>“quando un pilota passa davanti ai box, nella frazione di tempo a disposizione ha bisogno del tempo sul giro e di poche altre informazioni, non della telemetria”.</em></strong></p>
<p>I dati sono fondamentali per analizzare le cause, ma <strong>l’indicatore deve essere una sintesi</strong> e va definito in modo semplice <strong>e legato al rispetto di un obiettivo</strong>.</p>
<p>La sfida, anche qui, è delle <strong>Direzioni </strong>aziendali che dovranno sforzarsi di <strong>chiarire gli obiettivi strategici e i propri processi</strong>, pretendendo pochi indicatori chiave su ogni processo.</p>
<p><strong>Gli indicatori chiave devono essere:</strong></p>
<ul>
<li><strong>pochi</strong>, di solito su qualità tempi e costi;</li>
<li><strong>chiari</strong>, la miglior identificazione di un indicatore è la risposta a “cosa può andar male?” rispetto all&#8217;obiettivo di un processo;</li>
<li><strong>univoci</strong>, è importante che su un indicatore agisca ed abbia le leve un responsabile chiaramente identificato;</li>
</ul>
<p><strong>I cruscotti Direzionali:</strong></p>
<p>a differenza degli strumenti di Business Intelligence per l’analisi dei dati</p>
<ul>
<li><strong>devono essere</strong> <strong>intuitivi</strong>;</li>
<li><strong>devono “pretendere” la definizione dei target</strong> (quando va bene o male un dato rilevato);</li>
<li><strong>devono prendersi da soli i dati</strong>;</li>
<li><strong>devono “inseguire” i responsabili</strong> (reminder, scadenziari, mail con grafici e report automatici ecc.)</li>
<li><strong>devono “costringere” i responsabili a commentare</strong> dati negativi o andamenti in peggioramento (innescano la cultura del reporting, le analisi delle cause e le proposte di soluzioni).</li>
</ul>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Sono partito dal fondo ma se ci pensiamo un sistema di controllo organizzativo nel suo complesso dovrebbe tararsi in base a questi criteri.</p>
<p>Immaginate che bello sarebbe avere in azienda <strong>pochi indicatori chiari</strong>, che puntano a <strong>responsabilità univoche</strong>, legati a degli <strong>obiettivi</strong>, con dei <strong>traguardi </strong>ed un sistema periodico di <strong>confronto</strong> su come stiamo andando.</p>
<p>Se c’è un “sistema” organizzativo ben costruito, semplice ma logico, con pochi processi chiari, avremmo un <strong>approccio causa effetto</strong> che permetterebbe di disperdere molte meno energie di quanto non si faccia oggi nella maggior parte delle aziende.</p>
<p><strong>Fare le cose semplici è difficile</strong>, è un impegno importante per gli imprenditori, per le persone impiegate nelle aziende e tutti gli addetti ai lavori.</p>
<p><strong>Io penso che la cultura organizzativa, il buon senso e la logica siano gli ingredienti fondamentali per evitare le crisi, questi sono i migliori indici che dovremmo coltivare per primi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.aac-consulting.it/team/mari-alberto/">Alberto Mari</a> &#8211; Creatore e proprietario del brand e del corso Executive Auditor® riconosciuto AICQ SICEV, Consulente di Direzione sui sistemi gestionali</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/adeguato-assetto-organizzativo-e-larticolo-2086-del-codice-civile-cioe/">ADEGUATO ASSETTO ORGANIZZATIVO E L&#8217;ARTICOLO 2086 DEL CODICE CIVILE, CIOÈ?</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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		<title>Performance commerciale al top? Rivolgiti al coaching</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/strategie-commerciale-da-elevare-rivolgiti-al-coaching/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2019 10:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risorse umane e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione continua]]></category>
		<category><![CDATA[consulente]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le aziende che ricorrono ai percorsi di coaching per i propri team o manager sono in continuo aumento. Come si diceva in un <a href="https://newswww.aac-consulting.it/il-coaching-umanistico-per-allenare/">articolo</a> precedente, il percorso di coaching serve a far emergere tutte le nostre potenzialità, per affrontare la vita professionale e privata con un approccio differente e risultati eccellenti.</p>
<p>Il coaching ci libera dall&#8217;automatismo [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/strategie-commerciale-da-elevare-rivolgiti-al-coaching/">Performance commerciale al top? Rivolgiti al coaching</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le aziende che ricorrono ai percorsi di coaching per i propri team o manager sono in continuo aumento. Come si diceva in un <a href="https://newswww.aac-consulting.it/il-coaching-umanistico-per-allenare/">articolo</a> precedente, il percorso di coaching serve a far emergere tutte le nostre potenzialità, per affrontare la vita professionale e privata con un approccio differente e risultati eccellenti.</p>
<p>Il coaching ci libera dall&#8217;automatismo che ci spinge a reagire sempre nel medesimo modo, ottenendo sempre il medesimo risultato!</p>
<p>Al fianco del coaching più umanistico descritto prima, esiste però un coaching più specifico e tecnico, il <strong>Business sia Corporate</strong> (team o Aree Aziendali) che <strong>Executive</strong> (singoli soggetti).</p>
<p>Per parlare di questo interessante argomento chiediamo qualche informazione in più al nostro esperto di riferimento Salvatore Corinto.</p>
<figure id="attachment_1528" aria-describedby="caption-attachment-1528" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/06/salvatore-corinto-e1528795578978.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-1528" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/06/salvatore-corinto-e1528795578978.jpg" alt="commerciale " width="300" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-1528" class="wp-caption-text">Salvatore Corinto Consulente senior, Direzione commerciale, Internazionalizzazione, Formatore senior</figcaption></figure>
<h3><strong>Buongiorno Salvatore, spiegaci che cos&#8217;è il Business coaching nel quale sei attivo.</strong></h3>
<p><em> In area commerciale, ma non solo, si tratta di rivedere le metodologie e individuare il modo migliore di agire per adattarsi alle circostanze esterne al mercato. Lo scopo è fare il possibile anche per avere più fiducia in se stessi ed essere pronti ad affrontare sfide più difficili.</em></p>
<p><em>Infatti è un percorso di affiancamento, formazione personalizzata e assistenza all&#8217;implementazione delle conoscenze acquisite, finalizzata allo sviluppo di managerialità commerciale e gestionale, per ricoprire più efficacemente il ruolo attualmente ricoperto o in previsione di ulteriori sviluppi in seno all&#8217;Organizzazione.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>A chi è utile ?</strong></h3>
<p><em>Ad  Imprenditori, Manager, Responsabili commerciali , Area Manager, Venditori. Sostanzialmente a tutte quelle figure che operano in ambito commerciale e vogliono esprimere il massimo delle loro potenzialità.</em></p>
<h3><strong>Come si svolge un percorso del genere?</strong></h3>
<p><em>Dopo alcuni incontri di analisi del contesto in cui si trova ad operare il soggetto o il team, delle sue o loro attuali modalità operative e degli obiettivi aziendali e  personali, si procede con fornire metodi, tecniche e nuovi stimoli continui tali da avviare un cambiamento importante verso i risultati attesi.</em></p>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/iStock_000025415375Large.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1847 aligncenter" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/iStock_000025415375Large-1024x966.jpg" alt="commerciale" width="422" height="398" /></a></p>
<p><em>I soggetti si rendono più consapevoli, lavorando anche sulla padronanza del ruolo nel contesto e nei rapporti coi colleghi, la Proprietà, la Direzione e l&#8217;esterno. <strong>I risultati sono tangibili e riscontrabili sin da subito. </strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Dammi cinque validi motivi per cui un imprenditore o manager dovrebbero fare un percorso di questo tipo ?</strong></h3>
<p><em>Ne bastano meno!</em></p>
<p><em>Se si vogliono migliorare le performance di vendita a tutti i livelli, sia personali che di team, il business coaching è la strada più efficace e permanente nel tempo, perché eleva il soggetto ad un livello dal quale non potrà e non vorrà più tornare indietro…</em>.<strong><em><u>Si tratta di riuscire a gestire e a vendere meglio non solamente a vendere di più…Si lavora per diventare il Top nel proprio ruolo commerciale&#8230; non male v</u><u>ero?</u></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riassumendo, possiamo affermare che attraverso il coaching commerciale sarà possibile:</p>
<ul>
<li>Fidelizzare efficacemente i propri collaboratori ed i Clienti;</li>
<li>Consolidare e migliorare lo stile imprenditoriale e manageriale ;</li>
<li>Migliorare sensibilmente la comunicazione con clienti e collaboratori ;</li>
<li>Entrare più efficacemente in un nuovo segmento di mercato</li>
<li>Gestire molto meglio il tempo, le priorità e le deleghe;</li>
<li>Gestire meglio lo stress;</li>
<li>Sviluppare e ottimizzare i processi organizzativi in Area Commerciale ma non solo;</li>
<li>Vendere di più e con marginalità migliori !!!</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si tratta quindi di mettere in atto una piccola rivoluzione che saprà dare risultati clamorosi e spingere le persone verso il miglioramento continuo sia professionale che personale.</p>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/consulting-2045471_640.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-1853 aligncenter" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/consulting-2045471_640.jpg" alt="" width="640" height="426" /></a></p>
<p>Per ulteriori informazioni sui percorsi più indicati  sia personali che per  la vostra organizzazione, contattateci o scrivete direttamente al nostro esperto: <a href="mailto:salvatore.corinto@aac-consulting.it">salvatore.corinto@aac-consulting.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/strategie-commerciale-da-elevare-rivolgiti-al-coaching/">Performance commerciale al top? Rivolgiti al coaching</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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		<title>Un buon inizio? Avere un&#8217;organizzazione vincente!</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/un-buon-inizio-avere-unorganizzazione-vincente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2018 12:17:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia e organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[impresa industry 4.0 Amadasi]]></category>
		<category><![CDATA[controllo]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><strong>&#8220;<em>Definiamo gli obiettivi, la struttura organizzativa migliore per raggiungerli e troviamo un sistema che ci permetta di avere il controllo della situazione.</em></strong></p>
<p><em>Questi i 3 passaggi che occorre fare per poter arrivare ad avere un&#8217;organizzazione aziendale funzionale agli obiettivi e che sopratutto ci consenta di esplicitarli una volta per tutte in modo che non restino solo [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>&#8220;<em>Definiamo gli obiettivi, la struttura organizzativa migliore per raggiungerli e troviamo un sistema che ci permetta di avere il controllo della situazione.</em></strong></h3>
<p><em>Questi i 3 passaggi che occorre fare per poter arrivare ad avere un&#8217;organizzazione aziendale funzionale agli obiettivi e che sopratutto ci consenta di esplicitarli una volta per tutte in modo che non restino solo nella testa dell&#8217;Imprenditore, come molte volte accade, soprattutto nelle piccole e medie imprese</em>.&#8221;</p>
<p>Con questa introduzione fulminea e sintetica, prende la parola, durante l&#8217;ultimo incontro di <a href="https://newswww.aac-consulting.it/organizzazione-e-strategia-impresalab-3/"> ImpresaLab </a>svoltosi il 18 novembre, il nostro Consulente di Direzione, nonché partner di lunga data di AAC Consulting, Alberto Mari, quando gli si chiede di parlarci di Organizzazione aziendale e chiarirci in modo semplice e diretto, perché l&#8217;organizzazione è alla base del successo di un&#8217;azienda.</p>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/Mari.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1790 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/Mari-300x225.jpg" alt="Organizzazione aziendale " width="300" height="225" /></a></p>
<p>&#8220;<em>Lavorando ormai da oltre 20 anni con aziende di tutte le dimensioni, spesso mi trovo davanti Imprenditori realmente &#8220;Illuminati&#8221; con carisma ed intuito da vendere, che però si smarriscono quando si tratta di mettere in pratica le buone prassi di una struttura aziendale che funzioni al meglio, che abbia gli strumenti al posto giusto e che sappia adoperarli nel modo migliore</em>.&#8221;</p>
<p><em>Spesso i piccoli medi imprenditori vedono di cattivo occhio la figura di noi Consulenti, ci considerano costosi, poco pratici e soprattutto inutili, infondo gli imprenditori sono loro! In realtà un &#8220;consulente moderno&#8221;  intervenire in punta di piedi all&#8217;interno dell&#8217;azienda, apportando, nella maggior parte dei casi, piccoli cambiamenti che però sono in grado di far fare all&#8217;azienda un passo in avanti notevole, senza toglierle la personalità e l&#8217;imprinting che solo l&#8217;Imprenditore che l&#8217;ha creata è in grado di darle.</em></p>
<p>Ci sono aree organizzative che spesso vengono sottovalutate dall&#8217;Imprenditore o dal Manager, ma che invece vanno prese in considerazione perchè ognuna di esse è strategicamente importante per ogni organizzazione;</p>
<p>Ad esempio <strong>la pianificazione strategica,</strong> ossia l&#8217;insieme di attività necessarie per dare operativà a valori, mission e vision. L&#8217;output di una pianificazione strategica risiede nell&#8217;identificare poche leve fondamentali su cui basare la <strong>competività aziendale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/12/Slide-Ora-V3-001.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1816" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/12/Slide-Ora-V3-001.jpg" alt="organizzazione aziendale " width="693" height="390" /></a> O ancora la <strong>gestione dell&#8217;informazione e dotazione ICT (Internet communication techology)</strong>. Scopo dell&#8217;ICT è l&#8217;automazione dei flussi informativi aziendali che ha come obiettivi, la velocità, l&#8217;economicità, la semplicità e la completezza del flusso informativo aziendale.</p>
<p>La <strong>gestione delle risorse umane,</strong> che rappresentano il patrimonio intangibile dell&#8217;azienda. Interventire in ques&#8217;area significa aiutare l&#8217;Imprenditore nell&#8217;analisi dei gaps di competenza e relativa pianificazione attenta della formazione interna dei dipendenti, non solo si tratta di fare periodicamente l&#8217;analisi del clima aziendale e nondimenticarsi di valorizzare le persone.</p>
<p><strong>L&#8217;analisi e la gestione economico-finanziaria</strong>. L&#8217;impresa ha tutte le risorse economiche per coprire la strategia aziendale che l&#8217;Imprenditore ha deciso di adottare?</p>
<p>In poche parole quando ci si interrroga su come migliorare la propria gestione aziendale, queste e altre verifiche sono necessarie per capire la propria situzione e definire gli eventuali aggiustamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La nostra proposta di percorso</h2>
<p><strong>AAC Consulting, come ha già dimostrato in passato, vuole proporre attività concrete, mirate e soprattutto che non facciano perdere tempo, denaro ed energia all&#8217;Imprenditore.</strong></p>
<p>Per questo proponiamo un metodo di definizione della propria stuttura organizzativa basato su 3 semplici passaggi:</p>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/12/Slide-Ora-V3-003.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1817" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/12/Slide-Ora-V3-003.jpg" alt="organizzazione aziendale " width="874" height="492" /></a></p>
<ul>
<li>Analizzare il contesto interno ed esterno in cui l&#8217;azienda opera</li>
<li>Definire la struttura organizzativa più adeguata</li>
<li>Sviluppare un sistema di controllo di direzione che garantisca il controllo aziendale,  il famoso cruscotto direzionale.</li>
</ul>
<p>A questo punto, se questo articolo ed il video di Alberto Mari qui incluso hanno stuzzicato la vostra curiosità, non vi resta che mettervi in contatto con noi e chiederci una prima analisi <span style="color: #3366ff;"><span style="color: #000000;">totalmente gratuita della vostra struttura organizzativa. Per ulteriori informazioni vi invito a scrivere a: info@aac-consulting.it o a visitare il nostro sito internet: </span></span>www.aac-consulting.it</p>
<h3><strong>Non è mai troppo tardi per migliorare e crescere!</strong></h3>
<p style="text-align: center;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/An6I5oRwb3o" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/un-buon-inizio-avere-unorganizzazione-vincente/">Un buon inizio? Avere un&#8217;organizzazione vincente!</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coaching umanistico, allenati a migliorare</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/il-coaching-umanistico-per-allenare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 10:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risorse umane e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione continua]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[4.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il coaching umanistico è una intervento formativo che permette di evolvere culturalmente verso l'espressione di una leadership positiva e migliori relazioni interpersonali. Il coaching è utile ai singoli, ai gruppi e alle organizzazioni e oggi trova terreno fertile soprattutto nelle aziende le quali sempre più spesso investo in interventi di coaching.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/il-coaching-umanistico-per-allenare/">Coaching umanistico, allenati a migliorare</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Che cos&#8217;è il coaching umanistico ?</strong></h3>
<p>Il coaching umanistico è una intervento formativo che permette di evolvere culturalmente verso l&#8217;espressione di una leadership positiva e migliori relazioni interpersonali. Il coaching è utile ai singoli, ai gruppi e alle organizzazioni e oggi trova terreno fertile soprattutto nelle aziende le quali sempre più spesso investo in interventi di coaching.</p>
<h3><strong>Obiettivo del coaching ?</strong></h3>
<p>Aumentare le potenzialità personali di ognuno, vincere le resistenze culturali che impediscono di evolvere, combattere le situazione di stress e stare meglio con gli altri sia che si tratti di colleghi, dipendenti, collaboratori, amici e familiari!.</p>
<h3><strong>Gli alibi che ci impediscono di migliorare</strong></h3>
<p>Spesso siamo bravi a trovare alibi che ci impediscono di iniziare un processo di cambiamento&#8230;</p>
<p><em>&#8220;non ho tempo&#8221;</em>, &#8220;<em>non ho soldi da investire</em>&#8220;, &#8220;<em>ho bisogno solo di competenze tecniche</em>&#8220;&#8230;.potremmo scrivere un intero manuale solo di scuse e paradigmi comuni che gli imprenditori o i manager, ma in generale tutti gli individui, utilizzano quando si toccano argomenti che vanno a lavorare sulle abitudini e lo status quo.</p>
<p>Eppure anche Bill Gates, probabilmente uno dei leader di più successo del secolo ha detto più volte &#8220;<em>Anyone needs a coach</em>&#8221; e se lo dice lui!</p>
<h3><strong>Le situazioni che allontano dai progetti iniziali.</strong></h3>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/12/stress-391654_1920.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1810 size-large" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/12/stress-391654_1920-1024x603.jpg" alt="coaching" width="850" height="501" /></a></p>
<p>Un Imprenditore o un Manager sono  persone con capacità non affatto comuni. Il loro progetto ed il percorso che li ha portati ad essere ciò che sono non è imputabile né al caso né alla fortuna. Leadership, auto-realizzazione, qualità organizzative, autorevolezza,  sono solo alcuni dei punti di forza che distinguono un capitano d&#8217;Impresa da una persona comune.</p>
<p>Eppure queste potenzialità troppo spesso si scontrano con ostacoli e muri spesso inconsapevoli:</p>
<ul>
<li>Situazioni prolungate di stress</li>
<li>Perdita di vista della mission aziendale</li>
<li>Scarsa condivisione della visione aziendale tra i propri collaboratori</li>
<li>Turn-over eccessivo con conseguente aumento dei costi formativi</li>
<li>Difficoltà nel separare la vita lavorativa da quella privata</li>
<li>Mancanza di efficienza nella comunicazione</li>
<li>Senso di sconfitta o smarrimento</li>
</ul>
<p>Questi sono solo alcune delle situazioni che possono ostacolare il raggiungimento dei nostri progetti. Il coaching umanistico lavora proprio su queste situazioni di malessere, lo fa  allenandoci a mettere in campo potenzialità e talenti latenti che ci permettano di affrontare le problematiche con un occhio diverso.</p>
<p>In poche parole non si tratta di trovare una soluzione ad un problema, si tratta invece di imparare tecniche ed atteggiamenti da mettere in pratica sempre per far si che i problemi non siano tali ma siano invece opportunità di sviluppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>CAMBIARE MIGLIORARE EVOLVERE</strong></h3>
<p>Questi sono le tre parole magiche a cui punta un percorso di coaching.</p>
<h3><strong>Iniziamo il 2019 con uno slancio diverso </strong></h3>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/12/design-3315253_1920.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1809 size-large" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/12/design-3315253_1920-1024x537.jpg" alt="coaching" width="850" height="446" /></a></p>
<p>AAC Consulting ha ideato una serie di percorsi di allenamento che in poche sedute e quindi compatibili con il lavoro e la vita privata, permettono agli individui di lavorare sulle proprie potenzialità per eliminare le problematiche e raggiungere gli obiettivi. Il nostro approccio ti permetterà di migliorare la vita professionale, la motivazione ed il rapporto con gli altri!.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/GWpDFtYhQos" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Commerciale e Marketing. Due aree strategiche</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/commerciale-e-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 09:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia e organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione continua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[clienti]]></category>
		<category><![CDATA[commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[profitti]]></category>
		<category><![CDATA[vendite]]></category>
		<category><![CDATA[words of mounth]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul commerciale  si è detto di tutto, dalle frasi celebri, come quella di Sam Walton che recita: &#8220;<em>il cliente è il vero boss della tua azienda e può licenziare chiunque a partire dal capo in giù, semplicemente spendendo i suoi soldi altrove</em>&#8220;, a quelle ammonitrici che ci ricordano di &#8220;<em>non cercare clienti per i nostri [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul commerciale  si è detto di tutto, dalle frasi celebri, come quella di Sam Walton che recita: &#8220;<em>il cliente è il vero boss della tua azienda e può licenziare chiunque a partire dal capo in giù, semplicemente spendendo i suoi soldi altrove</em>&#8220;, a quelle ammonitrici che ci ricordano di &#8220;<em>non cercare clienti per i nostri prodotti ma prodotti per i nostri clienti.</em>..&#8221; Insomma nell&#8217;area Commerciale e Marketing sono in molti ad avere un&#8217;opinione ma in quanti sanno realmente mettere in pratica ciò che predicano?</p>
<p>Quando abbiamo rivisitato il nostro piano d&#8217;azione dedicato <strong>all&#8217;area Commerciale e Marketing</strong>, ci siamo chiesti come far percepire ai nostri clienti la diversità della nostra strategia d&#8217;azione rispetto a quelle viste sinora.</p>
<p>Il nostro infatti è un approccio che studia in profondità la struttura commerciale dell&#8217;azienda e analizza punto per punto tutto il ciclo comunicazione/cliente/vendita e post vendita.</p>
<h3>Prima domanda da farsi: La tua azienda è orientata al cliente ?</h3>
<p>Prima di partire ad analizzare il mercato, i clienti, i prospect e i competitors, fermiamoci un momento ed analizziamo la nostra struttura aziendale e chiediamoci se essa sia o no orientata al cliente.</p>
<p>Si parla tanto di  ricerca di nuove opportunità, ma la realtà è che se non siamo in grado di costruire relazioni professionali a lungo termine con i nostri clienti esistenti, tutti gli sforzi fatti per ampliare la nostra rete possono rivelarsi inutili. Essere orientati al cliente significa offrirgli un&#8217;esperienza positiva. Il prodotto che si vende non è più l&#8217;elemento prioritario, anche la qualità in se non è fondamentale se non facciamo percepire al cliente il valore di ciò che sta comprando.</p>
<h3><strong>Prendetevi cura dei vostri clienti con il &#8220;marketing non convenzionale&#8221;.</strong></h3>
<p><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/4474403_thumbnail.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1701 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/4474403_thumbnail-300x300.jpg" alt="commerciale" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Il marketing non convenzionale è un tipo di marketing che fa leva sulle emozioni per sorprendere e coinvolgere i consumatori. Oggi il consumatore vuole essere coinvolto e protagonista del processo di acquisto. Non vuole essere scelto secondo le vecchie tecniche della segmentazione, vuole avere la sensazione di essere lui a scegliere&#8230;Un cliente autonomo diventa parte attiva del processo di acquisto e soprattutto diventa lui stesso un mezzo per ingaggiare nuovi clienti.</p>
<p>Il cliente moderno è esigente, informato e sempre connesso. Prima di convincersi della bontà di un prodotto/servizio, ascolta le esperienze e le opinioni di altri clienti che diventano per lui un elemento di misurazione importante.</p>
<p>In pratica la costruzione di una brand reputation parte proprio da qui !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Words of mounth</h3>
<p><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/10/girls-914823_1280.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1703 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/10/girls-914823_1280-300x200.jpg" alt="commerciale " width="300" height="200" /></a></p>
<p>Ossia il processo virale di diffusione verbale che si genera tra le persone. Esso si basa sul passaparola spontaneo e che oggi viene amplificato attraverso la rete.</p>
<p>Ogni azienda, a prescindere dal settore in cui opera, deve avere presente il fatto che sarà costantemente sotto i riflettori attenti di una miriade infinita di individui</p>
<p>Anche da leader di mercato, non potrà mai ritenersi immune dal potere del passaparola che si crea a partire da come essa agisce, sia internamente che esternamente.</p>
<p>Vi ricordate la forte crisi di reputazione che attraversò la Nike negli anni &#8217;90 ? Furono accusati di sfruttamento dei lavoratori. Secondo i sostenitori di questa tesi, venivano adoperati anche bambini e tutti era sottopagati. In molti boicottarono il brand che in quegli anni ebbe gravi perdite. Alla fine la multinazionale si arrese all&#8217;evidenza e migliorò le condizioni dei propri lavoratori, alzando anche l&#8217;età minima di occupazione. Non solo, per mantenere una certa brand reputation e trasparenza nei confronti dei propri consumatori, periodicamente pubblica rapporti sulle condizioni dei dipendenti.</p>
<h2>Area Commerciale e Marketing</h2>
<p><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/10/AAC-Piattaforma-Commerciale-e-marketing-Rev03-001.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1704 size-large" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/10/AAC-Piattaforma-Commerciale-e-marketing-Rev03-001-724x1024.jpg" alt="commerciale " width="724" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nostro nuovo <strong>Piano d&#8217;Azione dedicato al Commerciale e Marketing</strong> si compone di due elementi sapientemente fusi insieme. La componente tecnica, che ci consente una strategia pianificata e organizzata in cui i risultati possono essere misurabili, ed una componente emotiva, che insegna agli individui destinati all&#8217;area commerciale di un&#8217;azienda a gestire le proprie emozioni, la fiducia in se stessi e la propria autostima.</p>
<p>Un mix bilanciato di interventi che si realizzano attraverso una formazione specifica, partendo dal potenziamento delle caratteristiche personali, sino all&#8217;apprendimento di specifiche tecniche di vendita e gestione dei processi di vendita.</p>
<h3>Piano d&#8217;azione si ma partiamo in punta di piedi</h3>
<p>I nostri piani d&#8217;azione e quello sul Commerciale e Marketing non fa eccezione, partono tutti con un&#8217;attenta analisi dell&#8217;azienda in cui ci troviamo ad operare.</p>
<p>A livello commerciale e marketing in ogni azienda possono prevalere diversi orientamenti, ci sono aziende focalizzate sul prodotto, altre sui processi, altre ancora focalizzate sul mercato. La sfida quotidiana dei consiglieri d&#8217;impresa di AAC Consulting è quella di intervenire e correggere certi orientamenti, senza però sconvolgere l&#8217;organizzazione dell&#8217;aziende stessa.</p>
<p>Come già detto tante volte, il nostro lavoro è quello di mettersi al fianco dell&#8217;Imprenditore e, parlando la sua stessa lingua, cercare il meglio per lui e per l&#8217;azienda che rappresenta.</p>
<p>Chiudiamo l&#8217;articolo riportando una frase di <strong>Philip Kotler, </strong>considerato il padre del marketing moderno<strong>, </strong>che anche se scontata a volte tendiamo a dimenticare:</p>
<p>&#8220;<em>La migliore pubblicità è quella che fanno i clienti soddisfatti</em> &#8221;</p>
<p>Al prossimo articolo !</p>
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		<title>Piani d&#8217;azione, abbiamo cambiato tutto!</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/piani-dazione-abbiamo-cambiato-tutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2018 09:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia e organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[impresa industry 4.0 Amadasi]]></category>
		<category><![CDATA[robotica informatica protezione dati]]></category>
		<category><![CDATA[controllo]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<category><![CDATA[consulente]]></category>
		<category><![CDATA[risorse umane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piani d'azione, al via il cambiamento. Ogni area aziendale è presidiata da un piano d'azione specifico.E' proprio vero, essere pronti ai cambiamenti ci rende più forti in quanto l'evoluzione è un processo inarrestabile che spesso coglie impreparati chi non ha la capacità di guardare al di là del proprio naso...<br />
Consapevoli di come tutto cambi velocemente anche noi di AAC Consulting abbiamo deciso di rivisitare sia in chiave grafica ma soprattutto in chiave organizzativa le nostre strategie di azione che da oggi si chiameranno Piani d'azione.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Piani d&#8217;azione, al via il cambiamento. Ogni area aziendale è presidiata da un piano d&#8217;azione specifico.</p>
<p><span class="whole-read-more" data-can-replace-url="phrase" data-url-param-0="charles-robert-darwin-non-e-la-piu-forte-delle-spe" data-query="utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_wholetext">“<em>Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.”</em></span><em> </em></p>
<p>Charles Robert Darwin</p>
<p>E&#8217; proprio vero, essere pronti ai cambiamenti e superarli positivamente ci rende più forti in quanto l&#8217;evoluzione è un processo inarrestabile che spesso coglie impreparato chi non ha la capacità di guardare al di là del proprio naso&#8230;</p>
<p>Consapevoli del fatto che il cambiamento va gestito e non subito,  anche noi di <strong>AAC Consulting</strong> abbiamo deciso di rivisitare sia in veste grafica ma soprattutto in chiave organizzativa e operativa le nostre strategie di azione che da oggi si chiameranno <strong>Piani d&#8217;azione.</strong></p>
<p>Per strutturare al meglio la nostra proposta ci siamo interrogati su quelli che sono i temi chiave del Governo e della continuità d&#8217;impresa, analizzando anche quello che accade ogni giorno durante i nostri interventi in aziende.</p>
<p>Ci siamo chiesti:<strong>&#8220;<em> Di cosa hanno realmente bisogno le Imprese quando si rivolgono ad una risorsa esterna? Quando e perché è opportuno rivolgersi ad una risorsa esterna ? Quali sono le competenze che molto spesso fanno fatica a reperire al loro interno? &#8220;</em></strong></p>
<p>Rispondendo a queste domande ed incrociando le risposte con l&#8217;expertise dei nostri &#8220;Consiglieri d&#8217;Impresa&#8221;, sono nati 6 Piani d&#8217;Azione specifici per ogni area della Governance aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_1674" aria-describedby="caption-attachment-1674" style="width: 850px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/PAGINA-TUTTI-I-PIANI-001-1-1.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1674 size-large" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/PAGINA-TUTTI-I-PIANI-001-1-1-1024x782.jpg" alt="Piani d'azione" width="850" height="649" /></a><figcaption id="caption-attachment-1674" class="wp-caption-text">Immagine grafica dei Piani d&#8217;Azione AAC Consulting</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Piano d&#8217;azione: l&#8217;organizzazione nella 4° Rivoluzione Industriale</strong></h3>
<p>A proposito di cambiamenti, quelli portati da Industry 4.0 sono rilevanti.</p>
<p>Inevitabile che il nostro primo piano d&#8217;azione si focalizzasse su quelle che sono e saranno sempre più le trasformazioni organizzative delle aziende nella nuova era industriale.</p>
<p>Già oggi e sempre più nei prossimi anni, le Organizzazioni che vorranno crescere ed avere continuità nei risultati, dovranno per forza di cosa fare i conti con questa Quarta Rivoluzione. Soprattutto dovranno essere pronte ad implementare <strong>l&#8217;Internet of things all&#8217;interno dei propri processi produttivi ed organizzativi.</strong><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/internet-of-things-3671222_1280.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1675 size-medium" title="Piani d'azione" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/internet-of-things-3671222_1280-300x198.png" alt="Piani d'azione " width="300" height="198" /></a></p>
<p>L&#8217;Internet delle cose (IoT)  significa per esempio; avere a disposizione <a href="http://newswww.aac-consulting.it/industry-4-0-cft-parma-dalla-teoria-alla-realta-un-tablet-si-riparano-gli-impianti/"><strong>robot interconnessi</strong> </a>e collaborativi, stampanti 3D connesse a software di sviluppo digitale o ancora simulazione tra macchine per ottimizzare i processi. Si parlerà sempre di più di <a href="http://newswww.aac-consulting.it/privacy-protezione-dei-dati-cosa-cambiera-le-regole-europee/"><strong>sicurezza dei dati</strong>  </a>e della loro <span style="color: #3366ff;"><strong>ottimizzazione ed analisi</strong></span>, anche perché le aziende hanno  milioni di <a href="http://newswww.aac-consulting.it/business-intelligence-si-grazie/">dati</a> ed informazioni che poi non sono sfruttati al meglio.</p>
<p>Il  piano d&#8217;azione che riguarda <strong>l&#8217;Organizzazione</strong> comprende tutta una serie di strumenti per aiutare, in particolar modo le PMI, ad attraversare indenni la corrente rivoluzionaria della digitalizzazione e dell&#8217;innovazione. Anzi ancora meglio, con questo piano vogliamo che le aziende sfruttino al meglio le opportunità di Industry 4.0 per poter crescere e competere in un mercato sempre più difficile ma stimolante.</p>
<h3><strong>Il Capitale Umano, il motore di ogni Azienda<a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/businessmen-604311_1920-1.png"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1676 size-medium" title="Piani d'azione " src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/businessmen-604311_1920-1-300x212.png" alt="piani d'azione" width="300" height="212" /></a></strong></h3>
<p>Noi di AAC Consulting abbiamo da sempre riservato un ruolo speciale alla valorizzazione e allo sviluppo delle Risorse Umane, il vero motore delle Aziende. Molteplici sono <a href="https://www.aac-consulting.it/formazione.asp"><strong>i percorsi formativi</strong> </a>ad esse dedicate, a partire dal Team Building, la Leadership al corso sulla Gestione dell&#8217;aggressività sino al Processo di delega ed altro ancora. In affiancamento e completamento a questo importante Piano d&#8217;azione che lavora essenzialmente sulla parte emotiva e cognitiva delle Risorse Umane, oggi presentiamo un nuovo strumento,<strong> l&#8217;HR Operating</strong>.</p>
<h3></h3>
<h3><strong>HR Operating. Sistemi e tecniche per HR Manager e HR Office </strong></h3>
<p><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/AAC-Company-Presentation-001.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1693 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/AAC-Company-Presentation-001-213x300.jpg" alt="Piani d'azione " width="213" height="300" /></a></p>
<p>AAC Consulting ha nel proprio team figure professionali ben specifiche che hanno maturato un&#8217;esperienza decennale in aziende, anche di notevoli dimensioni, ed hanno sviluppato capacità operative e manageriali nell&#8217;ambito della gestione delle Risorse Umane. Di conseguenza sono in grado di affrontare tutta una serie di tematiche quali:</p>
<ul>
<li>Analisi delle strutture organizzative aziendali e analisi delle competenze professionali richieste;</li>
<li>Definizione del budget costo del lavoro, monitoraggio ed individuazione delle cause di scostamento;</li>
<li>Piani operativi e Politiche di formazione e sviluppo delle risorse;</li>
<li>Politiche retributive e sistemi incentivanti del personale;</li>
</ul>
<p>In poche parole vogliamo completare il cerchio che riguarda le Risorse Umane, mettendo al servizio delle Imprese un <strong>esperto pratico</strong> che possa supportare l&#8217;HR Manager o l&#8217;HR Office interni con competenze che troppo spesso le aziende, in particolar modo le PMI, faticano a trovare o a costruire. Questa risorsa esperta ed operativa saprà fondersi a perfezione nel complesso equilibrio interno di un&#8217;organizzazione e saprà dare un contributo fondamentale ad un&#8217;area da sempre delicata e strategica.</p>
<p>Le novità dei nostri Piani d&#8217;azione non finiscono qui e nei prossimi articoli approfondiremo gli altri temi che per importanza si meritano uno spazio di approfondimento tutto loro.</p>
<p>Quello che volevamo sottolineare con questa nuova immagine e questa nuova struttura operativa è la dinamicità, la flessibilità e la possibilità di personalizzazione dei nostri<strong> Piani d&#8217;azione.</strong></p>
<p><strong>Tutto questo per consentirci di essere ancora più efficaci e tempestivi nell&#8217;accogliere e proporre soluzioni tangibili alle problematiche dei nostri clienti, parlando la loro stessa lingua e ponendoci al loro fianco !</strong></p>
<p>E a proposito di cambiamento&#8230;</p>
<p>&#8220;<em>Non puoi scoprire nuovi oceani fino a quando non hai il coraggio di perdere di vista la spiaggia&#8221;</em></p>
<p>Alla prossima !</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ImpresaLab: pronti al via il primo incontro al Golf Club del Ducato</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/impresalab-pronti-al-via-il-primo-incontro-al-golf-club-del-ducato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2018 12:20:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Qualità d'impresa e lean philosophy]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[4.0]]></category>
		<category><![CDATA[Industry 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[business intelligece software gestionali controllo informazione dati processi sistemi gestione IT]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[consulente]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aac-consulting.it/impresalab-pronti-al-via-il-primo-incontro-al-golf-club-del-ducato/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Domani 13 settembre dalle ore 18:30 ha ufficialmente inizio il primo incontro del progetto ImpresaLab, siamo giustamente emozionati e contenti di constatare come il progetto sia stato accolto con calore sia dalla stampa locale, ne è uscita notizia sulla Gazzetta di Parma l'otto settembre, sia dalle Associazioni di Categoria, il progetto infatti è stato appoggiato e pubblicizzato da UPI, l'Unione Parmense degli Industriali che da Assoconsult</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Parte il progetto ImpresaLab</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>ImpresaLab: <strong>domani 13 settembre dalle ore 18:30</strong> ha ufficialmente inizio il primo incontro del progetto <strong><a href="http://newswww.aac-consulting.it/controllo-e-continuita-dimpresa-al-via-i-nostri-incontri-per-imprenditori-illuminati/">ImpresaLab</a>,</strong> siamo giustamente emozionati e contenti di constatare come il progetto sia stato accolto con calore sia dalla stampa locale, ne è uscita notizia sulla <strong>Gazzetta di Parma</strong> l&#8217;otto settembre, sia dalle Associazioni di Categoria, il progetto infatti è stato appoggiato e pubblicizzato da <strong>UPI, l&#8217;Unione Parmense degli Industriali. </strong>Inoltre a riprova della serietà e dell&#8217;importanza dei temi trattati, <strong>Assoconsult</strong> ha voluto patrocinare l&#8217;evento e darne largo risalto sia nel sito ufficiale che nei canali social dell&#8217;Associazione.</p>
<p>Soprattutto, e questo è il punto cruciale, l&#8217;iniziativa è stata accolta positivamente dagli <strong>Imprenditori e Manager d&#8217;azienda</strong> che sono stati coinvolti dal team organizzativo e dal titolare di AAC Consulting. Sono quasi tutti esauriti i posti che erano disponibili per questo primo incontro e domani a partire dalle 18:30, nel suggestivo scenario del Golf Club del Ducato a Vigatto di Parma, i nostri graditi ospiti e i nostri relatori esperti, parleranno di <strong>Controllo d&#8217;Impresa</strong> attraverso la <strong>Business Intelligence</strong> e la<strong> telemetria.</strong></p>
<h3>Una voglia continua di fare cose</h3>
<p>Lavorare in una società così dinamica è senza ombra di dubbio un immenso piacere. Ogni giorno traiamo energia dai nostri clienti e dai nostri consulenti collaboratori e da questa energia nascono idee e progetti diversi. Progetti incentrati però ad aiutare la crescita delle Aziende del nostro territorio e non solo&#8230;</p>
<p>Rimani connesso con noi e non perderti i nostri eventi, sono occasioni speciali per parlare con esperti e con altri imprenditori e per poter crescere e migliorare con il confronto e con l&#8217;analisi.</p>
<p>Maggiori informazioni sull&#8217;evento e sulla possibilità di partecipazione si possono avere scrivendo a : <strong>segreteria@aac-consulting.it</strong> o telefonando al numero <strong>0521 532631</strong></p>
<p><em>&#8220;Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa&#8221; (Robert Kiyosaki)</em></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/QzHeSWUKqrk?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/impresalab-pronti-al-via-il-primo-incontro-al-golf-club-del-ducato/">ImpresaLab: pronti al via il primo incontro al Golf Club del Ducato</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Organizzazione e strategia, una nuova risorsa AAC</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/organizzazione-e-strategia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2018 09:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia e organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[lean]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione continua]]></category>
		<category><![CDATA[processi]]></category>
		<category><![CDATA[consulente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono analogie molto forti tra un gioco di squadra come il calcio e un’ organizzazione aziendale. Ruoli, motivazione, strategie e tattiche, raggiungimento degli obiettivi e misurazione delle performance,  sono espressioni  di uso comune sia in ambito sportivo che aziendale. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Un “allenatore” con il pallino per la strategia aziendale.</strong></h2>
<figure id="attachment_1528" aria-describedby="caption-attachment-1528" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/06/salvatore-corinto.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1528 size-medium" title="strategia " src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/06/salvatore-corinto-300x300.jpg" alt="strategia" width="300" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-1528" class="wp-caption-text">Salvatore Corinto</figcaption></figure>
<p>Esistono analogie molto forti tra un gioco di squadra come il calcio e un’organizzazione aziendale. Ruoli, motivazione, strategie e tattiche, raggiungimento degli obiettivi e misurazione delle performance, sono tutte espressioni di uso comune sia in ambito sportivo che aziendale. Sotto questo punto di vista Salvatore Corinto è un professionista completo, perché oltre ad essere un <strong>Esperto in Business</strong> e <strong>Management</strong> è anche un apprezzato allenatore di calcio, in poche parole una miscela perfetta di carisma, determinazione e concretezza.</p>
<h2><strong>Due chiacchiere con l&#8217;esperto:</strong></h2>
<p><strong>Buongiorno Salvatore e benvenuto nella squadra di AAC Consulting parlaci di te del tuo percorso e dei tuoi traguardi più significativi.</strong></p>
<p><em>Quando parlo di me amo ricordare che il mio percorso all&#8217;interno delle aziende è iniziato dal basso, come semplice operaio, piano piano ho risalito tutti i gradini gerarchici di un’azienda fino ad arrivarne al vertice. </em></p>
<p><em>Dico questo perché è importante che le persone , soprattutto gli imprenditori ed i manager con i quali interagisco quotidianamente capiscano immediatamente che le mie competenze e conoscenze vengono dal campo ossia dall&#8217;esperienza diretta. Competenze poi che ho consolidato con la preparazione, la formazione continua e lo studio.</em></p>
<p><em>Ho costruito la mia carriera senza smettere mai di crescere continuamente. </em><em>La mia passione sportiva, il calcio, è stata per me preziosa anche dal punto di vista professionale. Ho diretto e motivato squadre di persone di cui ero responsabile con il piglio e la determinazione imparate anche in ambito calcistico. </em></p>
<p><strong>Cosa sei in grado di offrire oggi ad un’azienda che ha necessità del tuo contributo?</strong></p>
<p><em>Lo dico con orgoglio e non vorrei sembrare immodesto, ma la mia esperienza sul campo mi permette  di entrare in qualsiasi azienda e capire come funzionano le cose spesso semplicemente con l’osservazione. </em></p>
<p><em>Ho imparato a leggere tra le righe e ad interpretare ciò che i dati non ti dicono. Ho maturato la capacità di saper unire i puntini e creare il disegno aziendale giusto. Tutto questo è frutto di step estenuanti che mi hanno impegnato moltissimo ma che oggi mi consentono di avere un bagaglio di competenze completo.</em></p>
<p><strong>Quali sono gli ambiti in cui ti senti maggiormente esperto?</strong></p>
<p><em>Gli ambiti di cui mi occupo riguardano l’organizzazione strategica aziendale in particolare;  <strong>Balance ScoreCard, Business Intelligence, Lean e l’analisi dei processi</strong>, ma opero anche in ambito commerciale, <strong>curando la  gestione, lo sviluppo dei mercati , la motivazione e formazione della forza vendita.</strong></em></p>
<p><strong>Parlaci meglio di questi ambiti.</strong></p>
<p><em><a href="http://newswww.aac-consulting.it/indagine-sui-fattori-critici-di-successo-le-imprese-del-territorio-puntano-su-innovazione-e-risorse-umane/"><strong>La Balance Scorecard</strong></a> è uno strumento di supporto nella gestione strategica dell’impresa. Si compone di 4 prospettive principali; FINANZA, CLIENTI, PROCESSI INTERNI, INNOVAZIONE E APPRENDIMENTO.</em></p>
<p><em>E’ un analisi che parte dalla Mappa Strategica e consente di definire per ogni &#8220;prospettiva&#8221;gli Obiettivi, le misure (Indicatori o KPI), i target e le iniziative previste per raggiungere gli obiettivi fissati.</em></p>
<p><em><a href="http://newswww.aac-consulting.it/business-intelligence-si-grazie/"><strong>La Business Intelligence</strong></a> riguarda l’interpretazione corretta dei dati aziendali. Esistono oggi strumenti di B.I. capaci di raccogliere i dati aziendali di qualsiasi  formato ed aggregarli per ottenere <strong>&#8220;infocubi</strong>&#8221; completamente navigabili a </em><em>più dimensioni che forniscono all&#8217;imprenditore uno strumento formidabile per guidare l’impresa. Però i dati vanno analizzati e compresi nella maniera giusta, occorre identificare quelli più adeguati ad aiutare il Comandante d’Impresa e il suo staff a pilotare nel modo corretto, ed anche in questo ambito ho la possibilità di mettere a disposizione di chi fa impresa tutta la mia esperienza e le mie competenze oltre che il sesto senso maturato sul campo&#8230;</em></p>
<p><em><a href="http://newswww.aac-consulting.it/lean-organization-dalle-parole-ai-fatti/"><strong>La Lean</strong></a>  </em><em>che coinvolge l’organizzazione nella sua completezza verso il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia lavorativa. Oggi nel mondo sono molte le imprese che si sono accostate a questa eccellente filosofia e l’hanno estesa progressivamente a tutta l’organizzazione aziendale ottenendo risultati di successo nel mercato e di soddisfazione per tutti gli stakeholder, dipendenti in primis!</em></p>
<p><em><a href="http://newswww.aac-consulting.it/check-up/"><strong>L’analisi dei processi </strong></a>infine è un altro elemento imprescindibile per far sì che un’azienda sia efficace ed efficiente. </em></p>
<p><em>Analizzare i processi significa controllare le procedure con cui si trasformano “le cose” per ottenere un determinato obiettivo. Una volta analizzati i processi è opportuno applicare una metodologia e un procedimento rigoroso ad ognuno di essi per far sì che diventino un modello replicabile e quindi che evitino all’azienda complessità inutili e soprattutto perdite di tempo e denaro. </em></p>
<p><em>I margini oggi occorre crearli all’interno perché fuori è diventato molto più difficile per la guerra del prezzo più basso.</em></p>
<p><em><strong>L’Area commerciale</strong> di un’azienda è il motore, se non vendi e bene, non hai futuro.</em></p>
<p><em>L’analisi e il potenziamento degli strumenti di vendita ma soprattutto del Personale che, a qualsiasi titolo, entra in contatto con il Cliente, è di fondamentale importanza.</em></p>
<p><em>Il giusto prodotto, il giusto prezzo ed infine rispondere efficacemente al mercato è un’alchimia difficile da raggiungere ma necessaria per la salute dell’Azienda. Lavorando sodo nelle giuste direzioni si può fare.</em></p>
<p>Siamo sicuri che l’entusiasmo e il pragmatismo di questo professionista sapranno convincere e contagiare positivamente chiunque si troverà a collaborare con lui, quindi in bocca al lupo e avanti così Salvatore!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/organizzazione-e-strategia/">Organizzazione e strategia, una nuova risorsa AAC</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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