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	<title>Finanza - AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</title>
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	<title>Finanza - AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</title>
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		<title>APPROFONDIMENTO D’INSIEME IN MERITO A FONDI E FINANZIAMENTI PER LE IMPRESE</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/approfondimento-dinsieme-in-merito-a-fondi-e-finanziamenti-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2022 11:45:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[finanza d'impresa]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p><strong>Introduzione</strong></p>
<p>Nella storia recente della finanza mondiale il periodo 2007-2013 è stato definito come la “Nuova Grande Recessione”. Da quel momento critico per le aziende è diventato sempre più importante trovare finanziamenti capaci di avviare o supportare le attività e la progettualità in una strategia di medio-lungo termine.</p>
<p>Al momento, i finanziamenti bancari risentono dei limiti imposti [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-88374"></span></p>
<p><strong>Introduzione</strong></p>
<p>Nella storia recente della finanza mondiale il periodo 2007-2013 è stato definito come la “Nuova Grande Recessione”. Da quel momento critico per le aziende è diventato sempre più importante trovare finanziamenti capaci di avviare o supportare le attività e la progettualità in una strategia di medio-lungo termine.</p>
<p>Al momento, i finanziamenti bancari risentono dei limiti imposti loro dai requisiti degli Accordi di Basilea, oltre che della situazione congiunturale, e risulta perciò vitale l’utilizzo di finanziamenti alternativi e maggiormente flessibili.</p>
<p>Da circa 30 anni, i finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea, come pure quelli gestiti a vari livelli amministrativi (europeo, regionale o locale) da una pluralità di soggetti (UE e sue Agenzie, Regioni, Enti locali Camere di Commercio e simili) rappresentano strumenti efficaci che, con l’aiuto degli esperti, possono essere utilizzati sulla base delle necessità aziendali.</p>
<blockquote><p>“Vai, allora. Ci sono altri mondi oltre a questo”<br />
(Stephen King, L’ultimo cavaliere)</p></blockquote>
<p><strong>I principali elementi comuni ai finanziamenti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti i gli strumenti di finanziamento oggetto di questo articolo presentano diverse caratteristiche e diversi elementi comuni, a prescindere dall’ammontare di finanziamento richiedibile.<br />
In primo luogo tali strumenti sono caratterizzati da una specifica periodicità, ossia da un periodo entro il quale occorre preparare e consegnare la domanda. La periodicità può riguardare anche la durata delle attività progettuali.</p>
<p>Del pari, la grandissima parte di questi strumenti, compresi i voucher, gli ammortamenti e simili, è caratterizzata dalla forma del cofinanziamento delle spese ammissibili.</p>
<p>Per cofinanziamento si intende che il finanziamento volta a volta richiedibile copre una certa percentuale (variabile da strumento a strumento) dei costi delle attività progettate. Queste devono rientrare in determinate categorie (anch’esse variabili da strumento a strumento e specificate nella documentazione rilevante) per essere ammissibili, anche nel caso degli strumenti progettuali ad ammontare fisso, per poter essere coperte dallo strumento.</p>
<p>Tutti gli strumenti di finanziamento contemplano un formulario, detto in inglese application form, che contiene in dettaglio i requisiti del progetto e dello strumento, ivi compresi i punti da sviscerare in maggior dettaglio e sui quali lo strumento prescrive di concentrarsi maggiormente.<br />
In alcuni casi, sussistono dei limiti di caratteri entro i quali riempire specifiche parti del formulario ed in altri ancora, la compilazione di alcune parti funge da prerequisito per le successive.</p>
<p>Ogni tipologia di strumento è aperta a specifiche tipologie di Enti e di aziende (molto spesso, si tratta di PMI 1.), le quali possono “correre da sole” oppure, come avviene più spesso, associandosi fra loro all’interno di quello che viene definito un partenariato. Singolarmente, si parla di soggetti proponenti quando si intende definire i partecipanti ammissibili alle iniziative ed alle attività progettuali.</p>
<p>Ogni strumento richiede perciò il suo proponente e/o il suo partenariato, che va costruito con la massima attenzione, avendo quindi cura di scegliere, ad un tempo, gli strumenti migliori per il partenariato ed i partenariati migliori per lo strumento, sempre a partire dalle esigenze (in primis aziendali riscontrate).</p>
<p>Al solo scopo di fornire un range di massima, i finanziamenti che è possibile richiedere ed ottenere vanno dai 5.000€ ai 6 milioni di €.</p>
<p>Naturalmente, maggiore sarà la cifra richiedibile ed ottenibile, tanto più complessa sarà la procedura da seguire.<br />
Risulta perciò quanto mai importante affidarsi ai consulenti ed agli esperti, creando un’affiatata collaborazione con questi e all’interno del partenariato.</p>
<p>Molto spesso occorrerà che i proponenti interessati si registrino sulle piattaforme telematiche previste. Ciò tanto a garanzia della procedura di application quanto per consentire un’efficace entrata e permanenza dei proponenti all’interno degli strumenti di finanziamento e delle opportunità di loro interesse.</p>
<blockquote><p>“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”<br />
(Lucio Anneo Seneca)</p></blockquote>
<p><strong>Alcuni ulteriori elementi che può essere utile considerare</strong></p>
<p>Ogni opportunità di finanziamento contempla una parte ex ante (che, quindi, deve considerare le premesse e la situazione di partenza) la quale contiene solitamente una descrizione dello stato dell’arte, ivi comprese le caratteristiche dei proponenti e le ragioni della richiesta dello strumento.</p>
<p>La parte ex ante contempla anche la costruzione del partenariato (o comunque della domanda, nel caso si possa “correre da soli”), con la suddivisione dei compiti (e del finanziamento, in ragione dei compiti stessi).</p>
<p>La costruzione della domanda nasce innanzitutto dalla scelta dello strumento, sulla base delle esigenze (soprattutto aziendali) riscontrate. Una volta scelto lo strumento, occorre descrivere il “prima” (lo stato dell’arte, lo strumento, le motivazioni della scelta e la compilazione dell’application), il “dopo” (gli obiettivi che si intendono raggiungere) ed il “come” (riempiendo l’application nella maniera più efficace ed esaustiva possibile).</p>
<p>La parte in itinere riguarda, invece, tutte le attività direttamente connesse al progetto, mentre quella ex post ha a che fare con le necessità immediatamente successive alle attività progettuali (la creazione di materiali, le relazioni di fine progetto, le eventuali ultime tranche di finanziamento, a seconda delle tipologie di progetto e simili.</p>
<p>Non solo: occorrerà anche avere chiari (e descrivere, a seconda delle esigenze connesse all’opportunità scelta) i buoni effetti delle attività messe in campo, anche dopo il termine delle attività strettamente progettuali.</p>
<p>A ciò è collegato anche il concetto di good practices, tradotto in italiano come buone pratiche o buone prassi, e focalizzato su quelle pratiche progettuali che, utilizzate con successo in un contesto, possono essere ripetute, con un successo pari o maggiore, anche in altri contesti.</p>
<p>Ferme restando le specifiche necessità ed esigenze di ogni opportunità scelta (e dunque di ogni progetto implementato), una buona strategia da implementare si basa sul collegamento tra le esigenze aziendali, lo strumento scelto ed il partenariato da costruire. Ognuno di questi elementi, se ben costruito ed implementato, rafforzerà gli altri due.</p>
<p>Le esigenze (aziendali) riscontrate devono infatti fungere da primo e più importante elemento per la scelta dello strumento (e dunque dell’opportunità) di finanziamento e del relativo partenariato ottimale.</p>
<p>Anche in questo caso, rivolgersi a consulenti e ad esperti può aiutare a fare la differenza per gestire l’intero ciclo.</p>
<p>____________<br />
1.<em>La definizione di PMI da parte dell’Unione Europea (di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE e successive modifiche ed integrazioni), ricomprende tutte quelle imprese che impieghino meno di 250 occupati, il cui fatturato annuo non superi i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non superi i 43 milioni di euro.</p>
<p></em></p>
<p>ANTONIO ENRICO BUONOCORE &#8211; <em><span class="fontstyle0">Studioso di fondi e strumenti U.E., external consultant AAC Consulting</span></em></p>
<p><em>Fonte immagine:  Pixabay – Pexels</em></p>
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		<title>Rapporto 2020 su Formazione e Consulenza in Emergenza Covid.</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/rapporto-2020-su-formazione-e-consulenza-in-emergenza-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 08:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse umane e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento Indagine Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[assoconsult]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e Consulenza in Emergenza Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p>La parola a Marco Valerio Morelli di Assoconsult: &#8221;A disposizione di Draghi per dare il nostro contributo al pnrr.&#8221;<br />
Molti si staranno chiedendo che impatto ha avuto l&#8217;emergenza Covid sul mondo della consulenza, e a delineare un quadro molto chiaro e specifico, per toglierci da questo dubbio, ci ha pensato Assoconsult con il suo annuale [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-87521"></span></p>
<p>La parola a Marco Valerio Morelli di Assoconsult: &#8221;A disposizione di Draghi per dare il nostro contributo al pnrr.&#8221;<br />
Molti si staranno chiedendo che impatto ha avuto l&#8217;emergenza Covid sul mondo della consulenza, e a delineare un quadro molto chiaro e specifico, per toglierci da questo dubbio, ci ha pensato Assoconsult con il suo annuale &#8221;Osservatorio del Management Consulting in Italia&#8221;.<br />
Questo report che annualmente ci dimostra e ci fa capire come procede il settore del Management ci riporta a un monitoraggio della situazione in tempo reale su quelli che sono stati gli effetti del Covid-19 nel settore della consulenza.<br />
Le statistiche ci riportano ad un anno molto positivo che evidenzia un fatturato di 4,84 miliardi di euro (+7,8% sull&#8217;anno precedente), più una crescita della forza lavoro del 7,4% impiegata ad alto tasso di professionalità (per un totale di 48.150 professionisti e un superamento dei laureati del 90%).<br />
I nostri soci di Assoconsult, oltre a fornire i dati dell&#8217;osservatorio, hanno realizzato l&#8217;aggiornamento Indagine Coronavirus.<br />
Impatto sugli indicatori gestionali sui dati della fine dell&#8217;anno.<br />
Le grandi società di consulenza hanno riscontrato un miglioramento in maniera decisiva su fatturato e vendite, ma un peggioramento rispetto alla chargeability e al backlog, mentre le medie società hanno alternato questi miglioramenti a dei peggioramenti nelle diverse variabili, come risultato a piccoli aggiustamenti nelle diverse classi di rilevazione.<br />
Le piccole società hanno invece evidenziato una ripresa a livello di fatturato e di vendite, mentre vanno in peggioramento per gli incassi e il backlog.<br />
In tale contesto bisogna dare importanza alle dichiarazioni che il nostro caro amico Marco Valerio Morelli, presidente di Assoconsult, ha rilasciato a MF Milano Finanza circa il ruolo del management consulting in visita del piano nazionale di ripresa.</p>
<p><em>&#8221;La consulenza può giocare un ruolo chiave, come già in passato è accaduto con altri governi, perché il suo apporto è apolitico, trasversale, porta energie e competenze sempre nuove ed è indispensabile per lavorare per obiettivi&#8221; dichiara Morelli. </em><br />
<em>&#8221;Se è vero che le fasi cruciali sono due, vale a dire la scelta dei progetti e la loro realizzazione, è altersì vero che l&#8217;apporto della consulenza è indispensabile per quest&#8217;ultima; la presenza di consulenti per il monitoraggio della fase esecutiva aiuterebbe anche a individuare e valutare i rischi dei progetti in corso d&#8217;opera. </em><br />
<em>Si stima che il management consulting potrebbe impattare per un 4% sul totale dei fondi previsti dal Pnrr per i prossimi cinque anni: significherebbe un sostanziale aumento del fatturato per il nostro settore, vicino al 30%, con un importante incremento anche dei posti di lavoro. </em><br />
<em>Una opportunità che non intendiamo sprecare, ma che vorremmo rendere al meglio anche nel nostro rapporto verso le istituzioni. </em><br />
<em>Per questo, come Assoconsult, ci mettiamo a disposizione del presidente Draghi, per fare la nostra parte, supportando pianificazione o organizzazione del lavoro e gestendo anche la comunicazione interna tra i vari progetti, da condividere con le strutture coinvolte. </em><br />
<em>In un momento così delicato ognuno di noi deve dare una mano e la consulenza, rappresentata in Italia da una workforce di 50 mila professionisti, vuole fare la sua parte.&#8221;</em></p>
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		<title>Regole di Default dal primo Gennaio 2021</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/regole-di-default-dal-primo-gennaio-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2020 13:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[nuove regole bancarie 2021]]></category>
		<category><![CDATA[nuove regole finanziamenti bancari]]></category>
		<category><![CDATA[default finanziamenti 2021]]></category>
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<p>Grande paura per le imprese. Da qui a poco il rischio che le imprese possano essere considerate in Default potrebbe aumentare sensibilmente. Si perché già dal primo Gennaio del 2021 è già certo che entrerà in vigore la nuova classificazione europea dello stato di inadempienza per le imprese nei confronti degli istituti di credito (regolamento [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-87248"></span></p>
<p>Grande paura per le imprese. Da qui a poco il rischio che le imprese possano essere considerate in Default potrebbe aumentare sensibilmente. Si perché già dal primo Gennaio del 2021 è già certo che entrerà in vigore la nuova classificazione europea dello stato di inadempienza per le imprese nei confronti degli istituti di credito (regolamento Ue n. 171 del 19/10/2017). Sarà infatti sufficiente avere conti arretrati di oltre 90 giorni verso le banche, per ricoprire il ruolo di cattivi pagatori ed entrare ufficialmente nella &#8221;black list&#8221;. In un periodo come questo dove le certezze sono cosa assai lontana e dove la pandemia ha portato a uno scompenso economico l&#8217;intero paese, il rischio è che si vada verso la chiusura di 42 mila piccole e medie imprese. Questo allarme è stato lanciato dal presidente di Confesercenti, Patrizia De Luis è stato sottolineato in modo esaustivo dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli secondo cui «le regole pensate prima della pandemia non possono essere fatte valere adesso, come se tutto fosse normale. Ne va della salute non tanto delle banche quanto dell’economia in generale, della vita di tutti noi».</p>
<p>Tutto questo dove potrebbe portarci? Certamente non sono le &#8221;buone nuove&#8221; che speravamo di sentire per l&#8217;andamento dell&#8217;economia in questo periodo: tutto questo strangolerebbe l&#8217;economia più di quanto già non lo sia ora. Le nuove regole stabiliscono che il legislatore abbassa drasticamente la soglia stabilendo che per arretrato rilevante, in grado di piazzarci nelle black list, si intenda un ammontare superiore a Euro 500, riguardante a uno o più finanziamenti verso la banca.</p>
<p>Come è possibile che un importo così basso possa determinare la salvezza di un impresa? Ad essere coinvolte in questo meccanismo incoerente saranno anche le persone fisiche con debiti nei confronti della stessa banca per un ammontare complessivamente inferiore a un milione di euro. In questo caso i 500 euro verranno ridotti addirittura ad appena 100 euro. L&#8217;impresa, diversamente da come funzionava in passato, non avrà a disposizioni eventuali margini disponibili per compensare gli inadempimenti in essere e fare in modo di evitare l&#8217;entrata in default. E quando si dice: Oltre il danno anche la beffa, ci riferiamo che il mancato pagamento da parte dell&#8217;impresa dovuto entro il novantesimo giorno, potrebbe quasi sicuramente avere serie ripercussioni negative su altre piccole o grandi imprese associate ad essa economicamente con esposizioni debitorie nei confronti dello stesso intermediario finanziario.</p>
<p>«Le imprese dovranno rispettare con puntualità le scadenze di pagamento previste contrattualmente, per non risultare in arretrato nel rimborso dei propri debiti verso le banche anche per importi di modesta entità», hanno avvertito dall’Abi. «E questo, per evitare che la banca sia tenuta a classificare l’impresa in default e avviare le azioni a tutela dei propri crediti». La grande paura che tali regole possano entrare concretamente in vigore dal primo Gennaio ha sollevato non poche polemiche e dissensi.</p>
<p>«Queste norme, pensate per prevenire i rischi patrimoniali del sistema bancario, finiscono per diventare una vera spada di Damocle per artigiani, imprese, famiglie e le stesse banche», hanno fatto ben notare dalla Confederazione nazionale dell&#8217;artigianato. In tutto ciò è stato chiesto il superamento della definizione di default e la revisione del cosiddetto «calendar provisioning» che regola la valutazione del merito creditizio secondo meccanismi tanto rigidi e sproporzionati per i crediti di importo minore quanto inadeguati all’attuale fase di profonda recessione scatenata dalla pandemia.</p>
<p>«Le soluzioni valide in tempi normali sono inadatte ai tempi drammaticamente straordinari che stiamo vivendo»: Così hanno esordito dalla CNA. Aggiungendo che, queste regolamentazioni avranno seri effetti negativi e distruttivi su artigiani e piccole imprese. Sempre secondo Cna, il governo dovrebbe fornire soluzioni a livello europeo che non vanifichino la proroga della moratoria e il potenziamento del Fondo di garanzia per le Pmi previsti nel ddl di bilancio. Insomma tutta questa problematica metterà in seria difficoltà le piccole medie imprese, che oggi si ritrovano a combattere con un economia vertiginosamente devastata da questa pandemia mondiale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sostegno Imprese: focus su Big, small data e real time”</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/sostegno-imprese-focus-su-big-small-data-e-real-time/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2020 09:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia e organizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse umane e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[small data]]></category>
		<category><![CDATA[big small data]]></category>
		<category><![CDATA[internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[bid data]]></category>
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					<description><![CDATA[</p>
<p><em>Un progetto realizzato da UniCredit e AAC consulting per il supporto e l’affiancamento delle aziende del territorio. Il 23 novembre, il terzo incontro formativo e gratuito per affiancare le imprese nel percorso di ripresa: un live coaching della Digital &#38; Export School Of Management UniCredit.</em></p>
<p>Si parlerà di “Big, small data e real time” e degli [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-87243"></span></p>
<h3><em>Un progetto realizzato da UniCredit e AAC consulting per il supporto e l’affiancamento delle aziende del territorio. Il 23 novembre, il terzo incontro formativo e gratuito per affiancare le imprese nel percorso di ripresa: un live coaching della Digital &amp; Export School Of Management UniCredit.</em></h3>
<p>Si parlerà di “Big, small data e real time” e degli “Strumenti di analisi dei dati per la pianificazione e il controllo dell’impresa verso Industry 4.0” nel corso del terzo appuntamento di Sostegno Imprese, progetto ideato e realizzato da UniCredit e AAC Consulting di Parma, società specializzata nella consulenza di direzione e organizzazione per imprenditori e professionisti.</p>
<p>L’incontro, un live coaching della Digital &amp; Export School Of Management di UniCredit, è in programma il 23 novembre con inizio alle 9 e sarà aperto dai saluti introduttivi di Armando Caroli, Amministratore A.A.C. Consulting Srl. Seguiranno gli interventi di Antonio Gatti, Direttore Digital Transformation Microsoft Italia; e di Ezio Bertellino, Esperto Soluzioni Business Intelligence Partner AAC Consulting. Le conclusioni sono affidate a Livio Stellati, Head of Territorial Relations Centro Nord UniCredit.</p>
<p>Per partecipare ai webinar basterà iscriversi dal sito web https://www.sostegno-imprese.it/#webinar</p>
<p>L’iniziativa Sostegno Imprese, nata dopo un confronto aperto con direzioni aziendali, Confindustria, associazioni, Istituzioni e commercialisti, punta ad affiancare le imprese in un percorso di sostegno per superare, con azioni integrate, le criticità che caratterizzano i processi aziendali e le difficoltà determinate da un contesto di mercato complicato dalle conseguenze della pandemia.<br />
Molteplici ambiti di intervento che il progetto intende affrontare avvalendosi dell’intervento di un team di consulenti esperti multi-area, in grado di operare in sinergia con i diversi interlocutori coinvolti.</p>
<p>Tra le attività ricomprese nel progetto “Sostegno Imprese”, sono in programma diversi webinar gratuiti per offrire alle aziende del territorio un valido supporto su temi di rilievo funzionali agli obiettivi di ripartenza: dalla valutazione della solidità dell’impresa al valore delle filiere, dall’innovazione all’internazionalizzazione.</p>
<p><a href="https://www.sostegno-imprese.it/"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-87221 size-full" src="https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_7.jpg" alt="" width="344" height="47" srcset="https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_7.jpg 344w, https://www.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot_7-300x41.jpg 300w" sizes="(max-width: 344px) 100vw, 344px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/sostegno-imprese-focus-su-big-small-data-e-real-time/">Sostegno Imprese: focus su Big, small data e real time”</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Investimenti finanziari&#8230;sei soddisfatto?</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/investimenti-finanziari-sei-soddisfatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 12:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo e questioni legali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aac-consulting.it/investimenti-finanziari-sei-soddisfatto/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un aiuto concreto per analizzare il proprio patrimonio finanziario.</p>
<p>Dopo un 2018 negativo per quasi tutte le classi di investimento finanziario e l&#8217;incertezza per il nuovo anno appena iniziato, è arrivato il momento di prendere <strong>consapevolezza</strong> ed acquisire autonomia nel valutare in modo aggregato e con strumenti semplici,<strong> quanto realmente i nostri investimenti finanziari ci rendono [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/investimenti-finanziari-sei-soddisfatto/">Investimenti finanziari&#8230;sei soddisfatto?</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Un aiuto concreto per analizzare il proprio patrimonio finanziario.</h3>
<p>Dopo un 2018 negativo per quasi tutte le classi di investimento finanziario e l&#8217;incertezza per il nuovo anno appena iniziato, è arrivato il momento di prendere <strong>consapevolezza</strong> ed acquisire autonomia nel valutare in modo aggregato e con strumenti semplici,<strong> quanto realmente i nostri investimenti finanziari ci rendono e quando invece ci costino in termini di gestione.</strong></p>
<h3><strong>Un nuovo approccio. Fogli excel addio!</strong></h3>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/excel-1771393_1920.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1834 " src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/excel-1771393_1920-300x169.jpg" alt="investimenti finanziari" width="506" height="285" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il problema del controllo sui dati nasce in quanto non esistono strumenti e servizi validi in grado di offrirci un&#8217;analisi <strong>complessiva e consolidata</strong> del proprio patrimonio, con una particolare visione anche ai costi di gestione, che in molti casi annullano il rendimento. Normalmente chi si avventura in questa analisi complessiva lo fa con strumenti non adatti allo scopo, utilizzando ad esempio fogli excel con un&#8217;alta percentuale di errore e confusione. Ecco perché parliamo di nuovo approccio, perché  grazie al nostro <a href="https://newswww.aac-consulting.it/la-gestione-del-patrimonio-con-la-bi/"><strong>strumento/servizio</strong></a>, si è in grado di ottenere dati sicuri e precisi con la massima semplicità.</p>
<h3>Un partner strategico</h3>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/handshake-3857686_1920.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1835 aligncenter" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/handshake-3857686_1920-300x200.jpg" alt="" width="535" height="357" /></a></p>
<p>Noi di AAC Consulting vogliamo proporci come tuo partner nel processo di educazione finanziaria che implica <strong>la conoscenza e l&#8217;autonomia</strong> nel controllare la  gestione finanziaria a prescindere dall&#8217;investitore o banca d&#8217;investimento scelta. Vogliamo darti la possibilità di avere una visione dall&#8217;alto dell&#8217;andamento di tutti i tuoi investimenti in qualunque modo essi  siano allocati.</p>
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<h3><strong>Il valore aggiunto </strong></h3>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/growth-3078543_1920.png"><img decoding="async" class="wp-image-1836 aligncenter" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/growth-3078543_1920-300x200.png" alt="" width="579" height="386" /></a></p>
<p>Il valore aggiunto che AAC Consulting propone è una <strong>dashboard</strong> che ti aiuti ad analizzare un aspetto delicato come quello degli investimenti finanziari. Il buon esito del processo è garantito dagli incontri con i nostri consulenti esperti che, attraverso l&#8217;ascolto delle tue esigenze informative, saranno in grado di offriti uno strumento di <strong>Business Intelligence</strong> personalizzato e che risponda ai tuoi bisogni.</p>
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<figure id="attachment_1838" aria-describedby="caption-attachment-1838" style="width: 805px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/Screenshot_1.png"><img decoding="async" class="wp-image-1838" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2019/01/Screenshot_1-300x149.png" alt="" width="805" height="400" /></a><figcaption id="caption-attachment-1838" class="wp-caption-text"><strong>       Esempio di Dashboard del nostro strumento di Business Intelligence </strong></figcaption></figure>
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<p>Ci piace, come di consueto, guardare avanti e proporre strumenti concreti e utili, anche in questo caso il nostro prodotto/servizio aiuta a preparare i detentori degli asset finanziari ad essere <b>consapevoli ed autonomi. </b>In questo modo prendere decisioni future di investimento sarà più facile e sicuro, come anche avere una posizione storica di tutti gli investimenti passati.</p>
<p><strong>Contattaci oggi stesso per avere tutte le informazioni necessarie e per chiedere un incontro gratuito con i nostri esperti.</strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/investimenti-finanziari-sei-soddisfatto/">Investimenti finanziari&#8230;sei soddisfatto?</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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		<title>La gestione del patrimonio attraverso strumenti di BI</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/la-gestione-del-patrimonio-con-la-bi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 13:51:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo e questioni legali]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aac-consulting.it/la-gestione-del-patrimonio-con-la-bi/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Che cos&#8217;è la Gestione del Patrimonio Finanziario ?<br />
<strong>Avere una visione dettagliata di tutta la tua gestione patrimoniale ti permette di: Verificare Organizzare Riaggregare e anche SIMULARE</strong></p>
<p>Il presupposto da cui bisogna partire è che un <strong>patrimonio finanziario</strong> si costruisce con<strong> tempo fatica e dedizione,</strong> quindi la sua gestione merita una profonda <strong>attenzione e cura</strong>. La prima [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Che cos&#8217;è la Gestione del Patrimonio Finanziario ?</h2>
<h3><strong>Avere una visione dettagliata di tutta la tua gestione patrimoniale ti permette di: Verificare Organizzare Riaggregare e anche SIMULARE</strong></h3>
<p>Il presupposto da cui bisogna partire è che un <strong>patrimonio finanziario</strong> si costruisce con<strong> tempo fatica e dedizione,</strong> quindi la sua gestione merita una profonda <strong>attenzione e cura</strong>. La prima cosa da valutare è stabilire con prudenza quale <strong>scopo</strong> deve avere un patrimonio finanziario e poi da lì si procede con la valutazione <strong>di come e dove allocarlo</strong>. Logico è pensare che un patrimonio di notevole entità si rivolga ad interlocutori e strumenti diversi.</p>
<p>Affidare un patrimonio finanziario a più interlocutori, da un lato consente di diversificare gli investimenti e quindi in un certo senso di ammortizzare i rischi, sempre presenti in ogni gestione patrimoniale, dall&#8217;altro però rende difficile una visione d&#8217;insieme di tutti gli investimenti in essere . Questo succede perchè i vari soggetti finanziari operano in maniera<strong> scollegata</strong> tra loro, di conseguenza la <strong>capacità d&#8217;analisi dei detentori del patrimonio risulta alquanto difficile se non addirittura impossibil</strong>e.</p>
<h3>L’utilità della Business Intelligence nella gestione del Patrimonio</h3>
<p>Constatare che ogni banca/intermediario finanziario offre un servizio di gestioni di portafogli e la possibilità di differenziare e personalizzare gli investimenti, attraverso team competenti e specializzati, fa sorgere una domanda:</p>
<p>&#8220;<strong><em>Ma se un investitore vuole avere una visione consolidata delle banche/intermediario finanziario  alle quali ha affidato le risorse finanziarie e vuole fare una analisi per istituto, per asset class, per tipologia di prodotto, per valuta, per costi di gestione, Come può fare? E in che modo informatizzato e semplice? </em></strong></p>
<p>Noi di AAC Consulting la risposta l&#8217;abbiamo trovata attraverso <strong>la business intelligence</strong> che con un semplice e veloce strumento, applicato al mondo degli asset finanziari, è in grado di produrre <strong>un report di perfomance, di controllo e di simulazione di tutti gli investimenti finanziari.</strong></p>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/Screenshot_1.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1798 size-large" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/Screenshot_1-1024x766.png" alt="" width="850" height="636" /></a></p>
<p>Questo strumento permette di consolidare il tutto e di avere una visione aggregata/personalizzata  e semplice da analizzare .</p>
<h3>Analisi e cultura finanziaria</h3>
<p>Lo strumento e la consulenza aiutano e consolidano l&#8217; attenzione<strong> alla cultura finanziaria</strong> che non guarda soltanto ai rendimenti ma anche e soprattutto all&#8217; accorta gestione, presentazione  e controllo del patrimonio finanziario.</p>
<p>Noi diciamo appunto che attraverso questo strumento è possibile trasformare i tuoi dati in valore e controllo, questo consente al detentore del patrimonio di porsi in un&#8217;ottica allargata e futura e di prendere decisioni d&#8217;investimento in maniera ponderata ragionando in un&#8217;ottica di lungo periodo dei mercati finanziari.</p>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/Screenshot_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1799 size-full" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/Screenshot_2.png" alt="" width="1048" height="792" /></a></p>
<p>Si parla di semplice cruscotto in quanto tutti i dati vengono mostrati in maniera <strong>chiara e di facile interpretazioni</strong> in modo da rendere più emancipata possibile la posizione del detentore del patrimonio finanziario. Attraverso una semplice demo sarà possibile visionare e verificare le potenzialità di questo strumento. Non vi resta quindi che mettervi in contatto con noi scrivendoci oppure telefonando presso gli uffici di AAC Consulting.</p>
<figure id="attachment_1800" aria-describedby="caption-attachment-1800" style="width: 850px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/2556_LOGHI-00018.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1800 size-large" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/2556_LOGHI-00018-1024x306.jpg" alt="" width="850" height="254" /></a><figcaption id="caption-attachment-1800" class="wp-caption-text"><strong>info@aac-consulting.it telefono 0521 532631</strong></figcaption></figure>
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		<title>Controllo di Gestione&#8230;mettiamo le cose in chiaro</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/controllo-di-gestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 10:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo e questioni legali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aac-consulting.it/controllo-di-gestione/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Controllo di gestione: uno strumento utile per guidare da Capitano la tua Impresa</p>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/achievement-adult-battle-10808451.jpg"></a></p>
<p>Quello che una buona società di consulenza dovrebbe fare è porsi continuamente delle domande mettendosi nei panni dei proprio Clienti.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Partendo da questo presupposto, che per noi ormai è diventato quasi un &#8220;mantra&#8221;, è nato un interessante strumento molto snello di Controllo di [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Controllo di gestione: uno strumento utile per guidare da Capitano la tua Impresa</h2>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/achievement-adult-battle-10808451.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1770 size-medium" title="Controllo di gestione " src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/achievement-adult-battle-10808451-300x215.jpg" alt="Controllo di gestione " width="300" height="215" /></a></p>
<p>Quello che una buona società di consulenza dovrebbe fare è porsi continuamente delle domande mettendosi nei panni dei proprio Clienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partendo da questo presupposto, che per noi ormai è diventato quasi un &#8220;mantra&#8221;, è nato un interessante strumento molto snello di Controllo di Gestione che va a dare risposta ad esigenze alquanto comuni per le aziende, soprattutto medio/piccole.</p>
<p>Alcuni esempi delle domande più frequenti:</p>
<ul>
<li>I prezzi di vendita dei nostri prodotti sono davvero remunerativi? Ossia coprono tutti i costi aziendali?</li>
<li>Conosciamo la marginalità di un prodotto o di un&#8217;area di business?</li>
<li>Siamo in grado di presentare un business plan dettagliato e corretto?</li>
<li>Siamo in grado di attrarre investitori oppure di ottenere credito?</li>
</ul>
<p>Il nostro” snello” controllo di gestione è uno strumento/metodo che permette di rispondere a queste e ad altre domande, dando soluzioni rapide e concrete, senza la necessità di acquistare ulteriori software gestionali spesso impegnativi e costosi.</p>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/business-control-data-163066.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1772 size-medium" title="Controllo di gestione " src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/business-control-data-163066-300x200.jpg" alt="Controllo di gestione " width="300" height="200" /></a></p>
<h2>I processi aziendali, questi sconosciuti !</h2>
<p>Tutte le attività che si svolgono in un&#8217;azienda si compiono all’interno dei cosiddetti “processi”.</p>
<p>I processi aziendali sono tesi al raggiungimento, tramite il lavoro umano e di macchine, di determinati obiettivi. I processi aziendali devono creare valore aggiunto, linfa vitale per ogni Impresa.</p>
<p><strong>Attraverso la nostra proposta di nostro controllo di gestione, sarà possibile misurare e controllare i processi evidenziando la marginalità e l&#8217;efficienza aziendale ed individuando gli sprechi.</strong></p>
<h2>Impariamo a pianificare</h2>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/time-3216244_1280.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1774 size-large" title="Controllo di gestione " src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/time-3216244_1280-1024x410.jpg" alt="Controllo di gestione " width="850" height="340" /></a></p>
<p>Per poter pianificare efficacemente il futuro della propria azienda è necessario saper misurare i dati di oggi, interpretarli, certificarli, misurarli e riaggregarli.</p>
<p>Questa è la grossa differenza tra uno strumento di controllo di gestione come il nostro e la semplice rilevazione di dati, tipica di una gestione tributaria e fiscale.</p>
<p>Mentre la gestione ordinaria registra i dati di ieri per presentare la situazione finanziaria ed amministrativa di oggi, il controllo di gestione, da all&#8217;imprenditore tutti gli strumenti per poter pianificare decisioni aziendali future.</p>
<p>Decisioni che possono dare l&#8217;opportunità di avviare un nuovo business o ancora di intervenire sui costi e sui processi aziendali, o comprendere anche una vera e propria ristrutturazione aziendale.</p>
<p>All&#8217;interno delle grosse aziende o dei grandi gruppi industriali, chi si occupa di queste attività è in genere il CFO supportato dal Controller, ma le piccole e medie imprese raramente possiedono al loro interno una figura del genere. Il nostro strumento di controllo di gestione va a sopperire a questa necessità.</p>
<h2>Un Controller &#8220;snello&#8221; al servizio delle piccole e medie aziende.</h2>
<p><a href="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/people-3295555_1280.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1773 size-medium" title="Controllo di gestione " src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/11/people-3295555_1280-300x201.jpg" alt="Controllo di gestione " width="300" height="201" /></a></p>
<p>La figura del CFO (Chef Financial Officer) oggi ha assunto un ruolo strategico di così grande importanze che il suo potere si spinge ormai anche alla gestione delle risorse umane e al controllo dell&#8217;area commerciale. Non a caso nelle grandi aziende, sia il Direttore Commerciale che il Responsabile HR, si confrontano continuamente con il CFO.</p>
<p>Il nostro lavoro è quello di affiancare le PMI e offrire a loro tutte le competenze di un buon CFO in maniera pratica e senza onerosi investimenti.</p>
<p>Il primo incontro preliminare del nostro esperto, la rilevazione dei dati aziendali e la presentazione di un piano d&#8217;azione ad hoc, sono tutte attività che verranno fatte in maniera del tutto gratuita e senza impegno alcuno.</p>
<p>Successivamente una volta analizzata la situazione e stabilito il piano d&#8217;azione più opportuno, vi verrà fornita una proposta di intervento di sicuro interesse, economica ed efficace.</p>
<p>Non resta quindi che mettersi in contatto con noi ed ottenere maggiori informazioni utili!</p>
<p><strong> info@aac-consulting.it</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie per l&#8217;attenzione e alla prossima novità!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/controllo-di-gestione/">Controllo di Gestione&#8230;mettiamo le cose in chiaro</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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		<title>Finanza e Controllo: le dinamiche di un’azienda 4.0</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/finanza-e-controllo-le-dinamiche-di-unazienda-4-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 14:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo e questioni legali]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[controllo]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[Golf Club di Vigatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aac-consulting.it/finanza-e-controllo-le-dinamiche-di-unazienda-4-0/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si è svolto il 18 ottobre, sempre al golf club di Vigatto il nostro secondo incontro del progetto ImpresaLab che questa volta ci ha visti impegnati sul tema della Finanza e del Controllo. Grazie alla presenza di due ospiti relatori di eccezione, abbiamo potuto discutere di tematiche estremamente importanti per qualsiasi organizzazione che oggi voglia restare sul mercato senza temere al concorrenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/finanza-e-controllo-le-dinamiche-di-unazienda-4-0/">Finanza e Controllo: le dinamiche di un’azienda 4.0</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>ImpresaLab: secondo incontro, che cosa abbiamo imparato</strong></h2>
<p>Si è svolto il 18 ottobre, sempre al golf club di Vigatto il nostro secondo incontro del progetto<a href="http://newswww.aac-consulting.it/impresalab-al-via-il-secondo-incontro/"> ImpresaLab</a> che questa volta ci ha visti impegnati sul <strong>tema della Finanza e del Controllo</strong>.</p>
<p>Grazie alla presenza di due ospiti relatori di eccezione, abbiamo potuto discutere di tematiche estremamente importanti per qualsiasi organizzazione che oggi voglia restare sul mercato senza temere al concorrenza.</p>
<h2><strong>Banche ed aziende, cosa è cambiato?</strong></h2>
<p>Stefano Boni, primo ospite/relatore della serata, Responsabile di AFC per il gruppo <a href="http://www.parmovo.com">Parmovo,</a> ha parlato, partendo dalla sua lunga esperienza di Responsabile AFC in varie aziende ed in vari settori, dell’evoluzione che c’è stata nel rapporto banche/imprese.</p>
<p>Un tempo, sino forse al periodo pre crisi, le banche e in particolare i direttori di banca avevano con le aziende clienti un rapporto che si basava su una sorta di fiducia che andava ben al di là di ciò che si poteva leggere dal bilancio aziendale</p>
<p>Questi rapporti “fiduciari”, sono via via spariti. Oggi una banca decide se garantire o no credito basandosi esclusivamente sui dati aziendali e sul rating che l’azienda è in grado di offrire. Non esiste quindi più il rapporto personale e discrezionale di un tempo. Tutto viene ridotto alla pura analisi oggettiva della situazione patrimoniale e alla capacità del manager di presentare dei Business Plan dettagliati e convincenti sul piano economico e finanziario.</p>
<p>Oggi quindi che l’accesso al credito è più selettivo, occorre che gli Imprenditori abbiano sulle proprie imprese un controllo globale di gestione che gli consenta di monitorare i principali indicatori di perfomance in tempo reale. Sì ai dati ma che siano, come ribadito anche nella prima serata, <strong>concreti, affidabili e aggiornati.</strong>  La simpatia e la semplicità di linguaggio di Stefano Boni ci hanno permesso di capire dinamiche aziendali che molto spesso sono precluse ai non addetti ai lavori. Finalmente un esperto di Amministrazione e Finanza comprensibile a tutti !</p>
<h2><strong>La gestione del rischio significa un’analisi a 360° proiettata al futuro</strong></h2>
<p>Il secondo ospite/relatore della serata, Stefano Pellicelli, consulente AAC nell’area AFC, ci ha voluto spiegare la Gestione ed il Controllo utilizzando un efficace metafora paragonando una partita di golf al controllo d&#8217;Impresa.</p>
<p>&#8220;<em>Come lo sport del golf</em>, ci dice Pellicelli, <em>anche la gestione di un’azienda richiede, allenamento, passione e la capacità di vedere a 360° analizzando diversi fattori. Ciò che occorre sapere fare è una pianificazione a lungo raggio. Poi come nel golf una volta che ci si avvicina all’obiettivo, si utilizzeranno “i ferri” più idonei per correggere il tiro ma la gestione del futuro e dei rischi in esso connessi, sono indispensabili per le aziende che mirano a crescere senza preoccuparsi della concorrenza.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/47ozeFSCvt0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2><strong>Un dibattito utile e costruttivo</strong></h2>
<p>Quello che affascina del progetto <strong>ImpresaLab</strong> è la grossa complicità che nasce tra partecipanti e relatori. Questo porta alla nascita di discussioni e interazioni costruttive e veramente utili a tutti. Difficilmente questo tipo di interazione nasce spontanea in altri tipi di eventi ufficiali.</p>
<p>Questo risultato ci conferma  che l’idea di base che ci ha spinti alla creazione del progetto ImpresaLab è decisamente corretta e vincente!</p>
<p>Il prossimo evento in programma si svolgerà<strong> il 15 novembre</strong> e avremo come tema principale di discussione  <strong>la strategia ed il controllo organizzativo.</strong> Anche per questo evento l’idea sarà quella di chiamare come ospiti relatori una figura di esperienza nel settore organizzativo, affiancata ad un consulente del settore.</p>
<p>Questo ci consentirà di approfondire le tematiche sia in maniera pratica che teorica dando ai partecipanti un qualcosa di utile da spendere nella loro vita di Imprenditori e Manager.</p>
<p>Appuntamento quindi al prossimo articolo !</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/finanza-e-controllo-le-dinamiche-di-unazienda-4-0/">Finanza e Controllo: le dinamiche di un’azienda 4.0</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Finanza e Controllo; novità operative di AAC Consulting</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/azioni-operative-in-finanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 12:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo e questioni legali]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[controllo]]></category>
		<category><![CDATA[consulente]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.aac-consulting.it/azioni-operative-in-finanza/</guid>

					<description><![CDATA[<p>C’era un tempo lontano in cui nelle aziende chi si occupava di finanza e controllo era  un buon impiegato amministrativo con ottime basi di ragioneria e di tecnica. Era il tempo della tranquillità e della sicurezza, in cui il futuro, anche quello finanziario, era maggiormente prevedibile. Poi le cose si sono via via complicate, infine  avuto il fenomeno del credit crunch che, assieme alla crisi finanziaria iniziata nel 2008 , ha portato le aziende a fare i conti con la gestione di risorse più scarse ed un accesso al credito più complicato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/azioni-operative-in-finanza/">Finanza e Controllo; novità operative di AAC Consulting</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_1569" aria-describedby="caption-attachment-1569" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/07/fantozzi.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1569 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/07/fantozzi-300x249.jpg" alt="finanza" width="300" height="249" /></a><figcaption id="caption-attachment-1569" class="wp-caption-text">Rag Ugo Fantozzi, l&#8217;emblematico impiegato amministrativo</figcaption></figure>
<p>C’era un tempo lontano in cui nelle aziende, chi si occupava di finanza era poco più di un buon impiegato amministrativo con ottime basi di ragioneria e di tecnica. Era il tempo della tranquillità e della sicurezza, in cui il futuro, anche quello finanziario, era maggiormente prevedibile.</p>
<p>Poi le cose si sono via via complicate, infine abbiamo avuto il fenomeno del credit crunch che, assieme alla crisi finanziaria iniziata nel 2008, ha portato le aziende a fare i conti con risorse sempre più scarse ed un accesso al credito più complicato. In poche parole coloro che si occupavano di <strong>Amministrazione Finanza e Controllo</strong> hanno visto il proprio ruolo evolversi rapidamente e oggi a queste figure sono richieste doti trasversali quali  la capacità di prevedere scenari futuri, di saper come ridurre i costi e di saper padroneggiare il risk management.</p>
<p><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/07/graph-3068300_1920.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1570 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/07/graph-3068300_1920-300x169.jpg" alt="finanza" width="300" height="169" /></a></p>
<p>Le grandi aziende, che possiedono strutture complesse, si sono dotate da tempo di esperti in materia, ma le Imprese medio piccole, che costituiscono il 90% del tessuto imprenditoriale italiano, spesso faticano a trovare le figure di riferimento o le risorse interne dotate del giusto bagaglio di competenze.</p>
<p>Consapevoli di queste esigenze, noi di <strong>AAC Consulting</strong> abbiamo messo a punto tutta una serie di attività  che hanno l’obiettivo di dare supporto ad Imprenditori, Amministratori Delegati e Finance Manager proprio in questa area strategica. Abbiamo poi inserito nel nostro già nutritissimo team di esperti una nuova figura professionale che potrà essere un valido punto di riferimento per le aziende che necessitano di queste attività.</p>
<h2>Chi è Stefano Pellicelli ?</h2>
<p><b>Buongiorno Stefano e benvenuto in  AAC! Le attività che vengono proposte nell’area AFC, sono in parte una sua idea, che attività sono e perché sono importanti ?</b></p>
<p><em>Ho alle spalle una lunga esperienza maturata in una delle principali aziende del nostro territorio quale Responsabile AFC e HR. Aver vissuto per così tanto tempo l’azienda in un ruolo come questo, mi ha portato a sviluppare un certo senso pratico ed una certa sensibilità in quelli che sono gli strumenti di analisi che maggiormente possono essere d’aiuto a chi l’azienda la dirige e a chi deve prendere decisioni importanti per la sua crescita. </em></p>
<p><em>In fin dei conti ogni persona, ogni organizzazione e quindi ogni Impresa dovrebbe sempre sapere chi è, dove vuole andare e come vuole andarci …</em></p>
<p><em>Le attività che proponiamo hanno l’obiettivo di comprendere il business aziendale, capirne la  situazione attuale e capire quale strategia sia più opportuno mettere in pratica per permettere all&#8217;azienda di crescere in modo sano.</em></p>
<p><strong>Più facile a dirsi che a farsi ! Queste attività implicano lo stravolgimento dell’intera azienda ?</strong></p>
<p><em>Il più delle volte assolutamente no ! I nostri servizi vanno ad attivarsi solo ed esclusivamente dove ci sono delle necessità e dei bisogni. Non significa rivoltare l’azienda come un calzino, ma significa mettere a disposizione tutta la nostra esperienza e conoscenza . Noi ci poniamo al fianco dell’Imprenditore e non al di sopra di lui. Quello che ci interessa è offrirgli attività concrete e realmente utili e personalizzate.</em></p>
<p>In particolare ci occupiamo di:</p>
<ul>
<li>area finanziaria</li>
<li>area del controllo di gestione</li>
<li>area commerciale e produttiva</li>
<li>area dei processi aziendali</li>
</ul>
<p><strong>Quali sono i benefici per l&#8217;Impresa ? <a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/07/paper-3213924_1920.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1571 size-medium alignleft" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/07/paper-3213924_1920-300x189.jpg" alt="finanza" width="300" height="189" /></a></strong></p>
<p><em>Come si diceva all&#8217;inizio oggi l’area finanziaria gioca un ruolo strategico per gli obiettivi aziendali. Le nostre attività hanno il beneficio di poter aiutare le aziende nella creazione di business plan pluriennali in cui vengono indicati elementi quali il budget delle vendite, degli investimenti, del personale e la redditività/costo dei singoli processi.</em></p>
<p><em>Inoltre sempre grazie alle nostre attività siamo in grado di  indicare all&#8217;azienda un modello personalizzato di controllo di gestione, che è la base per ogni azione atta ad aumentare i ricavi riducendo i costi e le complessità interne.</em></p>
<p><em>Un mercato competitivo come quello odierno non ammette inefficienze e spesso la colpa delle scarse perfomance di un’azienda sono da imputare a problemi interni all’azienda stessa !</em></p>
<p><em>La forza di AAC Consulting è quella di lavorare in un team coeso di professionisti che possono intervenire contemporaneamente in più di un’area aziendale creando azioni sinergiche e coordinate con un unico obiettivo: <strong>aiutare l’imprenditore ad esprimere al massimo le sue potenzialità.</strong></em></p>
<p>Ogni volta che si arricchisce l&#8217;offerta di AAC Consulting ci sentiamo positivamente carichi, perché sappiamo di offrire uno strumento in più ai nostri clienti che da anni si affidano a noi per realizzare progetti grandi e piccoli con fiducia e tranquillità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/azioni-operative-in-finanza/">Finanza e Controllo; novità operative di AAC Consulting</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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		<title>Pmi e startup innovative, garantisce lo Stato</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/pmi-e-startup-innovative-garantisce-lo-stato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2018 13:52:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Controllo e questioni legali]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti pmi fondo perduto internazionalizzazione ricerca mercati esteri fieri eventi marketing]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[start-up]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per le PMI il Fondo Centrale di Garanzia è uno di quegli strumenti istituiti dalla Pubblica Amministrazione, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, che rappresenta un esempio reale per aiutare il sistema economico del paese Italia. Strumento utile ma forse ancora poco conosciuto.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Fondo Centrale di Garanzia e le PMI</h2>
<p><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/03/money-2696234_1920.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1403 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/03/money-2696234_1920-300x192.jpg" alt="pmi e fondo di garanzia " width="300" height="192" /></a></p>
<p>Per le PMI il Fondo Centrale di Garanzia è uno di quegli strumenti istituiti dalla Pubblica Amministrazione, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, che rappresenta un esempio reale per aiutare il sistema economico del paese Italia. Strumento utile ma forse ancora poco conosciuto.</p>
<p>In pratica lo Stato si rende garante di una quota, <strong>sino all’80 %</strong>,  del prestito erogato dalle banche alle attività imprenditoriali. Il Fondo fu istituito con la legge n 662 del  1996, è divenuto operativo nel 2000 e dal 2013 è destinato anche alle Startup innovative e agli incubatori certificati.</p>
<p><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/03/img344.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1401 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/03/img344-300x206.jpg" alt="Pmi e startup innovative " width="300" height="206" /></a></p>
<p>Di startup innovative ne abbiamo recentemente parlato nel nostro <a href="http://newswww.aac-consulting.it/startup-innovative/">articolo</a> &#8220;<em>Startup innovative la nuova generazione d&#8217;Imprese&#8221;, </em>gli <strong>incubatori certificati</strong> non sono altro che società di capitali, anche cooperative, con sede in Italia e che offrono servizi a sostegno della nascita e dello sviluppo delle startup innovative.</p>
<p>La Garanzia Fondo è uno strumento di sostegno tra il pubblico ed il  privato rivelatosi di notevole aiuto in questi anni soprattutto per la nascita delle startup che, essendo realtà imprenditoriali appena avviate, trovano difficoltà a ricevere prestiti dalle banche</p>
<h2>I numeri del Fondo</h2>
<p>La dinamica delle operazioni raccolte dal Fondo ha visto una notevole crescita a partire dal 2009, la tendenza  <strong>si è rafforzata nel 2010 con un incremento del + 103% e nello stesso anno i  finanziamenti  accolti sono stati pari a 9.1 mld. di Euro.</strong></p>
<p>Le startup innovative hanno ottenuto grazie alla garanzia del fondo oltre 300 milioni di credito e tra le regioni con il più alto numero di operazioni richieste, l’ Emilia Romagna risulta seconda dopo la Lombardia con 260 operazioni aperte, come risulta dall&#8217;ultimo  <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/sintesi_finanziamenti_fg_startup_pmi_%20incubatori_settembre_2016.pdf">Rapporto periodico</a> di giugno 2016 del MISE.</p>
<h2>Le caratteristiche del Fondo</h2>
<p><strong>AMMISSIBILITA&#8217;; </strong>Le attività ammissibili alla garanzia del fondo sono tutte le operazioni finanziarie finalizzate all’attività d’impresa. Il fondo interviene a favore di tutti i settori economici , in particolare come ribadito prima il fondo, si è rivelato utile soprattutto per le startup.</p>
<p><strong>LA PONDERAZIONE A ZERO</strong>  Il rischio per le banche sulla quota garantita dal fondo è pari a zero.</p>
<p><strong>TIPOLOGIA D’INTERVENTO:</strong></p>
<p><strong>GARANZIA DIRETTA</strong> Concessa direttamente alle banche o altro intermediario finanziario, essa è a prima richiesta, esplicita, incondizionata e irrevocabile, copre nei limiti dell’importo massimo garantito l’ammontare dell’esposizione dei soggetti finanziatori nei confronti delle PMI.</p>
<p><strong>CONTROGARANZIA</strong> E’ concessa su garanzie prestate da Confidi ovvero altri Fondi di garanzia. Essa può essere si a prima richiesta che sussidiaria</p>
<p><strong>COGARANZIA</strong> Possono richiedere la cogaranzia i Confidi e gli altri fondi di garanzia che abbiano stipulato apposita convenzione con il Gestore che regola i criteri le modalità e le procedure di concessione e di attivazione.</p>
<h2>A chi rivolgere la domanda ?</h2>
<p>L’impresa non può rivolgersi direttamente al fondo ma deve rivolgersi ad una Banca per richiedere il credito e poi chiedere successivamente che questo credito venga garantito dal Fondo.</p>
<h2>Ma il triangolo Stato &#8211; Banca &#8211; Pmi Funziona ?</h2>
<p>In linea di massima sì, visti i rapporti del <a href="http://www.mise.gov.it/index.php/it/per-i-media/pubblicazioni/2034271-handbook-agevolazioni-per-le-imprese">MISE</a> e visionabili da chiunque on line. Però non mancano casi in cui agli imprenditori sono state chieste garanzie personali anche oltre il 20%, quindi anche per la parte di prestito garantita dal Fondo.</p>
<p>Dalla nostra esperienza di consulenti il consiglio che ci sentiamo di dare alle PMI e agli startupper è quello di farsi assistere da professionisti che abbiano maturate e comprovate esperienze nel campo della finanza agevolata, questo chiaramente per metterli al ripario da qualsiasi intoppo futuro sia di carattere amministrativo che fiscale o per evitare comportamenti non del tutto etici da parte di soggetti creditizi.</p>
<p>Per approfondimenti CI N. 2 2016  &#8220;<a href="http://www.capitale-intellettuale.it/archivio/a7/2/capitale-intellettuale-a7-n2.asp"><em>Quando lo Stato garantisce le Imprese: come funziona il Fondo di Garanzia</em></a>&#8221; di<em> Simon Luca Messori.</em></p>
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