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	<title>News - AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</title>
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	<title>News - AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</title>
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		<title>LO SVILUPPO PSICOLOGICO DEI BAMBINI 0-6 ANNI: UNA SPIA DAL FUTURO! INNOVARE CON UN PROGETTO SOCIALE – PARTE #2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 16:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[LO SVILUPPO PSICOLOGICO DEI BAMBINI 0-6 ANNI]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Nei giorni in cui questo progetto iniziava ad assumere una forma maggiormente definita, nessuno di noi forse poteva aver piena consapevolezza o prevedere vagamente, ciò che ci avrebbe attese nei mesi a venire.</p>
<p>Oggi, a distanza di tempo, è invece purtroppo possibile comprendere appieno l’importanza e la necessità della promozione di iniziative di sostegno rivolte a [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/lo-sviluppo-psicologico-dei-bambini-0-6-anni-una-spia-dal-futuro-innovare-con-un-progetto-sociale-parte-2/">LO SVILUPPO PSICOLOGICO DEI BAMBINI 0-6 ANNI: UNA SPIA DAL FUTURO! INNOVARE CON UN PROGETTO SOCIALE – PARTE #2</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-88418"></span></p>
<p>Nei giorni in cui questo progetto iniziava ad assumere una forma maggiormente definita, nessuno di noi forse poteva aver piena consapevolezza o prevedere vagamente, ciò che ci avrebbe attese nei mesi a venire.</p>
<p>Oggi, a distanza di tempo, è invece purtroppo possibile comprendere appieno l’importanza e la necessità della promozione di iniziative di sostegno rivolte a genitori, insegnanti, educatori che si confrontano quotidianamente con bambini nella fascia d’età 0-6 anni.</p>
<p>Se è vero e non discutibile che tale periodo sia sempre stato considerato cruciale nella vita dei soggetti, tanto da essere descritto come “il suolo sul quale andremo a camminare per tutta la vita” (Lya Luft), le criticità causate dalla pandemia di Covid-19 e dalle inevitabili restrizioni e cambiamenti richiesti per il contenimento della stessa suscitano oggi ancor di più nuove e inattese preoccupazioni.</p>
<p>Già negli anni ’60 – ’70 lo psicologo E. Erikson evidenziava come la costruzione dell’identità in età infantile fosse influenzata da fattori psicosociali quali abitudini familiari e comportamenti ripetitivi, che sanciscono l’appartenenza e la condivisione, e aiutano ad attraversare in maniera “sana” le fasi evolutive e i problemi connessi<em> (Cerniglia L, Cimino S, Ammaniti M, 2020)</em>.</p>
<p>La pandemia di fatto ha fatto “saltare” regole prestabilite e schemi consueti: quarantena, distanziamento sociale e misure di protezione dalla pandemia da Covid 19 hanno rappresentato potenziali fonti di stress per i bambini.<br />
Stress a volte anche gravi, a causa del perdurare dei cambiamenti repentini e prolungati nei ritmi quotidiani di vita familiare e scolastica, come perdita di routine, riduzione delle possibilità educative e ludico/esplorative all’aperto, e del “respirare” un clima di ansia/paura e incertezza per il futuro <em>(Sansavini A, Trombini E, Guarini A, 2020).</em></p>
<p>È sufficiente in merito riflettere su alcuni dei primi dati che emergono da ricerche e indagini inerenti gli effetti di questi mesi sui bambini più piccoli. Dall’analisi dei dati relativi alle famiglie con figli minori è emerso per esempio che nel 71% dei bambini sono insorte problematiche comportamentali e sintomi di regressione.</p>
<p>Per quel che riguarda i bambini al di sotto dei sei anni, nello specifico, è osservabile i un aumento abnorme di disturbi o semplici segnali di disagio quali aumento dell’irritabilità, paura del buio, perdita dell’appetito, encopresi, enuresi, disturbi del sonno e disturbi d’ansia, come inquietudine, ansia da separazione e stati di regressione comportamentale generale.</p>
<p>Non è poi da dimenticare un ulteriore elemento che nei giorni scorsi la rivista Lancet ha fatto emergere e che già solo di per sé rende l’idea di quanto il contesto attuale possa nascondere fattori di rischio preoccupanti: a seguito della pandemia sarebbero infatti più di un milione e mezzo i bimbi che avrebbero perso un genitore.</p>
<p>Anche in considerazione di quanto detto appare evidente l’assoluta necessità di sostenere le figure significative che animano con ruoli distinti il mondo dei bambini soprattutto in quegli anni così fondamentali per lo sviluppo cognitivo, psichico, fisico, linguistico e sociale dell’individuo. Ciò che saremo da “grandi” dipende in larga parte da ciò che abbiamo vissuto da “piccoli”.</p>
<p>Diverse ricerche nel campo della psicanalisi dimostrano, come sia proprio in questo speciale periodo di vita, che va dagli zero ai sei anni, che prendano vita le dinamiche centrali per la formazione della personalità del bambino e della bambina, come questa fase racchiuda le tappe fondamentali per la genesi dell’immagine corporea, del narcisismo primario, della funzione dell’amore per sé stessi, della relazione con il proprio mondo interno.</p>
<p>Nei primi tre anni di vita l’individuo sviluppa e comincia a strutturare quella relazione con il mondo esterno che lo accompagnerà per la vita, dando vita a quei fondamentali processi sottostanti alla fiducia, alle capacità espressive più importanti come la creatività, l’autodeterminazione, l’autoregolazione, l’autocontrollo e l’integrazione con ciò che lo circonda.</p>
<p>La Psicoanalisi studia e cura in particolar modo l’integrazione della psicosessualità nella personalità del bambino e lo sviluppo dell’orientamento sessuale, dell’identità di genere e della salute erotica nel rapporto con i genitori. Il complesso edipico racchiude tutti i passaggi evolutivi del bambino da oggetto accudito, nutrito, protetto ed educato a soggetto autonomo, interprete e protagonista della propria vita. Se i genitori non rispondono in modo adeguato alle tappe inconsce del piccolo nei primi tre anni di vita, lo sviluppo potrebbe in seguito mostrare difficoltà emotive nella costruzione di relazioni d’amore mature, come accade per esempio nei Disordini del comportamento alimentare, dato che il cibo è il primo oggetto di scambio tra genitori e figli.</p>
<p>Freud sostiene che nell’inconscio umano ci siano due pulsioni operanti: la pulsione di morte detta Thanatos deputata all’autoconservazione e la pulsione di vita detta Eros deputata alla riproduzione.</p>
<p>L’educazione sentimentale, morale, etica e sociale dovrebbe essere incanalata e finalizzata a modificare Thanatos, la pulsione distruttiva, attraverso la civilizzazione e la socializzazione. Il bambino educato sviluppa la coscienza civile, la solidarietà, l’appartenenza e l’amore per i propri simili in modo fisiologico, attraverso i neuroni specchio che lo stimolano ad imitare i modelli adulti. Questo processo educativo, che dura fino alla maggiore età, diventa codice morale e regolamenta il comportamento sociale del bambino tramite la voce della coscienza.</p>
<p>La psicoanalisi si occupa di tutto il ciclo del processo chiamato ‘sviluppo libidico’, cioè l’integrazione della psicosessualità nella personalità del bambino, in quanto soggetto in grado di sentirsi e di essere, da adulto, un oggetto del desiderio.</p>
<p>Il complesso edipico riguarda il processo di innamoramento dei figli per i genitori del sesso opposto. Dal normale decorso di questo sviluppo si impara ad amare prima il papà se si è femmina, o la mamma se si è un maschio, poi da adolescenti, lo si sostituisce con un partner.</p>
<p>Se il genitore non autorizza inconsciamente tale passaggio, si parla di incesto psichico. Quello fisico è punito come abuso, mentre quello psichico resta ancora nella terra di nessuno.</p>
<p>Dopo nove mesi, il bambino, volente o nolente esce dalla pancia della madre e inizia la gravidanza psicologica, all’interno della propria casa, ‘l’utero di pietra’, e della relazione emotiva con i genitori, ‘il liquido amniotico affettivo’. È dimostrato che il bambino assorbe fin da piccolo le emozioni della famiglia, come l’albero succhia, attraverso le radici, l’acqua dalla terra. Ognuno di noi rappresenta il prodotto tipico della propria famiglia, non c’è possibilità di scampo. Mentre la gravidanza fisica ha un termine preciso, oltre il quale la vita non continua, la gravidanza psicologica va dagli zero ai diciott’anni e oltre, ed è un percorso pieno di incognite.</p>
<p>Senza dimenticare, poi, i contributi apportati dall’antropologia e la psicologia evoluzionista che arrivano, addirittura, a postulare come sia proprio dall’osservazione della natura, dai processi che vengono innescati nella prima infanzia e dalla loro durata, il momento nel quale si potrebbe trovare la risposta all’antico quesito del perché l’homo sapiens sia riuscito ad avere la meglio sulle altre specie.</p>
<p>Le dimensioni e la malleabilità del cervello umano, che al momento della nascita è circa un quinto delle dimensioni che assumerà da grande alla fine del suo processo di maturazione, consentiranno, infatti, grazie all’interazione con l’ambiente circostante soprattutto nei primi anni di vita, la costruzione e il rafforzamento di connessioni neuronali che svilupperanno le potenzialità latenti del bambino.</p>
<p>Se la maggior parte dei mammiferi esce dal grembo come una terracotta smaltata e non rimodellabile per non rischiare di mandarla in frantumi, gli umani, al contrario sono come pasta di vetro che una volta uscita dalla fornace può essere rigirata, stirata, modellata con libertà!</p>
<p>Per tale ragione è estremamente importante, acquisire conoscenze e approfondire le dinamiche caratterizzanti questo particolare periodo di vita, soprattutto per quanto riguarda i fattori di rischio e quelli di protezione in grado di promuovere un adeguato benessere psico-fisico-sociale.</p>
<p>Un ruolo fondamentale per la costruzione di tale benessere ovviamente è quello dei genitori: non si contano ricerche e studi da cui emerge che come la competenza genitoriale rappresenti un fattore protettivo sostanziale.<br />
È proprio l’atteggiamento protettivo e supportivo dei genitori, infatti, a giocare un ruolo decisivo nel modulare le reazioni emotive dei figli legate allo stress <em>(Cerniglia, Cimino, Ammaniti, 2020).</em></p>
<p>Il lavoro fatto con le famiglie e gli educatori del Comune di Parma, grazie alla visione dei video e agli incontri telematici, ha confermato quanto chi assolva il difficile ruolo genitoriale ed educativo abbia bisogno di spazi nei quali confrontarsi, acquisire conoscenze specifiche e far proprie strategie che consentano di assolvere al meglio e con la maggiore gratificazione possibile il proprio ruolo.</p>
<p>Aver avuto l’occasione di riflettere sulle dinamiche profonde che determinano i comportamenti e la costruzione della personalità dei propri figli, sulle strategie educative che consentano lo sviluppo nei bambini di un’immagine di sé funzionale, sulle capacità di gestione della propria leadership, come regole, accudimento, autonomia, e dell’inevitabile conflittualità insita nel proprio compito, si è rivelato particolarmente prezioso, anche se sicuramente non esauriente relativamente all’interesse manifestato.</p>
<blockquote><p>Durante le sessioni l’ampia partecipazione, il desiderio di approfondimento e di messa in discussione dei tratti della genitorialità ai giorni nostri è stata tangibile e sicuramente fonte di motivazione per interessarsi ed impegnarsi ancor più concretamente su tali tematiche, ricordando sempre, citando le parole di Rita Levi Montalcini che “le emozioni provate nei primi anni di vita, e altre sensazioni che hanno suscitato gioia o dolore, lasciano tracce indelebili che condizioneranno le nostre azioni e reazioni nell’intero corso della nostra esistenza”.</p></blockquote>
<p>MARIA MAZZALI &#8211;</p>
<p><em><span class="fontstyle0">Psichiatra, Psicanalista, Consulente per le Risorse umane e per la Psicologia dell’abitare</span></em></p>
<p>ROBERTO SARTORI-</p>
<p><em><span class="fontstyle0">Psicologo esperto in processi di formazione e sviluppo organizzativo</span></em></p>
<p><em>Fonte immagine: Unsplash – Senjuti Kundu </em></p>
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		<title>INTERVISTA DI ARMANDO CAROLI A MAURO MARZOCCHI ITALIAN INDUSTRY &#038; COMMERCE OFFICE IN THE UNITED ARAB EMIRATES</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/intervista-di-armando-caroli-a-mauro-marzocchi-italian-industry-commerce-office-in-the-united-arab-emirates/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 11:55:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[IICUAE]]></category>
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<p>L’attività della “Italian Industry &#038; Commerce in the UAE” è iniziata a Sharjah nel 1999 come Accordo di programma Regione Piemonte con la sovvenzione del Progetto di Sviluppo presentato dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa, CNA.<br />
Tuttavia la legislazione locale, che non consentiva la tipica denominazione di Camera di Commercio Italiana, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-88368"></span></p>
<p>L’attività della “Italian Industry &#038; Commerce in the UAE” è iniziata a Sharjah nel 1999 come Accordo di programma Regione Piemonte con la sovvenzione del Progetto di Sviluppo presentato dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa, CNA.<br />
Tuttavia la legislazione locale, che non consentiva la tipica denominazione di Camera di Commercio Italiana, ha suggerito la denominazione ancora oggi utilizzata di Italian Industry &#038; Commerce office in the UAE.<br />
Nel 2007 la IICUAE ha iniziato il processo di riconoscimento da parte del Governo Italiano come Camera di Commercio Italiana all’Estero (CCIE), terminato il 17 Novembre 2009 con l’ottenimento del titolo. In Italia dopo questa approvazione, l’Associazione si è potuta definire ufficialmente Camera di Commercio Italiana negli EAU e fa parte di Assocamerestero.<br />
Nel 2015, alla presenza del Ministro emiratino dell’Economia Sultan Al Mansouri, dell’Ambasciatore Giorgio Starace e del Console Giovanni Favilli, è stato inaugurato il nuovo Ufficio della Camera in Dubai.<br />
L’obiettivo della Camera è di assistere quelle imprese italiane che operano in loco e in Italia che vogliono migliorare le loro performances esportative negli Emirati Arabi Uniti.<br />
Dal 2020 la Camera ha esteso l’area di intervento in tutti I Paesi del Golfo, Qatar escluso, e tutte le missioni commerciali, così come i progetti camerali, coinvolgono un’area territoriale commercialmente fra le più vivaci a livello internazionale.<br />
Il suo Consiglio di Amministrazione rappresenta le più importanti imprese italiane e locali, a riprova della sua caratteristica di bi-nazionalità: il Presidente della Camera dal 2015 è lo Sceicco Mohammed bin Faisal Al Qassimi, conosciutissimo imprenditore dell’Emirato.</p>
<p>Nel 2019 a Dubai in occasione del Gulf International Congress organizzato da IICUAE abbiamo avuto il piacere di conoscere il Segretario Generale dott. Mauro Marzocchi e oggi, dopo il periodo di emergenza sanitaria e in vista dell’apertura di EXPO 2020, lo incontriamo per sottoporgli alcune domande. </p>
<p>D: Al Segretario Generale Mauro Marzocchi chiediamo innanzitutto l’importanza degli EAU per le esportazioni italiane.</p>
<p>R. L’importanza è maggiore di quel che si possa pensare. Dubai in particolare è diventata un must per il turismo di fascia alta a livello mondiale, mentre è un Hub fenomenale per le riesportazioni di merci italiane.<br />
Tale ‘’fascia” di competenza commerciale parte dall’Africa Orientale, passando dai Paesi del Golfo, per giungere fino in India.</p>
<p>D’altronde la prova reale la si trova nei 4,5 miliardi di dollari di esportazione del 2019 (calo del 15,6% nel 2020 in piena pandemia), che altrimenti sarebbero impensabili per un Paese che ha una popolazione come la Lombardia. Si tratta indicativamente del 50% in più di quel che in precedenza veniva esportato in India e Brasile, per fare l’esempio di due paesi significativi.</p>
<p>D: Mauro Marzocchi, un italiano con tanti anni di esperienza come Segretario Generale di IICUAE a Dubai. Quali sono i progetti in corso che possono aiutare le imprese italiane ad essere presenti negli Emirati, specialmente con le opportunità date da Expo2020?</p>
<p>R. Indubbiamente l’avvicinarsi di Expo2020 ha dato l’opportunità alla Camera di impostare numerosi progetti con realtà italiane (cito per esempio Regione Calabria, LazioInnova, Sviluppo Campania, ed altre).<br />
Segnalerei Italian Jewelry Fashion and Beauty in the Gulf, Made in Italy in the Gulf Countries, Italian Food &#038; Beverage in Dubai, che complessivamente coinvolgono oltre 600 imprese italiane.</p>
<p>D: La particolare struttura degli EAU e la libertà di impresa consentono una molteplicità di sviluppi per l’imprenditoria. Però cosa ci dice sul fatto di essere obbligati ad aver un partner locale al 51% nella propria impresa?</p>
<p>R. In effetti questa è la prima domanda che le imprese ci pongono. Chiariamo innanzitutto che, per coloro che vogliono introdurre nel mercato degli Emirati prodotti o servizi, è sufficiente la ricerca di un distributore in loco, per cui non è necessario un partner locale.</p>
<p>Per coloro, invece, che intendono aprire una attività operativa negli EAU e a Dubai in particolare, il Governo locale sta cercando da tempo di superare questa ‘’strozzatura”, così come, ad esempio, la Professional License, che da 4 anni permette di aprire in autonomia numerosissime attività (generalmente artigianali/professionali).</p>
<p>A giugno 2020 Abu Dhabi e Dubai hanno rilasciato una lunga lista di attività che non necessitano più di un partner locale (quelle elencate nella sola Dubai sono 122).<br />
In ogni caso confermo che sono ancora molteplici quelle con l’obbligo del partner locale al 51%, e indico anche che la procedura di costituzione di un’impresa nei Paesi del Golfo è gestibile con l’aiuto della Camera, presente sul territorio per accompagnare le imprese italiane in questi percorsi delicati.</p>
<p>D: IICUAE ha sviluppato rapporti con professionisti legali, commercialisti e consulenti organizzativi. Che servizi forniscono alle persone e alle imprese in Italia e negli EAU?</p>
<p>R. È un tema molto delicato perché, con la crescente popolarità, moltissimi consulenti si sono inventati conoscitori del mercato di Dubai e degli EAU in genere, mentre io stesso, dopo vent’anni di continua attività nell’Emirato a favore delle imprese, devo fare ancora molta attenzione ai tanti aspetti regolatori e procedurali.</p>
<p>È per questo motivo che la Camera da anni ha istituito la figura del Representative, ovvero di un professionista italiano (avvocato, commercialista o consulente organizzativo) certificato dalla Camera stessa, che viene a formarsi a Dubai almeno una volta all’anno ed è sempre aggiornato su tutte le novità legislative e fiscali vigenti negli EAU.<br />
Consiglio dunque alle imprese italiane di rivolgersi con tranquillità a questi professionisti presenti in tutta Italia, il cui elenco si trova sempre sul sito della Camera: www.iicuae.com</p>
<p>D: La crescita delle attività nelle città degli Emirati è adesso trainata parecchio dall’EXPO a Dubai. Come sarà il futuro dopo l’emergenza sanitaria del 2020?</p>
<p>R. È fuori dubbio che l’emergenza sanitaria ridurrà la partecipazione delle persone all’Expo2020 a Dubai, che ante-pandemia si aspettava 25 milioni di visitatori.</p>
<p>In ogni caso si tratterà comunque di un numero altissimo, che produrrà non solo benefici nei 6 mesi di svolgimento dell’Expo, ma che concorrerà certamente a far conoscere il Paese a tanti che vorranno rivisitare Dubai come turisti e prendere in esame la possibilità di aprire rapporti commerciali e d’impresa.</p>
<p>Posso dire dal nostro osservatorio che il desiderio di tornare negli Emirati è un fenomeno tipico degli italiani che vengono in vacanza a Dubai la prima volta, e presumo che produrrà lo stesso effetto anche sui visitatori di altri Paesi.</p>
<p>Il fatto che gli EAU siano il primo Paese al mondo per rapporto vaccinati sul numero di abitanti è senz’altro uno dei punti chiave di un successo annunciato, che ha già permesso, e permetterà ancor di più in futuro prossimo, una grande ripresa dell’economia.<br />
Peraltro nel paese questi benefici legati al turismo si vedono già fin d’ora: Vi aspettiamo.</p>
<p>ARMANDO CAROLI &#8211; Senior Management Consultant, Fondatore A.A.C. Consulting Società Beneft e Direttore AAC School Of Management, Formatore Manageriale e Progettista Piani Formativi per Formatori, Innovation Manager ed Ambassador Ente Nazionale Trasformazione Digitale.</p>
<p>Fonte immagine: IICUAE</p>
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		<title>HOME WORKING</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/home-working/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 16:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#homeworking]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>Facciamo subito una distinzione tra home working e smart working: il primo significa lavorare da casa, il secondo nel luogo che si preferisce, non solo a casa, ma anche in un caffè (in quanti film americani il protagonista siede con il suo laptop ad un tavolo di Starbucks?), un parco, la spiaggia. Ovviamente la situazione [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-88365"></span></p>
<p>Facciamo subito una distinzione tra home working e smart working: il primo significa lavorare da casa, il secondo nel luogo che si preferisce, non solo a casa, ma anche in un caffè (in quanti film americani il protagonista siede con il suo laptop ad un tavolo di Starbucks?), un parco, la spiaggia. Ovviamente la situazione sanitaria che abbiamo vissuto ha portato un’impennata dello sviluppo del primo rispetto al secondo. A febbraio 2020 le persone in home working erano 500 mila. Il mese successivo 8 milioni. L’emergenza ha portato a buttare, come bambini in acqua, i lavoratori in questa nuova modalità senza preparazione.</p>
<p>Il luogo, la casa, fino ad allora vissuta come rifugio e tana, è diventata per molti la metafora della prigione, della gabbia, della bara. Ma bisognava andare avanti e il lavoro non poteva aspettare, così…<br />
alcuni si sono appoggiati al tavolo della cucina, altri hanno trovato soluzioni fai da te spesso poco comode o funzionali, altri ancora hanno acquistato una scrivania da mettere momentaneamente in qualche angolo. Ma senza un corretto spazio di lavoro, il rischio è di non avere concentrazione, con la conseguenza di lavorare tanto e faticare di più. E avere la casa sempre in disordine, con emozioni di rabbia, di confusione, di sconforto, perché non si riconoscono più i confini del proprio spazio fisico e psichico. La contaminazione di due ambienti così importanti con valori esistenziali fondamentali, porta alla condizione psichica dell’esiliato in casa propria. Ecco perché è stato importante rispondere alle esigenze nate in questo frangente drammatico e apocalittico, per salvaguardare tutto ciò che era possibile: la salute emotiva e il lavoro.</p>
<p>Ma facciamo un passo indietro. Le abitazioni sono state progettate per secoli in modo schematico: funzione = stanza. Poi da una parte l’urbanizzazione degli ultimi decenni ha aumentato i costi, portando con sé una riduzione delle metrature, dall’altra sono emerse nuove condizioni come la parità professionale tra i sessi, i figli che studiano non più fino a quattordici anni, ma fino a venticinque o trenta. Aggiungiamo la cultura del consumo che ci fa possedere molti più oggetti, e sentire più necessità. Non ci deve stupire quindi che le nostre case non abbiano più spazi di risulta, metrature abbondanti, angoli non sfruttati, che ci sarebbero utili proprio per l’home working.</p>
<p>Diventa allora necessario ripensare in modo intelligente un “territorio” professionale adeguato alle nostre mura domestiche e alle nuove necessità.</p>
<p>Le persone che in questi mesi hanno lavorato da casa, spesso si sono rese conto di essere meno produttive rispetto al lavoro in ufficio, lamentando poca concentrazione, distrazioni casalinghe, disordine e disorganizzazione.</p>
<p>La nostra mente è condizionata dall’ambiente che ci circonda e questo significa che, se non abbiamo uno spazio di lavoro costruito sulle nostre reali esigenze e sulle specifiche caratteristiche psicologiche, tutto ciò che otterremo sarà nervosismo, distrazione, focus debole e minore produttività.</p>
<p>Da non dimenticare la prossemica, che parla di distanza fisica necessaria al proprio senso di territorio privato inviolabile, quindi la continua promiscuità tra casa e lavoro, simbolicamente, agisce costantemente a livello inconscio, anche se non lo si percepisce, creando sintomi come ansia, insofferenza, rabbia, senso di frustrazione, che aggravano in modo sensibile lo stress generale.</p>
<p>L’altro tema fondamentale è la separazione tra vita professionale e vita privata. La stragrande maggioranza di chi è in home working ha difficoltà a “staccare” dal lavoro, finendo per passare molte più ore alla scrivania. Non c’è più il tragitto dal lavoro a dividere nettamente questi due ambiti, ma abbiamo tutto costantemente a disposizione, magari addirittura davanti agli occhi. Per modificare la zona lavorativa e renderla in linea con le nostre esigenze possono bastare interventi minimi di riconfigurazione o di arredamento mirato, anche se operiamo in un piccolo spazio della casa. Il risultato deve essere uno spazio che tiene conto delle caratteristiche emotive, cognitive, comportamentali, motivazionali e lavorative dove sentirsi in armonia.</p>
<p>Partiamo dall’ambiente</p>
<p>Se in casa disponiamo di una stanza in più, una camera per gli ospiti, una stanza armadi, un refugium peccatorum, siamo fortunati e già a metà dell’opera. Significa che abbiamo metratura da convertire e attrezzare con una postazione dedicata, quindi fissa.</p>
<p>Se invece fatichiamo a trovare un’area da dedicare, possiamo cercare di ridistribuire gli arredi per sfruttare lo spazio al massimo. Quegli angoli che abbiamo lasciato liberi per dare respiro o in cui abbiamo appoggiato una consolle di solo scopo estetico, sono quelli su cui concentrarsi. Valutiamo di spostare in cantina o vendere qualche mobile che non ci serve davvero, o che magari da tempo non ci piaceva più.</p>
<p>Staccare dal lavoro</p>
<p>Chiudere tutto a fine giornata, fisicamente per farlo anche mentalmente, è fondamentale per riposare la mente e goderci il nostro tempo libero. Se non abbiamo una stanza dedicata e non possiamo semplicemente lasciarci la porta alle spalle fino al giorno seguente, ci sono alcuni accorgimenti che possono venirci in aiuto.</p>
<p>Sia che ci serva avere un set up sempre attivo con pc, stampante, eccetera, sia che abbiamo solo un laptop e qualche documento, possiamo scegliere arredi e accessori che ci permettano di riordinare velocemente e nascondere tutto alla vista. Nell’ultimo anno mobilifici e designer si sono adoperati per creare soluzioni ad hoc ingegnose: scrivanie con piani a ribalta, ante a scomparsa, mobili che si aprono e chiudono come origami, piani multipli scorrevoli che escono o rientrano a seconda della necessità del momento. Se non siamo intenzionati a fare acquisti in questo senso, possiamo optare per scatole, cesti e contenitori per riporre tutto, che oltre ad essere funzionali, sono anche decorativi.</p>
<p>Basta mal di schiena</p>
<p>Uno dei maggiori rischi lavorando da casa è che la nostra postazione non sia adeguata e la postura ne risenta, causandoci mal di schiena e irrigidimento di spalle e collo. Ma siamo in casa nostra, quindi proviamo a pensare fuori dagli schemi: perché non posizioniamo lo schermo del pc in alto per lavorare stando in piedi (tanto non bisognerebbe rimanere seduti per più di 20 ’ consecutivi). Ci sono anche scrivanie che si alzano e abbassano facilmente, per cambiare setting in base alle necessità.</p>
<p>Al posto della (poco domestica) sedia ergonomica, potremmo provare un’alternativa come la fitball. Nella sede della Technogym le sedie sono state sostituite da anni dalle palle fitness. Migliorano la postura da seduti e possono essere usate nelle pause per rilassare la schiena e fare stretching.</p>
<p>La luce</p>
<p>L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale in qualsiasi ambiente, a maggior ragione quando abbiamo un compito visivo da svolgere e uno schermo davanti.<br />
La fonte di luce naturale ideale dovrebbe venire da destra o da sinistra, mai da dietro le spalle per evitare l’abbagliamento sul monitor. Se non l’abbiamo già, è utile una tenda semitrasparente per rendere la luce più morbida sia per il lavoro che per le videocall.</p>
<p>Per i momenti in cui la luce naturale non è sufficiente, serviranno almeno una luce ambiente, e una sulla scrivania, che ci permetta di vedere bene i documenti, ma anche per retroilluminare il computer e non stancare gli occhi.</p>
<p>Il nostro cervello ha bisogno di luce come i polmoni dell’aria, ne sia un esempio la vita nei paesi nordici dove a causa della mancanza di sole, gli abitanti soffrono molto di più di depressione.</p>
<p>Gli accessori</p>
<p>Ovvero le coccole fanno sempre bene.</p>
<p>Una pianta verde sulla scrivania o vicino a noi, per piccola che sia, aiuta la concentrazione e il benessere.</p>
<p>Una bottiglia termica per aver sempre a portata acqua fresca o una bevanda calda, a seconda della stagione e dell’umore.</p>
<p>L’inquinamento indoor talvolta può essere peggiore di quello outdoor: potrebbe essere utile un purificatore aria da tenere nella stanza.</p>
<p>Le pause sia per gli occhi sul monitor, sia per la postura seduta, che per riposare la mente sono fondamentali. Lo dice il buon senso, ma anche il D.lgs n. 81 del 2008: quindici minuti ogni due ore alzandosi per allentare la tensione di schiena, collo, spalle e braccia. Ma quando siamo presi da ciò che stiamo facendo è difficile ricordarsene. Allora possiamo impostare uno smartband o smartwatch oppure una sveglia sul computer.</p>
<p>Sempre per chi sta molte ore davanti ad un monitor, un paio di occhiali anti luce blu proteggono gli occhi e arriveremo a sera con lo sguardo riposato.</p>
<p>Il consiglio in più</p>
<p>Come abbiamo detto dall’inizio, il rischio è quello di lavorare di più e non staccare mai: ricordiamoci che siamo noi a dover blindare gli spazi del lavoro e del tempo libero. Nella sede di Google di Dublino cellulari e computer aziendali la sera rimangono in ufficio. Ma se stiamo parlando di lavorare a casa, come fare? Ci sono molti trucchi tecnologici. Possiamo installare sul cellulare un’app per la messaggistica dedicata al lavoro (tipo whatsapp business) e stabilire che si blocchi dopo una certa ora. O ancora si possono impostare sul nostro computer due account diversi: uno per il lavoro e uno per il tempo libero. Se usiamo questi espedienti sarà molto più difficile che ci “scappi” controllata la posta elettronica dopo il tramonto. E potremo goderci il tempo libero a mente sgombra e leggera.</p>
<p>Per la propria salute emotiva, queste scelte dovrebbero essere prioritarie. In fondo la vita è un viaggio fatto di giorni, se i giorni sono sereni si avrà una vita serena, se no sarà triste e frustrante in balìa dei continui disagi quotidiani che non sono stati gestiti, ma che invece possono essere trasformati in confort e gioia.</p>
<p>MARIA MAZZALI &#8211; Psichiatra, Psicanalista, Consulente per le Risorse umane e per la Psicologia dell’abitare<br />
SILVIA ZANICHELLI &#8211; Architetto, Interior Designer, Esperta di Psicologia architettonica</p>
<p>Fonte immagine:  Businessman,In,Small,Office,Working,On,Laptop – Shutterstock – Maslowski Marcin</p>
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		<title>Nuovo ciclo di appuntamenti con AAC Consulting e Sostegno Imprese</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/nuovo-ciclo-di-appuntamenti-con-aac-consulting-e-sostegno-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 14:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risorse umane e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Strategia e organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità d'impresa e lean philosophy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">In attesa degli sviluppi per il webinar con UniCredit sul default esclusivo per le associazioni del territorio, AAC Consulting ha dato vita ad un Ciclo di eventi online con focus aziendale, in linea con quanto avviato con Sostegno Imprese e il patrocinio di Confindustria Assoconsult.</p>
<p style="font-weight: 400;">La premessa sta nel Progetto di Impatto [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">In attesa degli sviluppi per il webinar con UniCredit sul default esclusivo per le associazioni del territorio, AAC Consulting ha dato vita ad un Ciclo di eventi online con focus aziendale, in linea con quanto avviato con Sostegno Imprese e il patrocinio di Confindustria Assoconsult.</p>
<p style="font-weight: 400;">La premessa sta nel Progetto di Impatto sostenibile su cui la Società Benefit è concentrata e sull’assistenza alle imprese per garantire loro gli “Strumenti per la Continuità nel Tempo”, <a href="https://www.aac-consulting.it/obiettivi-agenda-2030-onu/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.aac-consulting.it/obiettivi-agenda-2030-onu/&amp;source=gmail&amp;ust=1623140307754000&amp;usg=AFQjCNGbyj3IpnKi55s8qMEZZ8p5B7r7pg">https://www.aac-consulting.it/obiettivi-agenda-2030-onu/</a>.</p>
<p style="font-weight: 400;">AAC Consulting mette a disposizione tutti gli elementi di cui dispone, esperienza e casi di successo, consulenza e alta formazione con la School Of Management, progetti di realizzazione di Academy aziendali, la rivista Capitale Intellettuale, l’affiancamento alle associazioni nel territorio, i rapporti collaborativi con UniCredit, Istituzioni, Associazioni di Management Consulting, Camere di Commercio italiane ed estere, e due Università.</p>
<p style="font-weight: 400;">Partendo dalla visione olistica dell’azienda, dal 26/10/2020, ha già realizzato 10 webinar del ciclo Sostegno Imprese in collaborazione con UniCredit, <a href="https://www.sostegno-imprese.it/documentazione-e-video-eventi/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.sostegno-imprese.it/documentazione-e-video-eventi/&amp;source=gmail&amp;ust=1623140307754000&amp;usg=AFQjCNGzFVc5xI-pS1XcrABbXxOEvD1Enw">https://www.sostegno-imprese.it/documentazione-e-video-eventi/</a>, e ne ha calendarizzati altri 5 per il 2021 su temi di area aziendale con responsabilità, nei quali attraverseremo i processi principali sui quali si basa il Controllo d’impresa, 5 fette della stessa torta per consentire a Imprenditori e Manager di prendere di nuovo il controllo ed il piacere di fare impresa in un contesto di  Sostenibilità!</p>
<p style="font-weight: 400;">Il primo evento online:</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>17/07/2021 ore 17:00-19:15</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>“Miglioramento degli acquisti, rischi di fornitura e cost saving”</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.aac-consulting.it/eventi/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.aac-consulting.it/eventi/&amp;source=gmail&amp;ust=1623140307754000&amp;usg=AFQjCNFp2qINyJUCpqm1mRPoWe1qNtHvAw">https://www.aac-consulting.it/eventi/</a></p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.sostegno-imprese.it/#eventi" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.sostegno-imprese.it/%23eventi&amp;source=gmail&amp;ust=1623140307754000&amp;usg=AFQjCNGtlSG9cqjf5L0UY7gMwg7XCzPVog">https://www.sostegno-imprese.it/#eventi</a></p>
<p style="font-weight: 400;">Per l’occasione tra i relatori ritroveremo 3 partecipanti al convegno sul tema della Lean Organization realizzato nel novembre 2017 presso JBT John Bean Technology di Parma, alla presenza di oltre 100 persone: Alberto Mari, Armando Caroli e Stefano Antonini (vedere <a href="https://www.ali-parma.it/eventi/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.ali-parma.it/eventi/&amp;source=gmail&amp;ust=1623140307754000&amp;usg=AFQjCNF7CxzK98VsaIAp9F74GbaqyVoyRQ">https://www.ali-parma.it/eventi/</a>).</p>
<p style="font-weight: 400;">L’ing. Antonini, esperto Lean, è stato manager Ufficio Acquisti Food Italia in GEA Mechanical Equipment ed oggi è Amministratore Delegato di due importanti società per azioni venete che fanno parte del Gruppo Multinazionale GEA tedesco, e sarà lui a fornire il contributo di apertura.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>I destinatari dei temi di questo Ciclo sono i vertici aziendali, a partire dagli Imprenditori, per acquisire contenuti che influenzano le strategie.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">La brochure con i dettagli e l’agenda è scaricabile nei siti sopra indicati.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Festa della Repubblica</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/festa-della-repubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2021 06:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2 Giugno l’Italia festeggia la nascita della Repubblica instaurata a seguito del referendum istituzionale, prima votazione a suffragio universale, del 2 Giugno 1946. Il referendum fu indetto al termine della seconda guerra mondiale, qualche anno dopo la caduta del fascismo e a seguito di 85 anni di monarchia.</p>
<p>AAC Consulting S.r.l Società Benefit augura buona [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2 Giugno l’Italia festeggia la nascita della Repubblica instaurata a seguito del referendum istituzionale, prima votazione a suffragio universale, del 2 Giugno 1946. Il referendum fu indetto al termine della seconda guerra mondiale, qualche anno dopo la caduta del fascismo e a seguito di 85 anni di monarchia.</p>
<p>AAC Consulting S.r.l Società Benefit augura buona festa della Repubblica a tutti i suoi clienti, partner e collaboratori.</p>
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		<title>Seminario Assoconsult</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/seminario-assoconsult/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 09:48:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assoconsult]]></category>
		<category><![CDATA[strategie d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[fase esecutiva pnrr]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>La parola al presidente Morelli:</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-87671"></span></p>
<h1 style="text-align: center;">La parola al presidente Morelli:</h1>
<p><img decoding="async" class="wp-image-87673 size-full aligncenter" src="https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-01-alle-11.46.12.jpg" alt="" width="889" height="1254" srcset="https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-01-alle-11.46.12.jpg 889w, https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-01-alle-11.46.12-213x300.jpg 213w, https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-01-alle-11.46.12-726x1024.jpg 726w, https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2021/04/Schermata-2021-04-01-alle-11.46.12-768x1083.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></p>
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		<item>
		<title>RECOVERY, ASSOCONSULT: DECLINARLO IN POCHI PROGETTI CON GOVERNANCE ESECUZIONE</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/recovery-assoconsult-declinarlo-in-pochi-progetti-con-governance-esecuzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 10:36:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia e organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[impresa]]></category>
		<category><![CDATA[resilienza d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[assoconsult]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>
Roma, 11 mar &#8211; Nel Recovery plan nazionale &#8220;serve una pianificazione industriale chiara. Cioè: qual è la visione strategica del Paese che vogliamo? Serve una declinazione in pochi progetti, e serve una governance nell&#8217;execution molto serrata. Ci sono molte missioni che per loro natura sono trasversali, quindi c&#8217;è bisogno di competenze e di velocità. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-87669"></span><br />
Roma, 11 mar &#8211; Nel Recovery plan nazionale &#8220;serve una pianificazione industriale chiara. Cioè: qual è la visione strategica del Paese che vogliamo? Serve una declinazione in pochi progetti, e serve una governance nell&#8217;execution molto serrata. Ci sono molte missioni che per loro natura sono trasversali, quindi c&#8217;è bisogno di competenze e di velocità. Serve un cambio di passo della Pa, serve know how, che c&#8217;è nel Paese. Serve sinergia tra pubblico e privato, e c&#8217;è bisogno di rendicontare in modo corretto i programmi e i progetti&#8221;.</p>
<p>Lo ha detto Marco Valerio Morelli, presidente di Assoconsult (Associazione delle società di consulenza e management), audito dalle commissioni Bilancio e Politiche Ue del Senato sulla Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ASSOCONSULT, NOSTRE COMPETENZE E VELOCITÀ ESECUZIONE FONDAMENTALI PER EXECUTION</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/assoconsult-nostre-competenze-e-velocita-esecuzione-fondamentali-per-execution/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 10:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Qualità d'impresa e lean philosophy]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assoconsult]]></category>
		<category><![CDATA[impresa]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa aziendali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>
Dal 2014 al 2020 ben 46 mld di euro su 72,5 stanziati dalla Ue non sono stati spesì Roma, 11 mar. (Adnkronos) &#8211;<br />
«La sfida che abbiamo davanti con la realizzazione del PNRR per rilanciare il Paese dopo questo terribile anno in ostaggio della pandemia è una sfida rispetto alla quale ognuno deve fare [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-87666"></span><br />
Dal 2014 al 2020 ben 46 mld di euro su 72,5 stanziati dalla Ue non sono stati spesì Roma, 11 mar. (Adnkronos) &#8211;<br />
«La sfida che abbiamo davanti con la realizzazione del PNRR per rilanciare il Paese dopo questo terribile anno in ostaggio della pandemia è una sfida rispetto alla quale ognuno deve fare la sua parte. Noi società di consulenza di management siamo consapevoli del ruolo importante che rivestiremo in questo contesto. La capacità delle nostre aziende di sviluppare velocemente pensiero e competenze di alto livello e la nostra capacità nell&#8217;integrare sistemi e progetti, ci rendono indispensabili nell&#8217;attività di execution dei progetti del Piano». Queste le parole di Marco Valerio Morelli, Presidente di<br />
Assoconsult, in Audizione al Senato della Repubblica questa mattina presso le Commissioni V e XIV congiunte Bilancio e Politiche Europee.<br />
«Negli ultimi anni l&#8217;Italia ha perso cifre incredibili provenienti dall&#8217;Europa.<br />
Come Assoconsult abbiamo calcolato che dal 2014 al 2020 ben 46 miliardi di euro su 72,5 stanziati dalla Unione Europea non sono stati spesi. Bisogna assolutamente evitare che questa situazione si ripeta, se pensiamo all&#8217;importanza del momento e alla mole di fondi che stanno per arrivare con il Recovery Plan. Nel dettaglio, il basso livello di cura dei progetti e la poca attitudine a lavorare trasversalmente da parte di alcune realtà interne tipicamente verticali, sommate alla necessità di una cabina di regia centrale di coordinamento, sono criticità da superare in fretta», ha aggiunto Morelli. «Negli ultimi anni i progetti richiedenti fondi sono stati oltre 620.000, troppi e troppo piccoli se vogliamo velocizzare la ripresa del sistema per la quale è indispensabile una pianificazione industriale chiara che preveda progetti selezionati e strategici. In quest&#8217;ottica &#8211; ha continuato Marco Morelli &#8211; siamo molto d&#8217;accordo con quanto detto dal ministro dell&#8217;Economia Daniele Franco nella sua relazione: una governance centrale, che possa contare sul supporto di diverse strutture tecniche coordinate di volta in volta con le diverse amministrazioni, per esempio, troviamo sia la soluzione giusta. La consulenza ha dalla sua la capacità di mettere a terra progetti diversi in contesti evolutivi e ad alto impatto innovativo dove la consuetudine a operare su scala internazionale fornisce un set informativo prezioso per l&#8217;attività di benchmarking che è alla base di servizi affidabili e di alta qualità». </p>
<p>«Inoltre &#8211; ha poi concluso il Presidente di Assoconsult &#8211; i nostri professionisti, età media 30 anni, sono giovani preparati e pronti fin da subito a portare energie e nuove idee, di cui il Pnrr necessita. Possiamo fornire capacity aggiuntiva nel breve e brevissimo termine e trasferire rapidamente competenze, dove serve. Per questo, auspichiamo presto un confronto con il Governo portando in dote le nostre best practices, sia centrali che periferiche, che intendiamo mettere a disposizione del Piano». (Eca/Adnkronos) ISSN 2465 &#8211; 1222 </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rapporto 2020 su Formazione e Consulenza in Emergenza Covid.</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/rapporto-2020-su-formazione-e-consulenza-in-emergenza-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 08:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse umane e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assoconsult]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e Consulenza in Emergenza Covid]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento Indagine Coronavirus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aac-consulting.it/?p=87521</guid>

					<description><![CDATA[</p>
<p>La parola a Marco Valerio Morelli di Assoconsult: &#8221;A disposizione di Draghi per dare il nostro contributo al pnrr.&#8221;<br />
Molti si staranno chiedendo che impatto ha avuto l&#8217;emergenza Covid sul mondo della consulenza, e a delineare un quadro molto chiaro e specifico, per toglierci da questo dubbio, ci ha pensato Assoconsult con il suo annuale [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/rapporto-2020-su-formazione-e-consulenza-in-emergenza-covid/">Rapporto 2020 su Formazione e Consulenza in Emergenza Covid.</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-87521"></span></p>
<p>La parola a Marco Valerio Morelli di Assoconsult: &#8221;A disposizione di Draghi per dare il nostro contributo al pnrr.&#8221;<br />
Molti si staranno chiedendo che impatto ha avuto l&#8217;emergenza Covid sul mondo della consulenza, e a delineare un quadro molto chiaro e specifico, per toglierci da questo dubbio, ci ha pensato Assoconsult con il suo annuale &#8221;Osservatorio del Management Consulting in Italia&#8221;.<br />
Questo report che annualmente ci dimostra e ci fa capire come procede il settore del Management ci riporta a un monitoraggio della situazione in tempo reale su quelli che sono stati gli effetti del Covid-19 nel settore della consulenza.<br />
Le statistiche ci riportano ad un anno molto positivo che evidenzia un fatturato di 4,84 miliardi di euro (+7,8% sull&#8217;anno precedente), più una crescita della forza lavoro del 7,4% impiegata ad alto tasso di professionalità (per un totale di 48.150 professionisti e un superamento dei laureati del 90%).<br />
I nostri soci di Assoconsult, oltre a fornire i dati dell&#8217;osservatorio, hanno realizzato l&#8217;aggiornamento Indagine Coronavirus.<br />
Impatto sugli indicatori gestionali sui dati della fine dell&#8217;anno.<br />
Le grandi società di consulenza hanno riscontrato un miglioramento in maniera decisiva su fatturato e vendite, ma un peggioramento rispetto alla chargeability e al backlog, mentre le medie società hanno alternato questi miglioramenti a dei peggioramenti nelle diverse variabili, come risultato a piccoli aggiustamenti nelle diverse classi di rilevazione.<br />
Le piccole società hanno invece evidenziato una ripresa a livello di fatturato e di vendite, mentre vanno in peggioramento per gli incassi e il backlog.<br />
In tale contesto bisogna dare importanza alle dichiarazioni che il nostro caro amico Marco Valerio Morelli, presidente di Assoconsult, ha rilasciato a MF Milano Finanza circa il ruolo del management consulting in visita del piano nazionale di ripresa.</p>
<p><em>&#8221;La consulenza può giocare un ruolo chiave, come già in passato è accaduto con altri governi, perché il suo apporto è apolitico, trasversale, porta energie e competenze sempre nuove ed è indispensabile per lavorare per obiettivi&#8221; dichiara Morelli. </em><br />
<em>&#8221;Se è vero che le fasi cruciali sono due, vale a dire la scelta dei progetti e la loro realizzazione, è altersì vero che l&#8217;apporto della consulenza è indispensabile per quest&#8217;ultima; la presenza di consulenti per il monitoraggio della fase esecutiva aiuterebbe anche a individuare e valutare i rischi dei progetti in corso d&#8217;opera. </em><br />
<em>Si stima che il management consulting potrebbe impattare per un 4% sul totale dei fondi previsti dal Pnrr per i prossimi cinque anni: significherebbe un sostanziale aumento del fatturato per il nostro settore, vicino al 30%, con un importante incremento anche dei posti di lavoro. </em><br />
<em>Una opportunità che non intendiamo sprecare, ma che vorremmo rendere al meglio anche nel nostro rapporto verso le istituzioni. </em><br />
<em>Per questo, come Assoconsult, ci mettiamo a disposizione del presidente Draghi, per fare la nostra parte, supportando pianificazione o organizzazione del lavoro e gestendo anche la comunicazione interna tra i vari progetti, da condividere con le strutture coinvolte. </em><br />
<em>In un momento così delicato ognuno di noi deve dare una mano e la consulenza, rappresentata in Italia da una workforce di 50 mila professionisti, vuole fare la sua parte.&#8221;</em></p>
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		<title>A.A.C Consulting Società Benefit e Agenda ONU 2030</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/a-a-c-consulting-societa-benefit-e-agenda-onu-2030/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 13:27:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda 2030 Nazioni Unite]]></category>
		<category><![CDATA[Società Benefit]]></category>
		<category><![CDATA[produttività economica]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione eco sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda 2030 ONU]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>A.A.C. Consulting S.r.l inizia questo anno con ottime novità.<br />
Abbiamo parlato precedentemente di come il 2020 sia stato un anno di cambiamenti e innovazioni per la società, mentre attendavamo l&#8217;arrivo di una notizia che avrebbe stravolto in modo positivo questo 2021, e così è stato.</p>
<p>L&#8217;anno è iniziato con innovazioni tecnologiche e upgrade per i portali [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-87433"></span></p>
<p>A.A.C. Consulting S.r.l inizia questo anno con ottime novità.<br />
Abbiamo parlato precedentemente di come il 2020 sia stato un anno di cambiamenti e innovazioni per la società, mentre attendavamo l&#8217;arrivo di una notizia che avrebbe stravolto in modo positivo questo 2021, e così è stato.</p>
<p>L&#8217;anno è iniziato con innovazioni tecnologiche e upgrade per i portali della società, inoltre, grazie a tutto l&#8217;impegno e la professionalità che l&#8217;ha distinta in questi anni di attività è riuscita a guadagnare il titolo e il pregio di essere ufficialmente Società Benefit.<br />
Da tempo AAC stava lavorando per nuovi obiettivi che l&#8217;avrebbero portata sino a questo traguardo importante.</p>
<p>Diventando società benefit AAC si troverà così ad affrontare questioni decisive per lo sviluppo dell&#8217;economia e non solo, argomenti che sono stati discussi all&#8217;<strong><em>Assemblea Generale delle NAZIONI UNITE</em></strong>, un grande onore per una società che negli anni non ha mai smesso di credere nella crescita, in nuove strategie e nello sviluppo delle imprese e del territorio.</p>
<p>Alle attività e alle modalità utilizzate fin dalla sua costituzione, la società intende perseguire da ora anche delle finalità di beneficio comune e operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse, da raggiungere tramite progetti che saranno indirizzati verso la introduzione di pratiche e modelli di innovazione sostenibile nelle Imprese e nelle istituzioni per accelerare una trasformazione positiva dei paradigmi economici, di produzione, consumo e culturali, in modo che tendano verso la sistematica rigenerazione dei sistemi naturali e sociali.</p>
<p>Per la AAC è fondamentale la collaborazione e la sinergia con organizzazioni non profit, Società Benefit, fondazioni e simili il cui scopo sia allineato e sinergico con quello della Società, per contribuire al loro sviluppo e amplificare l&#8217;impatto positivo del loro operato, promuovendo pratiche educative in campagne di educational marketing e marketing territoriale, corsi di alta formazione, convegni, eventi online, articoli da pubblicare nei media e nei social network, volti a valorizzare enti, aziende e territorio in funzione di principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.</p>
<p>Armando ci spiega che il futuro sarà puntare tutto sulla cultura della sostenibilità per comprendere maggiormente i comportamenti individuali di privati e delle imprese, migliorando la gestione del territorio e delle sue risorse.</p>
<p>Essere Società Benefit significa molto di più per A.A.C. poiché si impegna a incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile per tutti in modo che le persone possano avere un occupazione piena, produttiva e un lavoro dignitoso.</p>
<p>Secondo l&#8217;agenda 2030 dell&#8217;ONU è importante raggiungere standard più alti di produttività economica, spiega Armando, attraverso la diversificazione, il progresso tecnologico e l’innovazione, anche con particolare attenzione all’alto valore aggiunto e ai settori ad elevata intensità di lavoro, promuovendo politiche orientate allo sviluppo, che supportino le attività produttive, la creazione di posti di lavoro dignitosi, l’imprenditoria, la creatività e l’innovazione, e che incoraggino la formalizzazione e la crescita delle piccole-medie imprese, anche attraverso l’accesso a servizi finanziari.</p>
<p>Un altro grande compito sarà quello di migliorare progressivamente, entro il 2030, l’efficienza globale nel consumo e nella produzione di risorse e tentare di scollegare la crescita economica dalla degradazione ambientale, conformemente al Quadro decennale di programmi relativi alla produzione e al consumo sostenibile, con i paesi più sviluppati in prima linea.<br />
Entro tale data, inoltre, si prevede di garantire un’occupazione produttiva e un lavoro dignitoso per donne e uomini, compresi i giovani e le persone con disabilità, e un’equa remunerazione per lavori di equo valore e rafforzare la capacità degli istituti finanziari interni per incoraggiare e aumentare l’utilizzo di servizi bancari, assicurativi e finanziari per tutti.</p>
<p><em><strong>Un altro progetto molto importante che rientra nei punti 8 e 9 dell&#8217;Agenda 2030 dell&#8217;ONU</strong></em>, e che AAC Consulting Società Benefit tratterà, sarà quello di promuovere l&#8217;innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile affrontando tematiche come: lo sviluppo di infrastrutture di qualità e sostenibili, l&#8217;aumento significativo di occupazione nelle industrie, l&#8217;incremento dell’uso dei servizi finanziari convenienti da parte delle piccole imprese industriali per il loro inserimento nell’indotto e nei mercati e adottare tecnologie/processi industriali più puliti e sani per l&#8217;ambiente.</p>
<p>Armando, in ultimo, ci spiega che la società intende impegnarsi nello sviluppo delle proprie attività riducendo al minimo il proprio impatto ambientale, non sprecando risorse e a promuovendo stili di vita sostenibili, a beneficio dell&#8217;ambiente e delle persone.<br />
Inoltre offrirà opportunità di crescita personale e di qualificazione professionale al personale dipendente anche attraverso l&#8217;organizzazione di corsi formativi a partecipazione gratuita ulteriori rispetto ai percorsi formativi che risultano già obbligatori per espressa previsione<br />
normativa e se possibile organizzare e patrocinare seminari, convegni, giornate formative e/o di aggiornamento e riqualificazione professionale, workshop, in aula o a distanza, nazionali e internazionali su tematiche di cultura ambientale e gestione sostenibile del territorio e della<br />
sua economia.<br />
Insomma, che dire, un grande traguardo che mette l&#8217;umanità delle persone, lo sviluppo, l&#8217;ambiente e la ricerca prima di tutto, e dove tutto sembra fermarsi in periodi storici come questi esiste ancora chi combatte per garantire a tutti gli stessi diritti e gli stessi benefici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87438 size-full" src="https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2021/02/aac-obbiettivi-agenda-2030.png" alt="" width="960" height="540" srcset="https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2021/02/aac-obbiettivi-agenda-2030.png 960w, https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2021/02/aac-obbiettivi-agenda-2030-300x169.png 300w, https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2021/02/aac-obbiettivi-agenda-2030-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/a-a-c-consulting-societa-benefit-e-agenda-onu-2030/">A.A.C Consulting Società Benefit e Agenda ONU 2030</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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