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	<title>comunicazione - AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</title>
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		<title>Commerciale e Marketing. Due aree strategiche</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/commerciale-e-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 09:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia e organizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul commerciale  si è detto di tutto, dalle frasi celebri, come quella di Sam Walton che recita: &#8220;<em>il cliente è il vero boss della tua azienda e può licenziare chiunque a partire dal capo in giù, semplicemente spendendo i suoi soldi altrove</em>&#8220;, a quelle ammonitrici che ci ricordano di &#8220;<em>non cercare clienti per i nostri [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul commerciale  si è detto di tutto, dalle frasi celebri, come quella di Sam Walton che recita: &#8220;<em>il cliente è il vero boss della tua azienda e può licenziare chiunque a partire dal capo in giù, semplicemente spendendo i suoi soldi altrove</em>&#8220;, a quelle ammonitrici che ci ricordano di &#8220;<em>non cercare clienti per i nostri prodotti ma prodotti per i nostri clienti.</em>..&#8221; Insomma nell&#8217;area Commerciale e Marketing sono in molti ad avere un&#8217;opinione ma in quanti sanno realmente mettere in pratica ciò che predicano?</p>
<p>Quando abbiamo rivisitato il nostro piano d&#8217;azione dedicato <strong>all&#8217;area Commerciale e Marketing</strong>, ci siamo chiesti come far percepire ai nostri clienti la diversità della nostra strategia d&#8217;azione rispetto a quelle viste sinora.</p>
<p>Il nostro infatti è un approccio che studia in profondità la struttura commerciale dell&#8217;azienda e analizza punto per punto tutto il ciclo comunicazione/cliente/vendita e post vendita.</p>
<h3>Prima domanda da farsi: La tua azienda è orientata al cliente ?</h3>
<p>Prima di partire ad analizzare il mercato, i clienti, i prospect e i competitors, fermiamoci un momento ed analizziamo la nostra struttura aziendale e chiediamoci se essa sia o no orientata al cliente.</p>
<p>Si parla tanto di  ricerca di nuove opportunità, ma la realtà è che se non siamo in grado di costruire relazioni professionali a lungo termine con i nostri clienti esistenti, tutti gli sforzi fatti per ampliare la nostra rete possono rivelarsi inutili. Essere orientati al cliente significa offrirgli un&#8217;esperienza positiva. Il prodotto che si vende non è più l&#8217;elemento prioritario, anche la qualità in se non è fondamentale se non facciamo percepire al cliente il valore di ciò che sta comprando.</p>
<h3><strong>Prendetevi cura dei vostri clienti con il &#8220;marketing non convenzionale&#8221;.</strong></h3>
<p><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/4474403_thumbnail.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1701 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/09/4474403_thumbnail-300x300.jpg" alt="commerciale" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Il marketing non convenzionale è un tipo di marketing che fa leva sulle emozioni per sorprendere e coinvolgere i consumatori. Oggi il consumatore vuole essere coinvolto e protagonista del processo di acquisto. Non vuole essere scelto secondo le vecchie tecniche della segmentazione, vuole avere la sensazione di essere lui a scegliere&#8230;Un cliente autonomo diventa parte attiva del processo di acquisto e soprattutto diventa lui stesso un mezzo per ingaggiare nuovi clienti.</p>
<p>Il cliente moderno è esigente, informato e sempre connesso. Prima di convincersi della bontà di un prodotto/servizio, ascolta le esperienze e le opinioni di altri clienti che diventano per lui un elemento di misurazione importante.</p>
<p>In pratica la costruzione di una brand reputation parte proprio da qui !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Words of mounth</h3>
<p><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/10/girls-914823_1280.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1703 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/10/girls-914823_1280-300x200.jpg" alt="commerciale " width="300" height="200" /></a></p>
<p>Ossia il processo virale di diffusione verbale che si genera tra le persone. Esso si basa sul passaparola spontaneo e che oggi viene amplificato attraverso la rete.</p>
<p>Ogni azienda, a prescindere dal settore in cui opera, deve avere presente il fatto che sarà costantemente sotto i riflettori attenti di una miriade infinita di individui</p>
<p>Anche da leader di mercato, non potrà mai ritenersi immune dal potere del passaparola che si crea a partire da come essa agisce, sia internamente che esternamente.</p>
<p>Vi ricordate la forte crisi di reputazione che attraversò la Nike negli anni &#8217;90 ? Furono accusati di sfruttamento dei lavoratori. Secondo i sostenitori di questa tesi, venivano adoperati anche bambini e tutti era sottopagati. In molti boicottarono il brand che in quegli anni ebbe gravi perdite. Alla fine la multinazionale si arrese all&#8217;evidenza e migliorò le condizioni dei propri lavoratori, alzando anche l&#8217;età minima di occupazione. Non solo, per mantenere una certa brand reputation e trasparenza nei confronti dei propri consumatori, periodicamente pubblica rapporti sulle condizioni dei dipendenti.</p>
<h2>Area Commerciale e Marketing</h2>
<p><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/10/AAC-Piattaforma-Commerciale-e-marketing-Rev03-001.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1704 size-large" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/10/AAC-Piattaforma-Commerciale-e-marketing-Rev03-001-724x1024.jpg" alt="commerciale " width="724" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nostro nuovo <strong>Piano d&#8217;Azione dedicato al Commerciale e Marketing</strong> si compone di due elementi sapientemente fusi insieme. La componente tecnica, che ci consente una strategia pianificata e organizzata in cui i risultati possono essere misurabili, ed una componente emotiva, che insegna agli individui destinati all&#8217;area commerciale di un&#8217;azienda a gestire le proprie emozioni, la fiducia in se stessi e la propria autostima.</p>
<p>Un mix bilanciato di interventi che si realizzano attraverso una formazione specifica, partendo dal potenziamento delle caratteristiche personali, sino all&#8217;apprendimento di specifiche tecniche di vendita e gestione dei processi di vendita.</p>
<h3>Piano d&#8217;azione si ma partiamo in punta di piedi</h3>
<p>I nostri piani d&#8217;azione e quello sul Commerciale e Marketing non fa eccezione, partono tutti con un&#8217;attenta analisi dell&#8217;azienda in cui ci troviamo ad operare.</p>
<p>A livello commerciale e marketing in ogni azienda possono prevalere diversi orientamenti, ci sono aziende focalizzate sul prodotto, altre sui processi, altre ancora focalizzate sul mercato. La sfida quotidiana dei consiglieri d&#8217;impresa di AAC Consulting è quella di intervenire e correggere certi orientamenti, senza però sconvolgere l&#8217;organizzazione dell&#8217;aziende stessa.</p>
<p>Come già detto tante volte, il nostro lavoro è quello di mettersi al fianco dell&#8217;Imprenditore e, parlando la sua stessa lingua, cercare il meglio per lui e per l&#8217;azienda che rappresenta.</p>
<p>Chiudiamo l&#8217;articolo riportando una frase di <strong>Philip Kotler, </strong>considerato il padre del marketing moderno<strong>, </strong>che anche se scontata a volte tendiamo a dimenticare:</p>
<p>&#8220;<em>La migliore pubblicità è quella che fanno i clienti soddisfatti</em> &#8221;</p>
<p>Al prossimo articolo !</p>
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		<item>
		<title>Risorse Umane e clima emotivo aziendale.</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/risorse-umane-e-clima-emotivo-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 09:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risorse umane e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[consulente]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[clima aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[risorse umane]]></category>
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		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo spazio in cui si lavora e si passa la maggior parte del proprio tempo non è uno spazio neutro, ma è un luogo in cui le emotività individuali si incontrano creando meccanismi relazionali che decidono il destino felice o infelice di una comunità coatta quale è la struttura aziendale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Management emotivo, voce fondamentale del clima aziendale.</h2>
<figure id="attachment_1519" aria-describedby="caption-attachment-1519" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/06/foto_mazzali.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1519 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/06/foto_mazzali-300x298.jpg" alt="Risorse Umane " width="300" height="298" /></a><figcaption id="caption-attachment-1519" class="wp-caption-text">Maria Grazia Mazzali,Psichiatra, psicoterapeuta, psicanalista</figcaption></figure>
<p>S&#8217;intitola così <a href="https://www.capitale-intellettuale.it/2018/06/18/management-emotivo/"><span style="color: #3366ff;">l&#8217;articolo</span></a> scritto da <strong>Maria Grazia Mazzali,</strong> psicoanalista e consulente AAC per tutto ciò che riguarda la sfera delle <strong>Risorse Umane</strong>, da sempre al centro di ogni nostra attività e consulenza manageriale. Il clima aziendale oggi più che mai è l&#8217;elemento maggiormente preso in considerazione da quelle aziende che vogliono promuovere un nuovo concetto di cultura aziendale e che vedono nella soddisfazione e gratificazione delle proprie persone la chiave di svolta per il successo e la crescita.</p>
<p>Lo spazio in cui si lavora e si passa la maggior parte del proprio tempo non è uno spazio neutro, ma è un luogo in cui le emotività individuali si incontrano creando meccanismi relazionali che decidono il destino felice o infelice di una comunità coatta quale è la struttura aziendale.</p>
<h2>Il punto di vista dell&#8217;esperta</h2>
<p>Il  punto di vista di Maria Grazia,  da &#8220;<em>analista della psiche umana</em>&#8221; nonché da psicoterapeuta esperta in tecniche conversazionali, ci aiuta ad esplorare i fattori che determinano il clima aziendale e che sono:</p>
<ul>
<li>fattori individuali</li>
<li>fattori organizzativi</li>
<li>fattori ambientali</li>
<li>fattori socio-politico-legislativi.</li>
</ul>
<p>Quando si studia il clima di qualsiasi organizzazione aziendale, ci dice Maria Grazia, occorre prendere in considerazione tutti questi fattori capendone sino in fondo come dialoghino tra loro attraverso la variabile del fattore umano. <strong>Bisogna ricordare bene che il clima aziendale è il risultato finale di un processo molto complesso che rispecchia le dinamiche inconsce del gruppo di persone</strong> <strong>inserite in un contesto ambientale unico ed irripetibile, quindi ogni organizzazione aziendale è un caso a se stante.</strong> Questo significa che ogni azienda ed organizzazione richiede un approccio personalizzato nello studio e nella consulenza del proprio clima interno, non si possono usare metodologie generalizzate che sarebbero del tutto inadeguate!</p>
<h2>Le persone giuste al posto giusto</h2>
<p><a href="http://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/06/smiley-1041796_1920.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1520 size-medium" src="https://newswww.aac-consulting.it/wp-content/uploads/2018/06/smiley-1041796_1920-300x169.jpg" alt="Risorse Umane" width="300" height="169" /></a></p>
<p>Avete notato come la frustrazione ed il nervosismo siano contagiose soprattutto in ambiti lavorativi ?</p>
<p>E&#8217; un po&#8217; il concetto della &#8220;mela marcia&#8221;&#8230;..</p>
<p>La prima regola per ogni organizzazione vincente è quella di mettere le risorse giuste al posto giusto, risorse in possesso delle famose &#8220;<a href="http://newswww.aac-consulting.it/le-competenze-del-futuro-si-chiamano-soft-skills/">soft skills</a>&#8220;, oggi tanto richieste dal mercato del lavoro e che comprendono  maturità ed un&#8217; intelligenza emotiva per creare un clima aziendale idoneo.</p>
<p>Oggi è totalmente cambiato il concetto di leader aziendale, infatti se un tempo il manager doveva avere competenze e conoscenze maggiori rispetto ai propri dipendenti, ai leader attuali  si richiede in primis di avere le capacità per gestire ed orientare le emozioni in modo da guidare il proprio gruppo verso il raggiungimento degli obiettivi.</p>
<h2>Diventa il leader di te stesso</h2>
<p>Il concetto di organigramma aziendale oggi è profondamente mutato. Ad  ogni individuo facente parte di un&#8217;organizzazione aziendale si richiede, prima ancora delle competenze e conoscenze tecniche, la capacità emotiva di sapersi &#8220;barcamenare&#8221; tra diversi ambiti quali:</p>
<ul>
<li>autoconsapevolezza e capacità di leggere le proprie emozioni</li>
<li>gestione di sé e capacità di gestire le proprie risorse in base al mutare delle circostanze</li>
<li>consapevolezza sociale ed empatica, ossia capacità di vivere le emozioni altrui</li>
<li>gestione delle relazioni e capacità di gestire momenti conflittuali sapendo ispirare ed influenzare gli altri in maniera positiva.</li>
</ul>
<h2>Come si rileva il clima aziendale ?</h2>
<p>Il clima aziendale è la sintesi di vari fattori come ad esempio le percezioni individuali e le mappe cognitive di ogni persona coinvolta. La rilevazione del clima organizzativo è paragonabile ad un check-up diagnostico in cui si analizzano determinate variabili tra cui :</p>
<ul>
<li>qualità dei rapporti tra colleghi</li>
<li>qualità dei rapporti con  i superiori</li>
<li>senso di appartenenza</li>
<li>coesione col gruppo di lavoro</li>
<li>stili di leadership</li>
<li>soddisfazione relazionale e materiale</li>
<li>disponibilità alle informazioni</li>
<li>libertà di espressione ecc&#8230;</li>
</ul>
<h2> Perché analizzare il clima aziendale è così importante?</h2>
<p>Maria Grazia nel suo articolo ci dice: &#8220;<em>Nella mia pratica professionale una valutazione del clima aziendale consente di avere una fotografia molto importante per l&#8217;incolumità emotiva dell&#8217;azienda e i dati per la gestione delle risorse umane in modo da organizzare il lavoro in modo più realistico, consono e a misura di lavoratore.  Le informazioni che riguardano il clima aziendale rappresentano un preziosissimo ausilio e contributo per conoscere realmente le condizioni di soddisfazione o frustrazione delle persone, e per poter prevenire crisi di malcontento generale, crisi di sfiducia verso i superiori e fuga di risorse strategiche.&#8221;</em></p>
<p>Che altro aggiungere alle parole della nostra consulente, forse solo che, alla luce di tutto questo, ogni imprenditore o professionista lungimirante non potrà che vedere l&#8217;analisi del clima aziendale con interesse e curiosità per poter in questo modo gestire le proprie risorse in maniera più efficiente,  efficace ed intelligente!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo integrale leggibile su <a href="https://www.capitale-intellettuale.it/2018/06/18/management-emotivo/">Capitale Intellettuale</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/risorse-umane-e-clima-emotivo-aziendale/">Risorse Umane e clima emotivo aziendale.</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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		<title>Storytelling moderno, la nuova frontiera del Marketing</title>
		<link>https://www.aac-consulting.it/storytelling-moderno-la-nuova-frontiera-del-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AAC Consulting]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 12:23:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risorse umane e formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[finanziamenti pmi fondo perduto internazionalizzazione ricerca mercati esteri fieri eventi marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C'era una volta un marketer che per vendere il prodotto parlava del prodotto stesso, lo metteva al centro della sua narrazione, ne sottolineava i punti di forza, le caratteristiche e le qualità. Insomma per vendere il prodotto parlava del prodotto ! Oggi non è così, se vuoi vendere un prodotto devi prima di tutto essere un buon storyteller.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/storytelling-moderno-la-nuova-frontiera-del-marketing/">Storytelling moderno, la nuova frontiera del Marketing</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="My Dad is A Liar!" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/lZN8epUU1d4?feature=oembed&#038;width=840&#038;height=1000&#038;discover=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h2>Storytelling ed emozioni</h2>
<p>C&#8217;era una volta un <strong>marketer</strong> che per vendere il prodotto parlava del prodotto stesso, lo metteva al centro della sua narrazione. Ne sottolineava i punti di forza, le caratteristiche e le qualità. Insomma per vendere il prodotto parlava del prodotto! Oggi non è così, se vuoi vendere un prodotto devi prima di tutto essere un buon <strong>storyteller. </strong></p>
<p>Infatti, ad un certo punto, qualche esperto di comunicazione si è ricordato che ciò che piace a noi esseri umani, più di qualsiasi altra cosa, sono le storie. Le ascoltiamo da sempre, fin da piccolissimi. Ci sono le storie della mamma e del papà alla sera, le storie che ci racconta la maestra a scuola, ci sono le storie sotto forma di romanzi, le storie delle telenovelas oppure dovrei dire soap opera, i cui personaggi invecchiano con noi.</p>
<p>Loro sono tutti storytellers, e le storie che ci raccontano hanno su di noi un certo effetto.</p>
<h2>Come reagisce il cervello</h2>
<p>Secondo una ricerca dalla &#8220;Harvard Business Review&#8221;, i racconti possono agire a livello fisico sul nostro cervello, inducendo la produzione di alcune sostanze specifiche come l&#8217;ossitocina, che stimola il senso di connessione ai fatti narrati, il cortisolo che interviene nei momenti clou della narrazione, ed infine la dopamina, il neurotrasmettitore della ricompensa che viene rilasciato quando la trama si risolve e ci da una sensazione di soddisfazione.</p>
<h2>Il nuovo marketing strategico</h2>
<p>Insomma sin dalla nostra nascita nulla ci ha affascinato di più di una storia. Che sia bella, triste, felice, comica, poco importa, ogni storia che si rispetti deve trasmettere emozioni e deve avere tre elementi distintivi:</p>
<ul>
<li>L&#8217;eroe</li>
<li>L&#8217;antagonista</li>
<li>L&#8217;aiutante dell&#8217;eroe.</li>
</ul>
<p>Ecco, se riconosciamo questo schema allora la storia funziona, allora ci trasmette emozioni e se una storia ci trasmette emozioni il gioco è fatto.  Alla fine della narrazione, quando la storia ci avrà coinvolto e rapito, come per magia spunterà il messaggio pubblicitario, il famoso prodotto di cui il marketer anni 90 ci avrebbe parlava sin dall&#8217;inizio !</p>
<p>Quindi comunicatori e pubblicitari di tutto il mondo unitevi, se volete vendere un prodotto, servizio o qualsiasi cosa non parlate del prodotto ma piuttosto raccontate una bella storia !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.aac-consulting.it/storytelling-moderno-la-nuova-frontiera-del-marketing/">Storytelling moderno, la nuova frontiera del Marketing</a> proviene da <a href="https://www.aac-consulting.it">AAC Consulting | Consulenza e formazione per accrescere il tuo business</a>.</p>
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