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	<title>certificazione - AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 30 Mar 2018 09:59:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>certificazione - AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</title>
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	<item>
		<title>Certificazione ISO 9001:2015 ottenuta !</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/certificazione-iso-90012015-ottenuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 09:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Qualità d'impresa e lean philosophy]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[consulente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il proverbio dice che " il calzolaio ha sempre le scarpe rotte", nel caso di AAC Consulting però il proverbio non vale, in quanto, se da anni battiamo il chiodo sulla qualità d'impresa e sull'analisi dei processi, non potevamo di certo evitare di sottoporre la nostra società a questo passaggio. </p>
<p>Martedì 27 marzo ci siamo certificati, dando prova di predicare bene e " razzolare" ancora meglio !</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/certificazione-iso-90012015-ottenuta/">Certificazione ISO 9001:2015 ottenuta !</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il passaggio alla nuova ISO un percorso di crescita continua&#8230;</h2>
<p>Certificazione ottenuta !</p>
<p>Il proverbio dice che &#8220;<em>il calzolaio ha sempre le scarpe rotte</em>&#8220;, nel caso di AAC Consulting però il proverbio non vale, in quanto, se da anni battiamo il chiodo sulla qualità d&#8217;impresa e sull&#8217;analisi dei processi, non potevamo di certo evitare di sottoporre la nostra società a questo passaggio.</p>
<p>Martedì 27 marzo ci siamo certificati, dando prova di predicare bene e &#8221; razzolare&#8221; ancora meglio !</p>
<h2>Quale è stato il passaggio più importante per andare verso la nuova certificazione ?</h2>
<p>Lo chiediamo a Federica Bonardi, Responsabile della Qualità di AAC Consulting ed insostituibile pilastro della nostra società: &#8220;<em>Il passaggio più importante è stata l&#8217;analisi dei contesto, che è uno dei requisiti <a href="http://newswww.aac-consulting.it/qualita-iso-parliamone-insieme/">principali della nuova ISO</a>. Dopo un&#8217;intervista durata alcuni giorni da parte del nostro consulente alla Direzione di AAC , è stato possibile per lui creare<strong> il report &#8220;RiskOne</strong>&#8221; per analizzare in profondità il contesto interno ed esterno in cui opera la nostra società e definire dei parametri in base al livello d&#8217;importanza e la definizione del giudizio&#8221;</em></p>
<p>L&#8217;analisi del contesto è una sorta di SWOT analysis che permette all&#8217;azienda di comprendere ed interpretare i propri obiettivi considerando l&#8217;ambiente interno ed esterno in cui opera.</p>
<p>Solo attraverso questa analisi è possibile per le aziende:</p>
<ul>
<li><strong>Concentrarsi sui propri obiettivi</strong></li>
<li><strong>Individuare i rischi specifici che vanno affrontati</strong></li>
<li><strong>Definire le priorità e i controlli sulle attività più importanti.</strong></li>
</ul>
<p>Per le nostre PMI in particolare è imperativo sfruttare tutte le opportunità che si presentano per:</p>
<ul>
<li><strong>Capire quali sono i propri punti di forza e quelli di debolezza</strong></li>
<li><strong>Investire in modo mirato le risorse disponibili</strong></li>
<li><strong>Migliorare l’organizzazione</strong></li>
<li><strong>Ridurre le inefficienze ed i costi associati</strong></li>
</ul>
<h2>Definire i processi</h2>
<p>Significa definire per ogni processo le fonti di input e di output e definire le attività e le persone coinvolte dalle fonti stesse.</p>
<p>Se volessimo fare un esempio pratico nel settore della formazione potremmo definire il processo in questo modo:</p>
<p>FONTI DI INPUT, cosa avviene prima dell&#8217;erogazione della formazione?</p>
<ul>
<li>Azioni di marketing</li>
<li>Contatti commerciali</li>
<li>Valutazione dei docenti</li>
<li>Gestione delle strutture idonee allo svolgimento del corso</li>
<li>Analisi della qualità secondo lo schema ordine, commessa, progetto</li>
</ul>
<p>FONTI DI OUTPUT</p>
<ul>
<li>Gestione del corso</li>
<li>Compilazione dei registri</li>
<li>Verifiche, verbali</li>
<li>Verifica dell&#8217;obiettivo, ossia assicurare la qualità dei servizi erogati</li>
</ul>
<h2>E&#8217; stato difficile ottenere la Certificazione per AAC ?</h2>
<p>Chiediamo  sempre a Federica, lei ci guarda soddisfatta e sfilandosi gli occhiali risponde &#8221; <em>per noi di AAC Consulting devo dire di no, in quanto abbiamo la fortuna di lavorare in un contesto in cui il personale è molto coinvolto e partecipe ed in più il nostro sistema di gestione è rodato da anni&#8221;</em></p>
<p>Come dice Federica &#8220;<em>il</em> <em>sistema organizzativo di un&#8217;azienda deve essere circolare, le informazioni e la conoscenza devono essere condivisibili e fruibili con facilità dalle persone in base al loro grado di coinvolgimento, la qualità ti consente di avere delle procedure universali che ti permettono di mantenere la situazione sotto controllo evitando una gestione folkloristica e soggettiva dell&#8217;Impresa&#8221;.</em></p>
<p><a href="https://www.aac-consulting.it/">Armando Caroli,</a> titolare e  Responsabile dei processi per la stessa, ribadisce che : &#8220;<em> la qualità è alla base del miglioramento continuo. Il risultato della qualità è il risparmio di tempo sia in ufficio che in fabbrica, l&#8217;efficienza e l&#8217; efficacia e ultimo ma non per importanza, l&#8217;integrazione dei rischi di mancato risultato&#8221;.</em></p>
<p>Come puntualizza Caroli  &#8220;<em>La parte più importante di una certificazione non è l&#8217;ottenimento della certificazione in sé, ma bensì tutto il percorso di crescita fatto per ottenerla</em>&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;La vera meta è il viaggio stesso&#8230;&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza alimentare in primo piano</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/sicurezza-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2017 13:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Qualità d'impresa e lean philosophy]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<category><![CDATA[risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[processi]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cibo italiano è apprezzato in tutto il mondo per la sua bontà e per la qualità delle materie prime che in molti casi sono radicate nella storia dei territori. Le aziende italiane del settore hanno quindi un vantaggio competitivo che deriva dal valore aggiunto del "marchio" Made in Italy, oggi più che mai riconosciuto ed apprezzato nel mondo. Questo vantaggio competitivo implica però che gli operatori del settore operino nel rispetto degli standard internazionali di sicurezza e tranciabilità che certificano appunto le aziende "virtuose" da tutte le altre.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 282px;" class="wp-video"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');</script><![endif]-->
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<p style="text-align: left;">Il cibo italiano è apprezzato in tutto il mondo per la sua bontà e per la qualità delle materie prime che in molti casi sono radicate nella storia dei territori. Le aziende italiane del settore hanno quindi un vantaggio competitivo che deriva dal valore aggiunto del &#8220;marchio&#8221; <em>Made in Italy, </em>oggi più che mai riconosciuto ed apprezzato nel mondo come sinonimo di qualità e sicurezza alimentare. Questa fama di cui gli operatori italiani del food godono, va alimentata e supportata da azioni pratiche che dimostrino come la sicurezza alimentare sia la priorità per tutta la filiera del settore.</p>
<h2 style="text-align: left;">Perchè certificarsi ?</h2>
<p style="text-align: left;"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1138 size-full" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2017/10/loghi-brc-ifs.jpg" alt="sicurezza alimentare " width="3500" height="1867" /></p>
<p style="text-align: left;">Il fattore <strong>Qualità,</strong> sopratutto nel settore alimentare è sempre stato sia in Italia che in Europa un elemento strategico per rafforzare la competitività delle Imprese e per favorire una crescita dei consumi che potesse andare di pari passo con tutti gli aspetti che riguardano <strong>la salute e la sicurezza dei consumatori. </strong>Dopo gli scandali  alimentari che hanno colpito il settore food negli ultimi decenni, il pollo alla diossina, il morbo della mucca pazza, l&#8217;influenza aviaria e suina, l&#8217;elenco potrebbe continuare a lungo. L&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica si è fatta via via più forte nei prodotti che i consumatori portano sulla tavola, da qui l&#8217;esigenza di istituire <strong>standard di sicurezza omogenei e riconosciuti internazionalmente che fissassero regole di &#8220;<em>best practises</em>&#8221; del settore.</strong></p>
<h2 style="text-align: left;">BRC che cos&#8217;è?</h2>
<p>L&#8217;acronimo <strong>BRC</strong> sta per <em>British Retail Consortium</em>, vale a dire il consorzio della GDO britannica. Lo standard tecnico che prende questo nome è il quello richiesto ai fornitori che vogliono entrare nel mercato GDO inglese. Il <strong>BRC</strong> si basa su standard di qualità che interessano l’HACCP, l’ambiente di lavoro e i controlli sul prodotto e processo.</p>
<p>I <strong>principali elementi</strong> sono:</p>
<ul>
<li>adozione delle <strong>buone pratiche di riferimento</strong>;</li>
<li>adozione di un sistema <strong>HACCP</strong>;</li>
<li>adozione di un <strong>sistema di gestione per la qualità</strong> documentato;</li>
<li>controllo degli <strong>standard per gli ambienti di lavoro, per il prodotto, per il processo e per il personale</strong>;</li>
<li>esistenza di appropriate <strong>specifiche</strong> per:
<ul>
<li>materie prime (compresi i materiali di confezionamento),</li>
<li>prodotto finito, prodotti intermedi/semilavorati (dove richiesto),</li>
<li>monitoraggio dei fornitori,</li>
<li>posizionamento del sito,</li>
<li>l’accumulo, la raccolta e l’eliminazione del materiale di rifiuto,</li>
<li>standard igienici e di organizzazione per il personale,</li>
<li>controllo di processo</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h2>IFS che cos&#8217;è?</h2>
<p>Lo Standard IFS<strong> (International Food Standard)</strong> ha lo scopo di favorire l’efficace selezione dei<strong> fornitori food a marchio della GDO</strong>, sulla base della loro capacità di fornire prodotti sicuri, conformi alle specifiche contrattuali e ai requisiti di legge.</p>
<p>Costituisce un modello <strong>riconosciuto</strong> sia in <strong>Europa</strong> che nel resto del<strong> Mondo</strong>.</p>
<p>Lo Standard IFS<strong> (International Food Standard)</strong> ha lo scopo di favorire l’efficace selezione dei<strong> fornitori food a marchio della GDO</strong>, sulla base della loro capacità di fornire prodotti sicuri, conformi alle specifiche contrattuali e ai requisiti di legge.</p>
<p>Costituisce un modello <strong>riconosciuto</strong> sia in <strong>Europa</strong> che nel resto del<strong> Mondo</strong>.</p>
<h2>Chi deve certificarsi ?</h2>
<p>Tutte le aziende del settore food che producono, trasformano ed entrano in contatto con gli alimenti.</p>
<p>Esiste poi un protocollo, EurepGap che invece interessa chi produce prodotti ortofrutticoli. Il protocollo, che definisce le <em>&#8220;best practises&#8221;</em> del settore, è stato creato dell&#8217; Eurep ( Euro-Retailer Produce Working Group, ed unisce alcune tra le più importanti catene commerciali europee, al fine di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza alimentare e di rispetto dell&#8217; ambiente.</p>
<h2>I vantaggi della certificazione</h2>
<p>Pur essendo certificazioni volontarie consentono alle aziende di poter ampliare il ventaglio dei proprio clienti esteri e quindi rappresentano di fatto un requisito essenziale per affacciarsi all&#8217;export.</p>
<p>Noi di AAC Consulting abbiamo la possibilità di affiancare le aziende sino all&#8217;ottenimento della Certificazione e di creare con loro le migliori condizioni per lavorare in sicurezza e nel rispetto di tutte le norme qualitative richieste.</p>
<p>Chiedi l&#8217;intervento di un nostro consulente contattandoci il prima possibile.</p>
<p>Per ulteriori notizie Dossier Industria Agroalimentare, <a href="http://www.capitale-intellettuale.it/archivio/a7/1/capitale-intellettuale-a7-n1.asp">Capitale Intellettuale</a>, Anno VII n 1 pag 12 -26.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/sicurezza-alimentare/">Sicurezza alimentare in primo piano</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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